I candidati di Sinistra ecologia e libertà – Idee Verdi, Marina Arrivabeni, Marco Bagni, Sara Cattini, Franco Ferretti e Nevino Marani – rispondono all’appello dell’associazione Jaima Sahrawi di Reggio sostenendo la battaglia per i diritti del popolo del Sahara occidentale. Prima dell’appuntamento elettorale del 28 e 29 marzo l’associazione ha chiesto a tutti i candidati un impegno affinché le assemblee regionali si mobilitino per l’emancipazione del popolo sahrawi. Ancora oggi centinaia di migliaia di persone, costrette a fuggire dalla loro terra sono obbligate a vivere, in condizioni di estremo disagio, in campi profughi nel deserto di Tindouf in Algeria. La popolazione sahrawi rimasta nel territorio occupato dal Marocco è soggetta a feroci violazioni dei diritti umani. Il Marocco sfrutta illegalmente le risorse naturali del territorio e la pesca nelle acque territoriali del Sahara Occidentale. Da anni i sahrawi attendono di poter partecipare a un referendum, previsto dall’Onu fin dal 1992, per scegliere tra l’indipendenza, o l’integrazione nel regno del Marocco. Ancora una volta il movimento italiano di solidarietà col popolo sahrawi sollecita la liberazione di tutti i prigionieri politici sahrawi detenuti nelle carceri marocchine; il riconoscimento da parte del Governo italiano alla Rappresentanza del Fronte Polisario dello status diplomatico, come è stato fatto in passato per altri movimenti di liberazione riconosciuti dall’Onu come interlocutori ufficiali in processi di pace; il potenziamento dell’aiuto umanitario e di cooperazione nei confronti dei profughi sahrawi dei campi di Tindouf; l’impegno ad operare per la salvaguardia delle risorse naturali sahrawi, che oggi, in violazione delle convenzioni internazionali vengono sfruttate dal Marocco; tra queste lo sfruttamento dei giacimenti minerari (fosfati) ed i prodotti ittici (salvaguardando, le acque atlantiche di competenza del Sahara Occidentale).lunedì 22 marzo 2010
I candidati Sel rispondono all'appello dell'associazione Jaima Sahrawi
I candidati di Sinistra ecologia e libertà – Idee Verdi, Marina Arrivabeni, Marco Bagni, Sara Cattini, Franco Ferretti e Nevino Marani – rispondono all’appello dell’associazione Jaima Sahrawi di Reggio sostenendo la battaglia per i diritti del popolo del Sahara occidentale. Prima dell’appuntamento elettorale del 28 e 29 marzo l’associazione ha chiesto a tutti i candidati un impegno affinché le assemblee regionali si mobilitino per l’emancipazione del popolo sahrawi. Ancora oggi centinaia di migliaia di persone, costrette a fuggire dalla loro terra sono obbligate a vivere, in condizioni di estremo disagio, in campi profughi nel deserto di Tindouf in Algeria. La popolazione sahrawi rimasta nel territorio occupato dal Marocco è soggetta a feroci violazioni dei diritti umani. Il Marocco sfrutta illegalmente le risorse naturali del territorio e la pesca nelle acque territoriali del Sahara Occidentale. Da anni i sahrawi attendono di poter partecipare a un referendum, previsto dall’Onu fin dal 1992, per scegliere tra l’indipendenza, o l’integrazione nel regno del Marocco. Ancora una volta il movimento italiano di solidarietà col popolo sahrawi sollecita la liberazione di tutti i prigionieri politici sahrawi detenuti nelle carceri marocchine; il riconoscimento da parte del Governo italiano alla Rappresentanza del Fronte Polisario dello status diplomatico, come è stato fatto in passato per altri movimenti di liberazione riconosciuti dall’Onu come interlocutori ufficiali in processi di pace; il potenziamento dell’aiuto umanitario e di cooperazione nei confronti dei profughi sahrawi dei campi di Tindouf; l’impegno ad operare per la salvaguardia delle risorse naturali sahrawi, che oggi, in violazione delle convenzioni internazionali vengono sfruttate dal Marocco; tra queste lo sfruttamento dei giacimenti minerari (fosfati) ed i prodotti ittici (salvaguardando, le acque atlantiche di competenza del Sahara Occidentale).
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