martedì 16 marzo 2010

L'ambiente va difeso: Sel in piazza




(Luciana Caselli e le candidate Sara Cattini e Marina Arrivabeni)



Eccole le donne donne Sel in piazza per l'iniziativa di sabato scorso dedicata all'ambiente. Palloncini e girandole hanno colorato l'appuntamento informativo organizzato da Sinistra ecologia e libertà-Idee Verdi per affrontare i temi dell'ambiente e delle energie rinnovabili. Vi ricordiamo l'appuntamento di giovedì 25 marzo (ore 17) al centro sociale Primo maggio a Guastalla "Contro il nucleare". Durante l'incontro interverranno il capogruppo Sel della Regione Lombardia Mario Agostinelli, l'ambientalista del coordinamento nazionale Sel Gianni Mattioli e il candidato reggiano alle regionali Nevino Marani. Economico, sicuro, conveniente? Il nucleare non è nulla di tutto questo. Il nucleare non garantirebbe all'Italia l'autonomia energetica, poiché si basa su una risorsa scarsa: l'uranio. La maggior parte dell'uranio - indispensabile per la fissione - si trova infatti in Canada, Russia, Nigeria, Namibia, Stati Uniti e Australia: l'Italia dovrebbe comunque importarlo. Inoltre le riserve esistenti di uranio ci darebbero un'autonomia non superiore ai 60 anni. Sarebbe questa la soluzione? Il nucleare non è più economico delle altre forme di produzione dell'energia: nei costi per kwh vanno infatti inseriti i costi per lo smaltimento delle scorie e soprattutto i costi di smantellamento delle centrali al termine del loro ciclo produttivo. Senza contare i costi relativi ad eventuali malfunzionamenti e alla militarizzazione dell'area dove sorge l'impianto: una centrale nucleare è infatti un obiettivo sensibile. Il nucleare espone il territorio a rischi gravissimi in caso di incidente, in modo particolare nel caso di un paese sismico come l'Italia. Il nucleare cosiddetto "sicuro" sarà forse disponibile nel 2030. Per non parlare dell'impossibilità di avere standard di evacuazione davvero sicuri in un paese - come l'Italia - che ha zone ad altissima densità abitativa. Inoltre, non esiste un modo sperimentato di smaltire le scorie nucleari: alcuni isotopi dell'uranio restano radioattivi per centinaia di migliaia di anni.

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