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martedì 29 aprile 2014

Dall'Arena Disarmo il programma politico del movimento per la pace

 di Pasquale Pugliese
Quello andato in scena all’Arena di Verona il 25 aprile non è stato solo un evento straordinario,  ma anche un momento di svolta per il movimento per la pace italiano.
Un evento straordinario nella sua preparazione: hanno aderito all’Appello di convocazione  centinaia di sottoscrittori singoli; circa cento tra reti, organizzazioni ed enti che si occupano di solidarietà, volontariato, pace, ecologia ed economa di giustizia; dieci fondazioni culturali; quaranta riviste; otto centri studi per la pace e il disarmo E straordinario nella partecipazione: quattordicimila le persone contate dentro all’Arena, arrivate con ogni mezzo da tutto il Paese: non solo treni, pullman e automobili, ma anche in bicicletta ed a piedi, come i marciatori da Reggio Emilia, partiti una settimana prima. E moltissimi volontari civili che si sono fatti vedere e sentire in una giornata riconosciuta anche dall’Ufficio nazionale per il servizio civile. Tutti hanno reso indimenticabile la scenografia arcobaleno che ha colorato l’Arena, ma anche piazza Bra fin dal mattino.

mercoledì 23 aprile 2014

25 Aprile, da Monte Sole all'Arena di pace e disarmo

 di Pasquale Pugliese

Una giornata di Resistenza e Liberazione
Quando il 25 aprile dell’anno scorso – prima di andare con le figlie a Monte Sole, luogo della memoria dall’efferato eccidio nazista (dove, ogni anno, facciamo concludere anche la formazione generale dei volontari civili di Reggio Emilia) – pubblicavo sui blog un articolo sul nesso profondo e attuale tra liberazione e disarmo, che si chiudeva con la formula la resistenza oggi si chiama nonviolenza e la liberazione si chiama disarmo, non potevo certo immaginare che quelle parole sarebbero diventate l’incipit dell’Appello – sottoscritto da Alex Zanotelli e da centinaia di persone e organizzazioni – che avrebbe convocato per il 25 aprile di un anno dopo, a Verona, l’Arena di Pace e Disarmo.
Le ragioni di quell’articolo, e ancor di più le ragioni di questo Appello, oggi sono dispiegate – se possibile – ancora più chiaramente.

mercoledì 16 aprile 2014

La FP CGIL dice No agli F35. Risultato partito da Reggio Emilia


Ecco il comunicato stampa con il quale la FP CGIL di Reggio Emilia ed il Movimento Nonviolento reggiano raccontano il percorso dell’emendamento per il disarmo e contro gli F35, presentato nelle assemblee sindacali di base di Reggio Emilia  
E’ partito dalle assemblee di base della CGIL-Funzione pubblica di Reggio Emilia l’emendamento che chiede al primo sindacato italiano un impegno diretto per la riduzione drastica delle spese per gli armamenti, “a cominciare dalla cancellazione del programma di acquisto degli F35”.
Primo firmatario Pasquale Pugliese del Movimento Nonviolento di Reggio Emilia, iscritto anche alla CGIL, che ha proposto nella propria assemblea congressuale di base di aggiungere al documento Camusso-Landini “Il lavoro decide il futuro” la seguente formula: