sabato 29 novembre 2014

Un milione di euro per De Sanctis, un milione di dubbi per i cittadini


Un milione di euro per De Sanctis.
Un milione di dubbi per i cittadini.

L'Amministratore delegato dimissionario De Sanctis è stato scelto e approvato dall'assemblea soci di Iren. I Comuni, ed i sindaci quali legali rappresentanti, hanno oltre il 50% delle azioni di Iren, per cui l'incarico è stato affidato a questa persona dai nostri sindaci meno di un anno fa. Il buonuscita da 950mila euro è senza ombra di dubbio incoerente con il periodo di crisi che stiamo vivendo oltre ad offendere i lavoratori dell'azienda stessa, e non solo. Se esistono così ampie disponibilità economiche all'interno dell'azienda sarebbe bene che venissero utilizzate per migliorare la qualità del lavoro dei dipendenti o per piani di manutenzione.

giovedì 27 novembre 2014

La Grande Astensione, un silenzio che parla

                                                                               Stefano Morselli

La percentuale di astensioni in Emilia Romagna - ma anche in Calabria la larga maggioranza non è andata a votare - dimostra che esiste un enorme bacino di elettori che si sono autoc-congelati. Per svariati motivi che, come si dice con formula di rito alquanto banale, dovranno essere oggetto di attenta riflessione. Ma il dato di fatto è quello: quasi due terzi degli elettori non hanno trovato una proposta convincente sul mercato elettorale. Una parte - certamente più ampia che nelle quote fisiologiche di astensionismo del passato - probabilmente non tornerà comunque a votare, quanto meno non tornerà in modo regolare. Un'altra parte, anche più ampia, è in stand by. In mezzo a quest'ultima, ci sono tanti (ex) elettori di sinistra, che hanno cominciato o hanno terminato) di capire dove è già arrivato e dove sta andando il Pd. Non specificamente in Emilia Romagna, ma verosimilmente anche in Emilia Romagna, se nessuno - dentro e fuori quel partito - farà una adeguata battaglia politica per contrastare quel percorso e indicarne un altro, verosimile e verificabile. Questi (ex) elettori della sinistra e del Pd si sono resi conto che così non va. Non vogliono votare a destra, non vedono o non si fidano dei pezzi sparsi della sinistra, quindi esprimono con l'astensione il loro malumore, il loro disorientamento, il loro dissenso.

Non a mio nome

All’attenzione di:
Titti Di Salvo, Luigi Lacquaniti, Fabio Lavagno, Gennaro Migliore, Martina Nardi, Ileana Cathia Piazzoni e Nazzareno Pilozzi


Michele Bonforte
caro/a compagno/a,
la tua scelta di lasciare Sinistra Ecologia Libertà, per aderire ad altri gruppi parlamentari, è stata per me fonte di profondo malessere.
Non sono fra quanti credono nell’idea di un mandato imperativo dato dagli elettori agli eletti, anche per il sol fatto che non si saprebbe chi dovrebbe giudicare e come il rispetto di tale mandato. Per questo penso che, malgrado non lo abbia condiviso, la tua scelta di condurre la tua battaglia politica da un’altra postazione stia all’interno della facoltà di ogni parlamentare ha di interpretare il mandato politico ricevuto.
Quello che invece non riesco ad accettare è l’aver sostenuto il jobs act, in modo, si apprende dai giornali, determinante per la sua approvazione alla camera dei deputati. Non riesco ad immagine come possa aver inteso il consenso ricevuto dagli elettori che hanno votato Sinistra Ecologia Libertà, in modo da renderlo compatibile con il sostegno all’abolizione dell’art. 18, al demansionamento coattivo, alla telesorveglianza dei lavoratori, ecc.
Avresti potuto, come altri del PD, segnalare il tuo dissenso nel merito del provvedimento. Hai invece scelto di permetterne l’approvazione.
Credo che in questo caso tu stia disattendendo la sostanza politica del consenso che hai ricevuto. Stai facendo l’esatto opposto di quello che hai detto, contribuendo così ad allargare il solco fra rappresentanti e rappresentati.
Voglio proprio che tu lo sappia: quando ho votato pensavo fosse chiaro cosa pensavamo dei diritti dei lavoratori. Tu ora stai agendo con la forza del mio consenso, ma contro la mia volontà.
Quello che fai non è a mio nome.

mercoledì 26 novembre 2014

La sinistra che vorrei, la sinistra che verrà.

Michele Bonforte

La mutazione genetica del PD di Renzi, apre alla sua sinistra spazi di speranza o di disperazione. Se prevarrà l’uno o l’altro scenario dipenderà da cosa farà nei prossimi mesi la sinistra rissosa e frantumata che ci ritroviamo.
La disperazione è quella che potrebbe portare milioni di cittadini, spesso lavoratori, precari e/o disoccupati, al disincanto, alla fuga dalla politica, a farsi coinvolgere in avventuristiche iniziative di stampo populista.
La speranza è quella di costruire uno spazio politico a sinistra che sia in grado, per idee e dimensioni, di condizionare il quadro politico, di condizionare cioè ciò che concretamente si fa.
Per realizzare tale speranza occorre rimuovere le scorie che hanno frantumato la sinistra in questi anni, superando due errori capitali che sono alla base della sua attuale inconcludenza: il minoritarismo ed il verticismo.

martedì 25 novembre 2014

Intervista a Yuri Torri (Reggionline) "Dobbiamo creare lavoro sul territorio"


REGGIO EMILIA - "E' stata una sorpresa, non me la aspettavo davvero". La prima sensazione di Yuri Torri, neoconsigliere regionale di Sel, è di stupore per l' elezione al consiglio regionale. Il candidato reggiano di Sinistra ecologia e libertà viene dalla montagna, da Casina, esattamente come l' altro consigliere regionale eletto, Igor Taruffi, diventato famoso perché sostenuto da Francesco Guccini, che viene dall' appennino bolognese. Yuri Torri è consigliere comunale a Casina dal 2006 eletto nei Ds, poi passato al Pd e infine a Sel. "Il secondo più votato", ci tiene a dire. Ha 33 anni e lavora agli sportelli commerciali di Iren a Formigine per conto di una società fornitrice di servizi. E' laureato in Scienze internazionali e diplomatiche a Forlì e ha ricoperto anche il ruolo di assessore alle attività produttive a Casina. Racconta Torri a Reggionline: "La competenza principale che porterò in Regione è quella della mia esperienza amministrativa, anche se si tratta di un comune piccolo. Il tema su cui lavorerò è quello del presidio del territorio per evitare che, dalle zone periferiche, la gente se ne vada. Dobbiamo investire per creare lavoro sul territorio".

lunedì 24 novembre 2014

PAGLIA: STRAPPARE SCETTRO A PD E DESTRA

Giovanni Paglia
deputato SEL
Quando la campana suona, suona per tutti.
In Emilia Romagna non c'è chi possa festeggiare e chi deprimersi, dopo che i partiti hanno messo in scena se stessi davanti a una platea vuota.
Ci sarebbe piuttosto da recitare con umiltà un mea culpa corale, ma soprattutto da riattivare quell'intelligenza che ti consenta di capire le ragioni di questa fuga di massa dal voto, al di la dei piccoli e grandi scandali morali.
Per quanto mi riguarda, io dico da mesi che nell'astensione si trova oggi il motore possibile di quel cambiamento che sfugge al paese, e che non ha nulla a che fare con Renzi e i suoi. Per questo credo che nel rapporto con quel mondo, tanto vasto oggi nella mia Regione, possa costruirsi una sinistra in grado di strappare lo scettro a questo PD e alla destra.
Non c'è tuttavia nulla di automatico, ma piuttosto una sfida terribile, di quelle che affrontammo in altri tempi e non certo in questi ultimi.
Servono quel progetto e quel soggetto che non siamo riusciti a costruire negli anni della crisi, ma che restano possibili e necessari, come ci dimostrano i voti che arrivano e quelli che fuggono.
Ripartiamo dal nostro 3,2% e dai nostri due consiglieri regionali, ma anche dal 3,7% dei compagni di AER.
Nulla ci sarà regalato, ma nemmeno noi regaleremo nulla.

L’inefficacia del governo ad affrontare la crisi economica e sociale, allontana i cittadini dai seggi. SEL premiata per la sua proposta di alternativa, elegge Yuri Torri.


Michele Bonforte
coord. prov. SEL Reggio Emilia

Alcuni forse non lo sapevano, altri saranno rimasti colpiti dalla questione morale che ha investito la Regione. Ma i più avevano in mente la crisi, il lavoro che non c’è, i redditi che diminuiscono, le speranze che si affievoliscono.
Chi non ha votato, ed anche quelli che si sono recati alle urne, avevano in mente Roma, non tanto Bologna.
Sono state suscitate speranze di “cambiare verso”, ma questo cambiamento non si vede, o forse è nella direzione sbagliata. La crisi si acuisce ad anche il 2015 si annuncia come un anno di recessione. Le idee del governo Renzi sono sbagliate, e per molti versi dannose. C’è il rischio che questo governo realizzi le condizioni sociali per una pericolosa svolta a destra, che si intravvede nella primazia che la Lega Nord ha conquistato nello schieramento del centro destra.
Ci vogliono evidentemente altre idee. Sono quelle di chi, con la GCIL, è sceso in piazza in questi giorni. Sono quelle che in parte abbiamo introdotto nel programma comune del centro sinistra regionale: priorità al lavoro, manutenzione del territorio, nessun consumo del suolo, riciclo dei rifiuti, acqua pubblica.
Ora sta al centro sinistra fare sul serio.
Proponiamo a Bonacini di cominciare dal piano straordinario di manutenzione del territorio: si genera lavoro, si aumenta la sicurezza di tutti. Chiediamo a quanti condividono queste idee, all’Altra Emilia Romagna, al M5S, di lavorare per obiettivi, di non chiudersi nei ruoli governo/opposizione, ma di far prevalere la ragione e l’interesse comune.
La sinistra poteva essere unita. Avremmo avuto più forze per condizionare l’operato del governo regionale. Ci abbiamo provato, ma non ci siamo riusciti. Ora si tratta di non fare di un solco un baratro. Guardiamo ai temi che ci uniscono (che sono tanti) e lavoriamo per concretizzarli.
SEL elegge due consiglieri regionali. Yuri Torri è di Reggio Emilia. E’ una scelta di cui siamo orgogliosi, per le qualità umane e politiche di yuri. E’ un risultato che SEL per la prima volta consegue a reggio. Un riconoscimento del lavoro di squadra che abbiamo fatto in questi ultimi anni, del rinnovamento che siamo riusciti ad introdurre nelle candidature. Lo abbiamo fatto per le elezioni politiche, poi per le comunali, oggi con le regionali. Per mettere anche noi da Reggio Emilia, il nostro piccolo mattone alla casa della sinistra che verrà.

sabato 22 novembre 2014

Domani votiamo SEL

Giovanni Paglia
La nostra Regione ha attraversato stagioni migliori.
Non era mai successo che potessimo nutrire dubbi sulla moralità della nostra classe politica, soprattutto a sinistra, nè che vedessimo scomparire dall'orizzonte qualsiasi credibile progetto di indirizzo, se non di cambiamento, dell'esistente.
Viviamo giorni difficili, in cui la povertà, la disoccupazione, l'assenza di prospettive che dilagano in Italia non lasciano immune l'Emilia Romagna.
Viviamo giorni in cui guardiamo con trepidazione i fiumi, dopo aver conosciuto le inondazioni e il terremoto, senza poter credere fino in fondo a chiunque ci dica che è l'ultima volta.
Abbiamo problemi, ed è inutile nascondercelo.
Non serve a nulla dire che il PD è ormai un partito di centro che non guarda a sinistra, ma che forse da noi è un po' diverso, in nome della storia.
Forse non è neppure vero che noi riusciremo a fare argine, a trattenere almeno la frana delle conquiste fatte dalle generazioni di ieri.
Certamente non ce la faremo da soli.
E tuttavia non è vero neppure che la salvezza sia nella fuga, nell'affermazione di identità o coerenze che siano tali solo perché rifiutino il tema del governo o lo rimandino a dopodomani.
O peggio ancora l'astensione.
Noi abbiamo deciso di provarci.
Ancora una volta nel centrosinistra, ancora una volta per provare ad usare le leve a disposizione di chi governa.
Abbiamo idee, ma non spacciamo illusioni.

venerdì 21 novembre 2014

"Nei Comuni e nelle Regioni ricostruiamo il centrosinistra"


Intervista al vice sindaco Matteo Sassi.
Resto del Carlino - Venerdì 21 Novembre


Perché Sinistra Ecologia Libertà, e perché proprio io

 Michele Bonforte
Spiegare perché si accetti di candidarsi ti può portare a un complicato discorso politico, o a proporre vuoti slogan per rendere indispensabile la tua persona. Così non è. Io lo faccio per dare una risposta ai tempi cupi che viviamo. Come momento dell’impegno politico e sociale che ha caratterizzato la mia vita. Perché non sopporto di stare a guardare mentre tutto precipita verso un futuro ostile ed incerto. Perché sento la responsabilità verso le future generazioni (e i miei figli) di provare a lasciargli un mondo migliore.

giovedì 20 novembre 2014

I sindacati secondo il Renzi-pensiero: tessere false, operai vacanzieri, sindacalisti sfaccendati

 Stefano Morselli

Dopo le tessere false della Camusso e gli autobus pagati per le manifestazioni (secondo l'autorevole Picierno-pensiero) Dopo la calendarizzazione degli scioperi ad uso dei ponti vacanzieri degli operai (secondo il non meno autorevole pensiero di tale avvocato Carbone). Ecco i sindacalisti fancazzisti del Renzi-pensiero.

Secondo il parere radiofonico (Rtl 102.5) del segretario Pd, capo del governo e presidente di turno del consiglio dell'Unione Europea, i sindacalisti sono fastidiosi cazzari che - beati loro - non avendo altro da fare tutto il santo giorno, passano il tempo a inventare pretesti per organizzare gli scioperi.

In particolare, manco a dirlo, l'abominevole Camusso. Infatti, la segretaria della nota organizzazione di scioperati scioperanti denominata Cgil, è addirittura "l'altra faccia della medaglia" rispetto al leghista-lepenista Salvini: entrambi gufi, dediti alla protesta e al boicottaggio di chi - come il segretario Pd, capo del governo e presidente di turno dell'Unione Europea - lavora alacremente per il bene degli italiani.

Domenica, chi va a votare per le elezioni regionali, in Emilia Romagna e in Calabria, se lo ricordi.

Diritto a Sinistra, negli appalti pubblici

La scorsa settimana all'incontro sul Jobs act, il nostro deputato Giovanni Paglia, ha accennato ad un argomento a mio avviso molto interessante. Ho quindi voluto approfondirlo con lui e proporlo come impegno nel caso venissi eletto. Si tratta dell' inserimento di clausole nelle regolamentazioni degli appalti pubblici, mirate ad incentivare e tutelare il lavoro buono e a contrastare il precariato.

  • "Clausola Sociale", stabilisce che nel caso si cambi appaltatore, non potranno esserci peggioramenti delle condizioni di lavoro( orario, salario, integrazioni).
  • "Bilancio Lavoro", stima quanti posti di lavoro verranno impiegati per ciascun opera pubblica, così da dare a chi dovrà decidere, una più chiara visione dell'impatto occupazionale di tale decisione.
  • "Limite Precariato", si privilegiano nell'offerta economicamente più vantaggiosa, chi dimostra di avere lavoratori con maggiore anzianità di servizio, attestati di formazione e altri fattori che denotino una continuità di rapporto. 

Questa e le altre proposte di SEL, sono proposte concrete con le quali pensiamo di poter migliorare le condizioni lavorative nella nostra Regione. Il Lavoro è al centro del nostro programma, perchè il Lavoro è al centro della vita di ogni cittadino, famiglia e collettività, il Lavoro è uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione. Spetta a NOI difenderlo e promuoverlo. Buon voto a tutti.

Giornata vittime Transfobia: l'identità sessuale è un diritto

 Maria Emanuela Lazzerotti
Oggi, 20 novembre, è la Giornata Internazionale della memoria delle vittime di transfobia. La violenza non conosce barriere di genere, e nel solo 2014 sono state 226 le vittime di transfobia,ed anche se non si conosce con esattezza il dato italiano, Arcigay stima che possa essere tra i più alti d’Europa.
Questa giornata deve essere non solo un momento di memoria e celebrazione, ma occasione concreta per dare ulteriore visibilità ad una battaglia di civiltà, e cioè la riforma della legge 164/1982 sul cambiamento di sesso. Quando venne emanata, la 164 fu una grande opportunità per le persone trans, ma a 30 anni di distanza è diventata il più grande ostacolo per i transessuali di emanciparsi dalla discriminazione.

Sulle periferie in rivolta e sui fomentatori d'odio (vedi Lega Nord)

 Michele Bonforte
Sulle periferie in rivolta e sui fomentatori d’odio

E’ difficile immaginare come ci si possa sentire nei panni di quelle decine di ragazzi che sono fuggiti da zone di guerra, per finire come rifugiati in un CPA a Roma. Sono scappati dai loro paesi per paura di perdere la vita, e oggi rischiano la loro incolumità nel paese che dovrebbe difenderli. Mercanti di odio, squallidi sciacalli, come i fascisti di Casa Pound, ed il neonazionalista Salvini, soffiano sul fuoco, e indicano nella condizione dei migranti la causa dei problemi che vivono gli “ultimi” degli italiani. Problemi che sono veri, per la crisi economica, per il lavoro che non c’è, per l’insicurezza di vivere in balia della criminalità.
Ma questi problemi non sono causati dai migranti, bensì dalla classe dirigente europea ed italiana, che da anni per tutelare gli interessi dei ricchi, scarica sui lavoratori il peso di una crisi feroce che essi non hanno certo causato. In particolare la responsabilità della Lega Nord è grande e non si cancella versando un po' di sangue di immigrati. Per un decennio ha sostenuto i governi di Berlusconi che ha curato i propri interessi (giudiziari e della Fininvest) e le proprie voglie (con i festini a base di giovani prostitute) lasciando il paese ad affondare in una crisi nera. E mentre Berlusconi ballava il bunga bunga, i leghisti investivano in diamanti ed oro quei soldi pubblici che avrebbero dovuto usare per informare i cittadini.
Il clima che si vuole montare intorno alla condizione dei migranti riguarda tutti, perché se lasciamo operare i maestri dell’odio, prima o poi i migranti saremo noi.

mercoledì 19 novembre 2014

Processo Eternit: uno schiaffo in faccia alla dignità dei lavoratori

 Michele Bonforte
Eternit, pg Cassazione: "Reato prescritto, condanna da annullare"
In appello, il miliardario svizzero Schmidheiny aveva avuto 18 anni per le migliaia di morti da amianto. Durante il processo un testimone a dichiarato: “A Rubiera si moriva e si dava colpa al fumo”
Uno schiaffo in faccia alla giustizia, ed alla dignità dei lavoratori. Un classico esempio di come i reati dei ricchi rimangono spesso impuniti. E’ questa la giustizia che  andrebbe cambiata. Come è pensabile cancellare una simile responsabilità? Che messaggio viene dato a chi potrebbe in altri modi causare danni simili alla salute dei lavoratori che impiega nella propria impresa?

martedì 18 novembre 2014

Come si vota?


Non si nasce uguali,si diventa eguali

Michele Bonforte

C’è chi, con una certa faciloneria, sostiene che non esista più differenza fra sinistra e destra, e che anzi gli stessi concetti siano superati. La crisi economica e sociale che stiamo vivendo mi pare invece rafforzi il senso di questa distinzione. Sinistra e destra non differiscono semplicemente per la diversità degli interessi che rappresentano, ma per la stessa antropologia che suggeriscono.
La destra pensa che la diseguaglianza sociale serva a  stimolare la competizione fra individui, con benefici per la società intera. Per la sinistra la diseguaglianza sociale non solo è eticamente riprovevole, ma è causa della rovina delle società, perché disperde l’inventiva e la voglia di fare di chi, provenendo dai ceti popolari, non ha i mezzi per realizzare le proprie potenzialità. Mentre chi proviene dai ceti ricchi, e magari ha meno capacità, si ritrova ad ereditare ruoli dirigenziali che influiscono negativamente su tutti.

lunedì 17 novembre 2014

Cambiare la scuola? Basta alle 'classi pollaio'

 Michele Bonforte
Le classi pollaio a cui siamo abituati da anni impediscono una didattica personalizzata e mettono in percolo la sicurezza degli alunni.
Quando un governo dice di voler mettere al centro la scuola, in genere si riferisce al mirino del Ministro del Bilancio, che punta ad altri tagli.


Sono 8 i miliardi tolti al sistema scolastico negli ultimi anni, mentre aumentavano gli alunni. Oggi la scuola si regge sul volontariato e lo spirito di missione dei lavoratori della scuola.
Prima di parlare di altre riforme, partiamo dalla base: dal numero di alunni per classe. Occorre mettere un limite massimo, e non una media nazionale. Insegnare in classi da 30-34 alunni è praticamente impossibile. Tutti i modelli didattici attuali si basano sulla personalizzazione del percorso formativo, cosa impossibile da fare con questi numeri. Portare il limite massimo a 24 alunni per classe è la prima riforma da fare.
Ne avrebbe giovamento anche la sicurezza dei nostri figli, oggi costretti in aule e laboratori con spazi progettati quando le classi erano con meno alunni.

Cosa fare per favorire la permanenza in montagna dei giovani

Yuri Torri

Oggi vado a Castelnovo Monti. Di seguito un po’ di appunti su quel che penso potrebbe fare la Regione per favorire la permanenza in montagna come in altre zone ‘periferiche’ soprattutto dei più giovani. E’ parte di quel che abbiamo portato nel programma di coalizione e su cui lavoreremo.
I temi da affrontare, su cui discutere raccogliere critiche e suggerimenti sono diversi. A partire da un cambiamento nella logica di certe decisioni e nei metodi. Non è possibile usare sempre il criterio del numero degli abitanti per determinare le scelte amministrative. Può sembrare teoria, in realtà è una questione molto pratica.
Il tema dell’assistenza sanitaria ce lo dimostra. Il servizio che fornisce l’ospedale di Castelnovo Monti non vale solo per il numero di persone curate ma anche e soprattutto per il contesto in cui è fornito. Per il punto di riferimento che costituisce per un territorio esteso su quasi metà del territorio provinciale. Che non può essere messo in discussione.
Il problema non è che all’ospedale di Castelnovo ci sono poco nascite, ma perché ci sono poche nascite. Con una maggiore conoscenza del territorio e sforzandosi di cambiare logica le istituzioni possono dare risposta alle esigenze dei più giovani, che dai territori periferici non si vogliono spostare. 

sabato 15 novembre 2014

Le proposte di Sel per l'Emilia Romagna: lunedì 17 novembre incontro a Bagnolo in Piano

Lunedì 17 novembre, ore 20.30
Maki Pub, via Boiardo 4/4, Bagnolo in Piano  (vicino sede polizia municipale)



DIRITTO, a SINISTRA
Le proposte di SEL per l’Emilia Romagna

Incontro pubblico con:

Gian Guido Naldi, consigliere regionale uscente

Stefano Masia, candidato al consiglio regionale 

Mara Bertoldi, assessore comunale scuola, ambiente, attività produttive

Gian Guido Naldi                                         Stefano Masia                                         Mara Bertoldi     

Con Juncker la finanza è al governo in Europa

 Michele Bonforte
Per creare lavoro e favorire la crescita economica ci vuole una manovra espansiva europea. Ma mentre lavoratori (e imprese) ne avrebbero un benefecio, la finanza teme la svalutazione dei propri asset.
Grazie al giornalismo d’inchiesta dell'International Consortium of Investigative Journalism (ICIJ), ora sappiamo quello che avevamo sempre sospettato: la finanza ha propri rifugi dentro l’Europa, dove allegramente violare le leggi degli altri stati. Mentre noi comuni mortali paghiamo tutte le tasse sulle nostre retribuzioni, la finanza europea ha usato il Luxemburgo per evadere legalmente il fisco. E mentre la tecnocrazia europea chiedeva di tassare i redditi bassi e tagliare i servizi sociali, garantiva l’impunità alle grandi ricchezze finanziarie.
Ora chi ha inventato questo meccanismo è passato a guidare l’Europa. Jean-Claude Juncker presidente della Commissione Europea, per 18 anni è stato Presidente del Consiglio del Lussemburgo. Finché costui rimarrà al suo posto difficilmente potranno esservi manovre economiche espansive promosse dall’Europa. I lavoratori e imprese ne avrebbero beneficio, ma i crediti della finanza (cioè gran parte del debito privato e pubblico europeo) sarebbe svalutato. Al rischio dell’investimento in attività produttive hanno preferito la certezza del rendimento sul debito. E’ proprio questa montagna di capitali dediti alla speculazione finanziaria che pesa come un macigno sulle nostre spalle.
Oggi Renzi chiede un cambio di passo delle scelte economiche europee. Ma solo un mese fa ha votato per Juncker, preferendo l’asse con la destra non solo in Italia ma anche in Europa. Non era una scelta obbligata. L’alternativa c’era e si basava sulla convergenza proposta da Tsipras fra socialisti, sinistra europea e liberali.

venerdì 14 novembre 2014

Se Rete collabora con Orfei

 Cosimo Pederzoli
Ci riempiamo la bocca di parole dal roboante sapore vittorioso e autocelebrativo come "La Città delle persone" la "casa internazionale dell'educazione mondiale" e tante belle filastrocche. Poi succede che l'Asp Reggio Emilia Terza Età (di cui sono soci i Comuni di Reggio, Albinea, Bagnolo, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo Sotto, Quattro Castella e Vezzano) attivi una collaborazione con il circo Orfei (è poi l'Orfei??) per un apposito spettacolo convenzionato a 5 euro. Parliamo dello show con animali di domenica 16 alle 10,30. Il comunicato di Rete parla chiaro: "Il Circo è uno spettacolo capace di evocare i sentimenti più differenti, dallo stupore per i voli vertiginosi dei trapezisti, alla contrastante sensazione per gli animali che si esibiscono per il nostro divertimento, ma anche così vicini e affezionati alla famiglia circense...".

Nichi Vendola al Malaguzzi Domenica 16 Novembre alle ore 10


giovedì 13 novembre 2014

Software e libertà

Michele Bonforte
SEL propone l’adozione del software libero nella pubblica amministrazione come sinonimo di indipendenza dalle multinazionali, di difesa della privacy e dell’accesso ai dati, e perché no, di risparmio.
L’informatica e la comunicazione stanno rivoluzionando le nostre esistenze, ed il nostro lavoro. Ma cosa avviene sotto il cofano dei complessi sistemi che gestiscono i nostri dati, i nostri soldi, la nostra identità? Lo sanno solo le multinazionali del settore, che fanno dell’uso segreto dei nostri dati la fonte del loro business e del loro potere. Solo adottando software libero, controllabile e verificabile, nella gestione dei dati pubblici è possibile garantire riservatezza e tutela della privacy. In questo modo si stimola anche la nascita di giovani aziende locali di supporto all’uso del software libero, invece di foraggiare le posizioni di monopolio di grandi multinazionali.

martedì 11 novembre 2014

#risingeneration, il futuro siamo noi

di Stefano Masia
Ai candidati alle elezioni regionali è stato chiesto dai ragazzi della Rete studentesca dell'Emilia Romagna, di aderire alla campagna #risingeneration che si propone di concretizzare l'impegno delle forze politiche ad affrontare insieme alle rappresentanze degli Studenti una discussione sul futuro del sistema formativo dell'Emilia-Romagna. Con molto piacere ho accettato, perché prima che candidato sono anche uno studente universitario e penso che la loro proposta sia più che valida. Credo quindi che il prossimo consiglio regionale, debba affrontare la questione in modo serio e approfondito. Il diritto allo studio non è qualcosa di accessorio, è su quello che, una società civile e lungimirante, pone le proprie basi, perché è del futuro che si parla e #ilFuturosiamoNoi.

La cura del territorio

Michele Bonforte
SEL propone un piano straordinario di manutenzione idrogeologica del territorio, priorità alla riconversione delle aree dismesse.
Cura del territorio, zero consumo di suolo, beni comuni.
Una regione che cresce senza consumarsi, tutela il suolo e il paesaggio come beni comuni perseguendo l’obiettivo di piani urbanistici a impatto zero e di una legge quadro per il riuso e la riconversione delle aree dismesse. Che stanzia più risorse per la messa in sicurezza del territorio e degli edifici. In buona parte della regione si è costruito senza norme antisismiche e il territorio mostra fragilità anche in occasione di eventi meteorologici non eccezionali, serve un piano che metta in cantiere tante piccole e decisive opere di messa in sicurezza. Una scelta, anche ai fini dell’occupazione, molto più utile di alcune grandi opere.

lunedì 10 novembre 2014

#jobsact il paradosso di creare lavoro licenziando


Più uguaglianza sociale per uscire dalla crisi

 Michele Bonforte
Per SEL i valori della sinistra sono il cuore dell’Emilia Romagna.
L’ingordigia dei ricchi è la causa della crisi. La diseguaglianza estrema instaurata in questi anni, erode la democrazia, diffonde paura e rancore. La sinistra è lotta per l’uguaglianza. Solo nel libero sviluppo delle capacità di tutti, poveri o ricchi che siano, si evolve l’intera società. La nostra regione ha costruito sul valore dell’uguaglianza e della solidarietà sociale la propria forza e la propria civiltà. Per questo mi impegno a sostenere le iniziative che concretamente la regione può intraprendere per avere più eguaglianza: nel lavoro, nello studio, nella salute, nella mobilità, nella vivibilità urbana.
Perché la sinistra e i suoi valori sono il cuore dell’Emilia Romagna.

sabato 8 novembre 2014

Finalmente si scopre il Re degli evasori fiscali

di Laura Vezzosi

Jean-Claude Junker presidente della Commissione Europea,
per 18 anni Presidente del Consiglio del Lussemburgo:
il secondo paradiso fiscale più grande al mondo.

Finalmente scoppia il caso Wikileaks per il Lussemburgo: Luxleaks.
Letteralmente: il Lussemburgo gocciola, fà acqua.

Ma si è scoperta solo l'acqua calda, ovvero che il Lussemburgo ha aiutato una marea di società (l'inchiesta ne cita 300) ad evadere i sistemi fiscali degli stati europei.

Salvini cerca la provocazione

 Michele Bonforte
Come i nazisti nella Notte dei Cristalli andarono a stanare gli ebrei dalle loro case e negozi, i leghisti di Salvini vanno nei campi nomadi a cercare lo scontro.
Cercano l’incidente e lo trovano. Aggrediscono e fanno finta di essere vittime. Promuovono la violenza e si dicono egalitari.
Per far dimenticare lo scandalo dei soldi del finanziamento pubblico percepito dalla Lega ed illegalmente trasformato in lingotti d’oro, Salvini cerca il sangue per ripulire la propria immagine. Prima volevano uscire dall’Italia per portare la Padania in Europa. Ora vogliono uscire dall’Europa per portare l’Italia nelle braccia di Putin. Si devono essere accorti che in Europa il razzismo è un reato. E noi in Italia fino a quando potremo sopportare chi sobilla all’odio e alla violenza? 

venerdì 7 novembre 2014

Elezioni regionali, perché votare SEL

                                                                                                            di Stefano Masia
Domenica 23 novembre si voterà in tutta l’Emilia Romagna per l’elezione del nuovo consiglio regionale. Su questo appuntamento non si nota una grande attenzione da parte dei cittadini, anche perché si tratta di elezioni anticipate (oltre che in Emilia Romagna, si voterà solo in Calabria) rispetto alla scadenza che riguarda la maggior parte delle Regioni, prevista nella primavera 2015. Però, è bene ricordare che il voto del 23 novembre sarà comunque importante, inciderà concretamente sul futuro della nostra comunità e di ciascuno di noi. La Regione, infatti, ha competenze e poteri su molti aspetti della nostra vita quotidiana: la sanità, l’ambiente, le politiche del lavoro e della formazione, i trasporti, la cultura e altro ancora. 

Sullo stato miserevole degli edifici scolastici

 Michele Bonforte
Pochi mesi fa mia moglie, che fa l’insegnante alle superiori, è stata in visita ad un istituto di formazione professionale inglese. Mi ha raccontato della sua meraviglia nel trovare un bel edificio e un decoro generale che non si aspettava, vittima anche lei dei pregiudizi derivanti dallo stato fatiscente degli edifici e delle aule in cui lavora.
Il direttore di quella scuola inglese, agli apprezzamenti, ha risposto che siamo noi italiani che abbiamo insegnato al mondo il ruolo che la bellezza può avere nella civiltà. Offrire luoghi belli e curati a ragazzi che magari vivono in quartieri marginali, è il primo passo della missione formatrice della scuola.
Se siamo stati noi italiani ad insegnarlo al mondo, dobbiamo averlo dimenticato.
La cura e la manutenzione degli edifici scolastici, ci parla della sicurezza dei nostri figli e della considerazione che abbiamo della scuola. Investire in questa direzione è urgente, e fra l’altro genere buona e nuova occupazione. 

Vogliamo un circo umano, basta animali


Michele Bonforte (coord. prov. SEL Reggio Emilia)
Lucia Lusenti (consigliera comunale SEL Reggio Emilia)
Il circo è una realtà che negli ultimi anni si è modificata radicalmente e in molti casi ha visto la 'dismissione' dell'utilizzo degli animali (parliamo in particolare di specie esotiche). Non abbiamo nulla contro l’attività circense, anzi pensiamo che sia da stimolare ed incentivare. Ma la sensibilità sul rapporto uomo-animale è molto cambiata negli ultimi anni ed il mondo circense ne deve tenere conto. Mostrare animali costretti in attività per loro innaturali e ripetitive non fa divertire, ed è altamente diseducativo per i bambini che assistano a tali spettacoli. Pensiamo sia utile che l'amministrazione comunale metta in campo campagne di sensibilizzazione per contrastare la spettacolarizzazione del dolore, celato dietro piroette e volteggi, e della vita in cattività di questi animali.

giovedì 6 novembre 2014

Papa Francesco muove il mondo cattolico

Michele Bonforte

L’attuale classe dirigente è ammalata di cinismo e di nichilismo. Ben pagati manager, superprotetti esponenti delle imprese e della finanza, giornalisti all’ombra del potere, discettano tutti i giorni delle conseguenze della crisi. Centinaia di migliaia di vite finite nel frullatore della crisi, vengono ridotte a numeri, a grafici. I sacerdoti della religione del liberismo, come antichi farisei, respingono ogni proposta eterodossa.
Chiusi nel fondamentalismo di una idea (la preminenza del mercato), sono disposti a calpestare le vite concrete delle persone. Pronti a scandalizzarsi se un urlo si leva a protesta della propria condizione, se un vetro viene infranto per rabbia, bellamente ignorano le vite spezzate, i sogni infranti, le speranze deluse dalle loro decisioni.In questo deserto morale, sola si leva la voce di un papa venuto da lontano, per dirci quello che sapevamo già, ma avevamo dimenticato. Papa Francesco ci richiama alla concretezza, alla vita delle persone, non alle idee imperiture. Per me la politica ha senso se si occupa della dignità delle persone. Sono questi i luoghi e le parole della sinistra, ora attraversati da una parte del mondo cattolico che si scongela ed entra in movimento.

Io, non credente, con questo papa mi sento a casa.

Una proposta per la montagna reggiana

Yuri Torri
La scelta delle candidature di SEL alle prossime regionali ha guardato anche alla rappresentanza territoriale, metodo he può sembrare logico ma non è stato utlizzato da tutti i partiti. Sono quindi anch'io tra i candidati 'montanari' alle elezioni Regionali del prossimo 23 novembre nella coalizione di Centro-sinistra a sostegno di Stefano Bonaccini per Sinistra Ecologia e Libertà.
I temi principali che cercherò di affrontare nella campagna elettorale saranno principalmente quelli legati al territorio a partire dalla sua tutela, che credo coincida prima di tutto con il suo presidio. La prima forma di tutela del territorio è consentire che le persone possano viverci. Restarci non a tutti i costi ma rispettando le sue particolarità. Può valere per la montagna, certo, ma in generale per tutti i territori.

mercoledì 5 novembre 2014

La scuola nella mente

 Michele Bonforte 

SEL propone un maggiore sostegno all’accesso alle Scuole d’infanzia e all’Università.

Una delle conseguenze peggiori della crisi è l’allontanamento dei figli delle famiglie in difficoltà economica dall'accesso alle scuole dell’infanzia e all'Università.
I figli della crisi (e fra questi tanti figli di immigrati) vengono tenuti lontano dalle scuole d’infanzia per il costo delle rette, che si aggiunge a radicate convinzioni culturali. Proprio chi ha maggiormente necessità di stare in un ambiente ad alta integrazione sociale rischia oggi di venire escluso, imprimendo così sulle attuali generazioni il marchio di una feroce selezione di classe.
Ciò sta già avvenendo per l’accesso all’Università, dove i costi proibitivi di trasporto, alloggio, tasse e libri erigono una invalicabile soglia che tiene fuori molti giovani.
Così si commette una vergognosa ingiustizia, e si priva la società del contributo di idee e di ingegno che questi giovani potrebbero dare.
Una scuola che esclude oggi cova rancore per il futuro.

martedì 4 novembre 2014

Piazze agli omofobi? Il Comune ci ripensi


Maria Emanuela Lazzerotti, Michele Bonforte
E’ inammissibile che proprio durante la pausa di silenzio elettorale (22 e 23 Novembre) il Comune di Reggio Emilia conceda la piazza al Moige, associazione che si è distinta per posizioni omofobe.
Il Comune di Reggio ha concesso Piazza Martiri 7 Luglio all'associazione Moige (movimento italiano genitori) il  22 e 23 novembre. L’associazione, dietro il paravento del ruolo genitoriale, si è da tempo distinta per posizione omofobe. Questa ad esempio una delle frasi riportate sul loro sito (fino al 2004) all'interno del corso di Educazione sessuale tenuto dalla docente di biologia Leda Galli Fiorillo: "Far rientrare la condizione omosessuale nella categoria della normalità porta innegabilmente alla caduta dell'interesse scientifico verso una reale soluzione del problema. Inoltre, se è vero, come gli studi dimostrano, che l'origine dell'omosessualità risiede sostanzialmente in fattori psicologici, è facile prevedere che questa condizione sia destinata ad aumentare continuamente sotto il nuovo influsso culturale della società attuale. Francamente questo è un aspetto che dovrebbe destare seria preoccupazione, sia pure a lunga scadenza, circa il mantenimento in vita della specie umana, o, quanto meno, della nostra civiltà!"

Tutelare il lavoro e reddito minimo garantito

 Michele Bonforte
SEL propone la sperimentazione del reddito minimo garantito e l’introduzione di forme innovative di mutualismo.

Una regione che non lascia solo nessuno e si prende cura dei suoi cittadini. Che mette al centro la formazione permanente. Che tutela il reddito, con forme di sostegno come un fondo di garanzia per i cassintegrati e una sperimentazione del reddito minimo garantito accompagnato da un programma di reinserimento lavorativo. Che riscopre le sue antiche radici solidaristiche, introducendo nuove forme di mutualismo. Perché la crisi si combatte con più eguaglianza e meno solitudine.

lunedì 3 novembre 2014

Dibattito pubblico: Kobane, tra l'Europa e l'Isis

 Cosimo Pederzoli
Incontro con Yilmaz Orkan,Membro Congresso Nazionale Kurdistan (KNK). Giovedì 6 novembre al circolo Arci Gardenia di via Regina Elena.
A Kobane, nel nord della Siria, continua senza sosta la resistenza del popolo curdo impegnato a bloccare l'avanzata dello Stato Islamico. Mentre i curdi di Kobane e i Peshmerga iracheni difendono strenuamente la città, sul confine con la Turchia è già
emergenza umanitaria con migliaia di profughi richiedenti asilo al governo di Ankara.
Kobane è diventata un simbolo che spinge a porsi qualche domanda: cosa hanno fatto e cosa possono fare l'Europa e l'Italia per aiutare il popolo curdo? Che cos'è l'Isis e come è stato possibile che avvenisse una distorsione così violenta dell'Islam? Quali
azioni politiche possiamo intraprendere in Italia per appoggiare la resistenza curda di Kobane?

La Buona Scuola, idee a confronto

Antonella Festa
Solo uno Stato che mette al primo posto l’Istruzione del suo popolo, può pensare di essere proiettato verso il futuro.
Per una scuola che possa essere un laboratorio per la crescita sociale e civile del Paese, noi di Sinistra Ecologia Libertà crediamo che molta attenzione, molta innovazione e   molte  risorse debbano essere destinate all’Istruzione, alla formazione, alla ricerca.  

Sinistra Ecologia Libertà ha organizzato un confronto/dibattito per discutere sul futuro della Scuola. venerdì 7 novembre alle ore 20, presso l’Ostello della Ghiara in via Guasco 6 a Reggio Emilia,  

domenica 2 novembre 2014

La sinistra, la destra ed il lavoro

 Michele Bonforte
Non c’è tema come le politiche per l’occupazione, che riesca a rendere netto e percepibile il confine fra la destra e la sinistra. Secondo l’idea che ispira il jobs act gli imprenditori non assumono perché temono l’instaurarsi di un vincolo che poi sarebbe difficilmente rescindibile. La destra usa spesso la figura retorica del matrimonio: sarebbe più facile divorziare che licenziare un lavoratore fannullone. E dunque in forza di questa paura gli imprenditori si astengono dall'assumere. Questa tesi è falsificata da decenni di indagini sul campo, ma essa viene riproposta con fideistica sicumera. Ma non è difficile constatare che licenziare non deve essere poi così difficile, se ogni anno si continuano a perdere posti di lavoro.