Con oltre 1.500 coperti pieno successo anche per le proposte gastronomiche della festa, un menù tosco-emiliano ‘di terra’ e un menù ‘di mare’ a base di pesce pescato nella riviera romagnola. Sono stati complessivamente 300 i volontari che hanno garantito il buon funzionamento della festa. A loro il ringraziamento di Sinistra Ecologia Libertà. E ora non si può che migliorare!
lunedì 6 settembre 2010
La Festa regionale di Sel? Un successo
Con oltre 1.500 coperti pieno successo anche per le proposte gastronomiche della festa, un menù tosco-emiliano ‘di terra’ e un menù ‘di mare’ a base di pesce pescato nella riviera romagnola. Sono stati complessivamente 300 i volontari che hanno garantito il buon funzionamento della festa. A loro il ringraziamento di Sinistra Ecologia Libertà. E ora non si può che migliorare!
mercoledì 23 giugno 2010
Venerdì in piazza per lo sciopero generale
Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra
e Lista 5 Stelle
aderiscono e partecipano allo sciopero generale della Cgil
CONTRO LA MANOVRA DEL GOVERNO DEL CENTRO-DESTRA PERCHE’ E’ INIQUA E RECESSIVA, COLPISCE IL LAVORO E I SERVIZI, NON TOCCA LA CASTA, LE RENDITE E I PATRIMONI E NON SOSTIENE LA RIPRESA ECONOMICA. MENTRE PER USCIRE DALLA CRISI BISOGNA RAFFORZARE LO STATO SOCIALE, INVESTIRE NELLA SCUOLA PUBBLICA, UNIVERSITA’ E LA RICERCA; BISOGNA CERCARE LE RISORSE TAGLIANDO LA SPESA PUBBLICA SBAGLIATA (SPESE MILITARI, PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA…) E TASSANDO LE RENDITE, I PATRIMONI, LE TRANSAZIONI FINANZIARIE E IL CONSUMO DELLE RISORSE NATURALI.
Per questo è indispensabile la mobilitazione dei lavoratrici e lavoratori e delle cittadine e dei cittadini, che pensiamo debbano essere informati delle ricadute pesanti della manovra sui servizi locali, con la convocazione di appositi consigli comunali straordinari. E' necessaria altresì la convergenza più ampia con le forze sociali, e da qui il nostro pieno sostegno allo sciopero generale del 25 giugno indetto dalla Cgil su una piattaforma che richiama molte delle proposte che prima abbiamo avanzato.
Invitiamo tutti i consiglieri e amministratori (nei comuni, provincie ed in regione) delle forze politiche e dei movimenti firmatari, a essere presenti alla manifestazione regionale che si terrà a Bologna, per sostenere direttamente le ragioni delle mobilitazione contro i tagli del governo agli enti locali.
Federazione della Sinistra
Lista 5 Stelle
Sinistra Ecologia e Libertà
domenica 20 giugno 2010
Sel davanti alle fabbriche per sostenere la Fiom
Sinistra ecologia e libertà di Reggio sarà davanti alle fabbriche della nostra città lunedì e martedì con un volantinaggio sulla gravissima vicenda di Pomigliano d’Arco, per contribuire a rompere, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori che quotidianamente si battono per difendere diritti sempre più esili e minacciati, l’isolamento in cui il principale sindacato metalmeccanico, la Fiom, è costretta dall’arrogante ricatto della Fiat.Non lasciare sola la Fiom in questo momento significa molto di più che un gesto di solidarietà a lavoratori impegnati a difendere il loro posto di lavoro… Significa sostenere una battaglia sui diritti del lavoro di dimensioni forse epocali, che, se dovesse avere l’epilogo temuto, determinerebbe quella che Nichi Vendola ha definito una “cesura storica, un punto di non ritorno”. E tutto ciò in un momento in cui convergono minacciosamente in un solco antidemocratico, che ogni giorno si fa più profondo, l'attacco di Berlusconi alla Costituzione, la legge-bavaglio dell'editoria, una manovra economica dai vistosi connotati anti-sociali e depressivi e il ‘modello Marchionne’, significativamente sostenuto da un vasto fronte politico e mediatico ed esibito come ‘nuovo modello’ di relazioni industriali.
Un accordo capestro, quello proposto dalla Fiat, a confermare il quale, attraverso un referendum svuotato di senso democratico, sono beffardamente chiamati i lavoratori stessi che di questo sopruso sono le vittime designate: mettendo in scena la farsa simildemocratica del pensiero unico, si ‘concede’ di votare a chi in realtà non ha nulla da scegliere.
L’accordo, presentato in tutta la sua proterva unilateralità dalla Fiat, è destinato ad azzerare la responsabilità sociale d’impresa in nome di una produzione che andrà a saturare un mercato dell’automobile in profondissima crisi, senza peraltro determinare effettiva crescita, e appare non ‘negoziabile’, perché in esso e attraverso esso si chiede la liquidazione di diritti indisponibili.
Tali diritti, infatti, che nessun sindacato potrebbe ‘negoziare’, perché non gli appartengono, e che neppure i titolari diretti potrebbero alienare, perché incardinati in una civiltà giuridica che trascende le parti sociali e gli individui, tutelandone le fondamentali prerogative, sono minacciati di azzeramento: il diritto di sciopero, sancito dalla Costituzione; il pagamento dei primi tre giorni di malattia, garantito dalla legislazione ordinaria; la difesa del proprio tempo di vita da una gestione del tempo di lavoro soffocante e totalitaria, garantita da una contrattualistica nazionale che impegna inderogabilmente tutti i contraenti.
Ma non solo. L’approvazione di un simile accordo provocherebbe la messa in crisi dei fondamenti della rappresentanza e della contrattazione collettiva e la cancellazione delle proposte/prospettive di uno sviluppo sostenibile capace di integrare diritti del lavoro, qualità della vita ed equità sociale.
In tutto questo riteniamo sia di vitale importanza creare intorno alla Fiom, e alle fondamentali istanze che questo sindacato sta consapevolmente e tenacemente rappresentando, una fitta rete di solidarietà e sostegno da parte di tutte le forze e i movimenti di opposizione, sia politica che sociale, mobilitandosi per non lasciare solo l’unico sindacato in grado di opporsi a questa devastante strategia di dismissione dei diritti e della democrazia del lavoro.
Franco Ferretti e Carla Ruffini
Coordinatori SEL Reggio Emilia
giovedì 10 giugno 2010
Sel in piazza per il pubblico impiego
Sinistra ecologia e libertà di Reggio aderisce alla manifestazione nazionale del pubblico impiego promossa per sabato 12 giugno dalla Cgil. La manovra finanziaria varata dal Governo è iniqua ed inefficace perché non agisce sulle cause della crisi e ne fa pagare il prezzo soprattutto ai lavoratori pubblici e alle Regioni ed enti locali. E’ evidente che questa strategia punta a ridurre progressivamente il ruolo dell’economia pubblica, l’esigibilità dei diritti di cittadinanza, il controllo pubblico delle attività private. La crisi diventa così lo strumento per accentuare il liberismo del centrodestra ed accelerare il percorso verso l’autonomia delle leggi di mercato (va in questa direzione anche la proposta della revisione dell’art. 41 della Costituzione). Noi siamo invece convinti che in tempo di crisi bisogna rafforzare lo Stato Sociale, investire nella scuola, l’università, la ricerca, la capacità programmatoria delle istituzioni pubbliche e salvaguardare l’occupazione pubblica per contrastare la perdita di posti di lavoro; bisogna cercare le risorse tagliando la spesa pubblica sbagliata (spese militari, Ponte sullo stretto di Messina…) e tassando le rendite, i patrimoni, le transazioni finanziarie e il consumo delle risorse naturali. Esattamente il contrario di quello che propone la manovra finanziaria che perciò va respinta con la più ampia mobilitazione possibile. Il 12 giugno saremo in piazza a Roma con gli insegnanti, i medici, gli infermieri, gli impiegati ed i dirigenti pubblici, con tutti quelli che chiedono rispetto per il proprio lavoro ed i diritti dei cittadini.
lunedì 24 maggio 2010
Venerdì un sit in contro la legge bavaglio
mercoledì 14 aprile 2010
Venerdì un presidio per Emergency
martedì 9 marzo 2010
Al fianco dei lavoratori: Sel aderisce allo sciopero Cgil
Venerdì in piazza in difesa del lavoro, al fianco del sindacato e dei lavoratori. Sinistra ecologia e libertà di Reggio aderisce alla manifestazione del 12 marzo. “La crisi economica a Reggio, che oggi vede 21.500 lavoratori in cassa integrazione ordinaria, 3.400 in cig straordinaria,1.500 in contratto di solidarietà, e oltre 5mila con gli ammortizzatori sociali in deroga, e alcune grandi aziende (Mariella Burani, Terex-Reggiane, ceramica) in condizioni drammatiche – ricorda il candidato Sel alle regionali Franco Ferretti - avrà ripercussioni sociali sempre più pesanti”. In questa situazione di crisi generalizzata e di peggioramento delle condizioni di lavoro il governo vuole rendere più facili i licenziamenti individuali approvando il disegno di legge 1167, che attraverso l’arbitrato aggirerà l’applicazione delle leggi e dei contratti annuali, rendendo inefficace l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, quello che impedisce il licenziamento senza giusta causa. Ancora una volta il governo difende gli interessi delle imprese e attacca i diritti dei lavoratori. Sinistra ecologia e libertà invita tutti i cittadini a battersi per non permettere a questo governo di eliminare l’articolo 18 e lo Statuto dei lavoratori e a partecipare il 12 marzo alla mobilitazione della Cgil.
Di nuovo in piazza contro il decreto-imbroglio
Sinistra ecologia e libertà oggi scende ancora in piazza, dopo l’iniziativa di sabato, per manifestare contro il decreto salva-liste, un vero e proprio “condono”. Un provvedimento che serve solo a occultare gli errori e le divisioni del centrodestra, a sanare il vero e proprio pasticcio combinato da una coalizione che pensa di vincere calpestando le regole. La legalità è un valore fondamentale della nostra democrazia e il centro-destra lo sta affossando. Sempre più celere nel rimediare ai propri errori, con misure straordinarie ideate ed approvate in un baleno, il Governo è invece da tempo latitante nell’affrontare i problemi veri del Paese. Oggi pomeriggio alle 18, in piazza del Monte (in caso di maltempo l’appuntamento è nella sala del Capitano del popolo all’hotel Posta) tutto il centrosinistra reggiano si unisce per dire no all’imbroglio del governo. Durante la manifestazione è previsto l’intervento della coordinatrice provinciale Sel Carla Ruffini. A seguire l’intervento dell’onorevole Luciano Violante, già presidente della Camera dei deputati. Sel-Verdi, Pd, Idv e Federazione della sinistra invitano tutti i reggiani a partecipare.
sabato 6 marzo 2010
Sel in piazza contro il "broglio di Stato"
“Contro il decreto del governo che legittima i brogli del Partito della libertà è necessario rispondere con la mobilitazione democratica – ha detto il candidato Reggiano alle regionali Franco Ferretti - Per questa ragione Sinistra ecologia e libertà è in piazza. Per le liste di Sel che non sono state ammesse in diverse province, Sel non utilizzerà questo decreto: le regole si rispettano. Non riconosciamo un decreto che legalizza l’illegalità”. L’iniziativa, organizzata a partire dalle 16.30 di sabato 6 marzo in piazza Prampolini, vuole ribadire la necessità di opporsi ad un potere che si cuce addosso le regole. Secondo Sinistra ecologia e libertà quello a cui hanno assistito gli italiani è “un broglio di Stato, un’altra vergogna per la Nazione. Dove le regole non sembrano più contare o al massimo solo per qualcuno”. Al Consiglio dei Ministri è stata sufficiente poco più di mezz’ora per mettere in piedi il “broglio”. Il CdM ha infatti approvato il ddl interpretativo della normativa elettorale per elezioni regionali, varando il decreto per rimettere in corsa il listino di Roberto Formigoni in Lombardia e la lista provinciale del Pdl di Roma a sostegno di Renata Polverini. Ci sono cittadini che fanno la fila, pagano le multe, rispettano le regole e quando non lo fanno ne pagano le conseguenze. Ce ne sono altri che non solo non le rispettano, ma oltretutto le cambiano a proprio piacimento. Ecco allora che Sinistra ecologia e libertà in tutto il Paese si mobilita perché è arrivato il momento che il centrosinistra si prepari e organizzi una protesta democratica, ferma e serena per riaffermare il diritto costituzionale che viene ancora una volta calpestato e chiedere il ripristino della legalità in Lombardia e Lazio. Sperando che l’Italia torni ad avere la schiena dritta e a scrollarsi di dosso questa vergogna.
lunedì 1 marzo 2010
Appello al Tavolo anticrisi della Provincia
Niente spot, ma tutela dei posti di lavoro con i contratti di solidarietà e interventi di sostegno al reddito dei lavoratori. “La crisi economica a Reggio, che oggi vede 21.500 lavoratori in cassa integrazione ordinaria, 3.400 in cig straordinaria,1.500 in contratto di solidarietà, e oltre 5mila con gli ammortizzatori sociali in deroga, e alcune grandi aziende (Mariella Burani, Terex-Reggiane, ceramica) in condizioni drammatiche, avrà ripercussioni sociali sempre più pesanti. Con l'esaurimento della cassa integrazione, migliaia di reggiani rischiano di trovarsi senza un lavoro e senza un reddito. Rivolgiamo perciò un appello pressante e preciso al Tavolo anticrisi della Provincia e a tutte le associazioni imprenditoriali: a tutela dei lavoratori che rischiano il posto di lavoro servono interventi urgenti e concreti, e in particolare serve un pronunciamento inequivocabile per evitare i licenziamenti. Gli spot e le politiche di maquillage non servono a nulla, il Tavolo anticrisi deve dire esplicitamente che lo strumento per affrontare le ristrutturazioni aziendali e il calo congiunturale della domanda di beni e servizi deve essere quello dei contratti di solidarietà”. “Inoltre servono da parte del Tavolo anticrisi della Provincia interventi a sostegno al reddito dei lavoratori in difficoltà, in attesa che il Governo, fin qui pressochè assente nella gestione della crisi, decida finalmente di fare la sua parte”. Per tutti questi motivi Sel aderisce allo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il prossimo venerdì 12 marzo e sarà in piazza con il sindacato e con i lavoratori.
Franco Ferretti e Carla Ruffini
Sinistra ecologia e libertà Reggio Emilia
giovedì 25 febbraio 2010
Il 1° marzo degli immigrati: c’è anche Sel
mercoledì 24 febbraio 2010
Sel manifesta contro la mafia
Per combattere la mafia servono azioni. Dal 27 febbraio al 1° marzo, per la prima volta a Reggio Emilia, si terrà una manifestazione nazionale contro la criminalità organizzata di stampo mafioso. Sarà un’occasione per riflettere su un problema che tocca direttamente la nostra provincia. A Reggio Emilia agiscono infatti diverse mafie, la 'Ndrangheta, la camorra dei casalesi, forse le triadi cinesi, e si guarda anche con attenzione alle presenze criminali albanesi e nigeriane. Non è sufficiente spiegare le presenze mafiose con la ricchezza di una città. Nel mondo degli affari i mafiosi sanno presentarsi con il volto rispettabile dei professionisti titolati, ma è soprattutto per la mancanza di opposizione locale che gli stessi hanno vita facile. 
