giovedì 18 marzo 2010

No agli Ogm, no agli alimenti Frankenstein: Sel-Idee Verdi in piazza

No agli alimenti Frankenstein, sì alla coltura biologica nel rispetto della natura. Domani mattina, a partire dalle 10 in piazza Prampolini, Sinistra ecologia e libertà – Idee Verdi organizza un’iniziativa informativa sugli alimenti geneticamente modificati. Il no agli Ogm è tra i temi della campagna elettorale in vista dell’appuntamento alle urne del 28 e 29 marzo. Da pochi giorni la Commissione europea ha dato il via libera alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora brevettata dalla Basf. La decisione, che mette fine alla moratoria introdotta a partire dal 1998, è stata accompagnata dall'autorizzazione all'import e al commercio di tre nuove varietà di mais Ogm. Intanto l'Organizzazione mondiale della sanità e l'Agenzia europea per i medicinali (Emea) hanno già messo in guardia sull' "importanza critica" degli antibiotici colpiti dall'Amflora (kanamicina e neomicina). L'immissione in ambiente di questa patata della Basf potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita, compresi i farmaci utilizzati anche per il trattamento della tubercolosi. Kanamicina e neomicina sono due antibiotici regolarmente in vendita nelle nostre farmacie. Domani i candidati e i sostenitori di Sel-Idee Verdi distribuiranno simbolicamente ai cittadini patate ogm-free, provenienti da coltivazioni bio a garanzia della sicurezza alimentare fortemente minacciata dai cibi geneticamente modificati. Durante l’iniziativa saranno anche disponibili, ad offerta libera, le t-shirt della campagna “Ogm? No grazie! A noi la patata piace bio”.

Gli altri appuntamenti del weekend

Sempre domani, venerdì 19 marzo, materiale informativo in vista delle elezioni regionali sarà distribuito in mattinata durante la fiera di San Giuseppe a Scandiano, al mercato di Gualtieri e davanti al supermercato Conad “Le Vele” di Reggio. Sabato, a partire dalle 10, appuntamento ai mercati di Sant’Ilario, Canossa, Guastalla e alla fiera di San Giuseppe a Scandiano. Nel pomeriggio, alle 16 lungo via Crispi a Reggio, un nuovo appuntamento con “Le donne scendono in piazza”. Questa volta l’iniziativa sarà dedicata alle risorse comuni come l’acqua. Le donne di Sel-Idee Verdi distribuiranno filtri frangigetto per ridurre il consumo domestico dell’acqua. Il frangigetto applicato ai rubinetti di casa può far risparmiare fino a 50 litri di acqua al giorno. La difesa delle risorse della terra rappresenta il primo passo per la convivenza e per la pace tra gli uomini e dell’uomo con l’ambiente.

PERCHE’ VOGLIAMO UN’EMILIA-ROMAGNA OGM FREE

Gli Ogm (Organismi geneticamente modificati) sono animali e piante che hanno un patrimonio genetico artificiale ottenuto in laboratorio e il cui Dna contiene un frammento proveniente da un altro organismo.

Gli Ogm non sono democratici - E’ legittimo che un agricoltore possa decidere se volere o no delle piante Ogm nel proprio campo ? Ovviamente la risposta è sì, ma coltivare Ogm in campo aperto significa di fatto causare una inevitabile contaminazione involontaria dei campi vicini.

Gli Ogm riducono la biodiversità - Tutte le piante di un campo Ogm sono identiche poiché i semi sono creati in laboratorio : l’uniformità distrugge la biodiversità e rende una coltivazione più esposta alle malattie. Se la base genetica è la stessa non c’è difesa contro un parassita inaspettato.

Gli Ogm non riducono l’utilizzo di fitofarmaci - L’inserimento di un gene di autodifesa nei confronti di alcuni parassiti può generare in questi fenomeni di resistenza e dunque in futuro il ricorso ai prodotti chimici potrebbe aumentare anziché diminuire.

Gli Ogm non sono innocui - Alcuni organismi Ogm hanno subito modifiche che conferiscono resistenza ad antibiotici: mangiarli significa per l’organismo umano diventare potenzialmente resistente all’azione di questi farmaci. Alimentarsi con prodotti in cui è stato inserito un gene proveniente da un altro organismo significa non riuscire ad evitare eventuali allergie e i danni conseguenti.

Gli Ogm creano dipendenza dai proprietari dei brevetti - Il sistema dei brevetti dei geni staccati dal Dna originario e della loro ricombinazione, applicato al livello agroalimentare, significa che chi gestisce la ricerca (in gran parte poche multinazionali) diventa proprietario dell’intera filiera agroalimentare.

Gli Ogm non sono una soluzione alla fame nel mondo - I brevetti costano e bisogna pagare per poter usare le sementi Ogm. Inoltre la maggior parte delle piante Ogm non sono in grado di produrre di più e la ricerca è concentrata sull’allungamento della conservabilità. La Fao rileva che la produzione agricola mondiale è sufficiente per fronteggiare i bisogni della popolazione anche in relazione alla prevista crescita : ciò che va risolto è l’iniqua distribuzione delle terre coltivabili e la marginalizzazione delle famiglie contadine.

Gli Ogm non servono all’agricoltura - La nostra agricoltura punta sui prodotti agricoli di qualità e sui prodotti a marchio, biologici e biodinamici. Questa agricoltura non ha bisogno di Ogm, ma di buone pratiche e di buona commercializzazione.

Nessun commento:

Posta un commento

L'inserimento dei commenti su questo blog implica l'accettazione della policy.