Una serata per affrontare un tema che fa discutere, ma che rappresenta un passo fondamentale nell’autodeterminazione dell’individuo. Una serata informativa e un’occasione per conoscere attraverso le testimonianze, una vita sospesa, segnata dal dolore di una malattia incurabile. Martedì alle 21, nella sala Ctl di via Provinciale Sud 2/B a Bagnolo, Sinistra ecologia e libertà e Pd organizzano l’incontro “Testamento biologico, una scelta indipendente, una libertà necessaria”. A parlarne saranno Mina Welby, dirigente dell’associazione Luca Coscioni, la fondatrice del comitato Alta Voce Donatella Chiossi e Carla Ruffini, rappresentante del comitato e coordinatrice provinciale di Sinistra ecologia e libertà. Presenteranno l'incontro, moderato dalla giornalista Tatiana Salsi, Katia Pizzetti e Marco Catellani dei circoli Sel e Pd di Bagnolo. Mina Welby, dopo la morte del marito Piergiorgio, non ha smesso di battersi per metter fine ad una sofferenza che ha visto molto da vicino. Malato di distrofia muscolare progressiva Piergiorgio Welby sollevò un caso mediatico per aver lanciato ripetuti appelli affinché gli fosse concessa la possibilità di morire, il diritto all’eutanasia. Alla fine si fece staccare il respiratore artificiale che lo teneva in vita. Per questa ragione il vicariato di Roma gli negò i funerali religiosi. Donatella Chiossi è malata di Sla, una malattia neurodegenerativa che progressivamente e inesorabilmente paralizza i muscoli. “Dopo una manciata di anni gambe e braccia non si muovono – spiega Donatella – Mi nutro attraverso un sondino, respiro con l’aiuto di un ventilatore ma soprattutto non parlo più”. Ora però Donatella, grazie a un sintetizzatore vocale, può raccontare la sua storia e portare avanti una battaglia di molti.
Anche Bagnolo chiede l’istituzione di un registro per il testamento biologico.
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