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venerdì 6 giugno 2014

Una questione di simboli. Civili e no.

 di Pasquale Pugliese
I simboli sono importanti nella vita delle persone e delle collettività, forniscono rappresentazione di sé comunicando la priorità dei valori. Per questo ogni cambio di ordine sociale, ogni rivoluzione politica comincia abbattendo i simboli del passato regime ed issando le nuove bandiere sui palazzi del potere.
Mentre il 3 giugno l’ISTAT rende noti i dati della disoccupazione che in Italia raggiunge il record storico di 3 milioni e mezzo di persone (ossia il più alto dal 1977, da quando vengono registrate le variazioni trimestrali), raggiungendo il nuovo picco del 46% tra i giovani, il giorno prima – il 2 giugno – la Festa della “Repubblica democratica fondata sul lavoro” anche quest’anno è stata celebrata con la “rassegna militare”. Ossia con quel simbolo bellico che evoca ed esalta la guerra ripudiata dalla Costituzione. L’ordine simbolico dei festeggiamenti contraddice così l’ordine dei valori costituzionali, indicando una priorità differente e contraddittoria.

mercoledì 16 aprile 2014

La FP CGIL dice No agli F35. Risultato partito da Reggio Emilia


Ecco il comunicato stampa con il quale la FP CGIL di Reggio Emilia ed il Movimento Nonviolento reggiano raccontano il percorso dell’emendamento per il disarmo e contro gli F35, presentato nelle assemblee sindacali di base di Reggio Emilia  
E’ partito dalle assemblee di base della CGIL-Funzione pubblica di Reggio Emilia l’emendamento che chiede al primo sindacato italiano un impegno diretto per la riduzione drastica delle spese per gli armamenti, “a cominciare dalla cancellazione del programma di acquisto degli F35”.
Primo firmatario Pasquale Pugliese del Movimento Nonviolento di Reggio Emilia, iscritto anche alla CGIL, che ha proposto nella propria assemblea congressuale di base di aggiungere al documento Camusso-Landini “Il lavoro decide il futuro” la seguente formula:

mercoledì 8 aprile 2009

Ferretti: “Reggiane, siamo preoccupati per il piano industriale”

La vendita delle Reggiane a Terex è una soluzione attesa, che ci rallegra e che speriamo permetta di salvaguardare l'occupazione all'interno dell'azienda. Proprio per questo bisogna fugare gli interrogativi sulla riduzione del prezzo di vendita di 40 milioni alla società americana. La nostra paura è che, in futuro, possano esservi sorprese e eventuali ricadute sui lavoratori. Terex dovrà presentare, poi, un piano industriale. Lo stiamo aspettando per giudicare la bontà dell'accordo. Lì vedremo davvero la qualità dell'offerta dell'azienda del Connecticut>. E' quanto afferma il vice sindaco Franco Ferretti, esponente di Sinistra e Verdi per Reggio, la nuova lista politica (che raggruppa Verdi, Sinistra Democratica e Movimento per la sinistra di Vendola) che si presenterà alle elezioni amministrative del prossimo 6-7 giugno. Ferretti si interroga su quello sconto di 40 milioni sulla ristrutturazione del debito effettuato dai creditori al gruppo Terex (invece di 215 milioni di euro il gruppo statunitense ne pagherà 175). Afferma il vicesindaco: <Non si capisce bene, nel gioco fra ristrutturazione del debito e ricapitalizzazione, dove venga fuori lo sconto>. Secondo l'esponente di Sinistra e Verdi per Reggio il fatto che Terex acquisti <dà sicuramente un segnale importante ai creditori e ai fornitori, anche se resta da capire come si sosterrà l'attività produttiva nelle prossime settimane in un regime di liquidità stretta come l'attuale. Speriamo che ci sia disponibilità del sistema bancario per sostenerla>.