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lunedì 30 giugno 2014

Azione nonviolenta, la Festa, la Resistenza, la Difesa civile

di Pasquale Pugliese

In un’intervista concessaci dieci anni fa da Pietro Pinna - primo obiettore di coscienza “politico” del nostro Paese e, successivamente, collaboratore di Aldo Capitini nel Movimento Nonviolento - per Azione nonviolenta, rivista fondata dallo stesso filosofo perugino, sulla quale ancora oggi Pinna figura come “Direttore responsabile”, ci raccontava le motivazioni che portarono alla nascita della prima rivista di cultura nonviolenta del nostro Paese, nata come diretta emanazione del Movimento Nonviolento. “Avvenne verso la fine del ’63″, narrava Pietro, “al termine di un Seminario di dieci giorni che tenemmo sulle tecniche della nonviolenza, rimanemmo ancora riuniti alcune ore tra una dozzina di amici per discutere del possibile avvio di un’attività organizzata del Movimento. Due elementari esigenze ponemmo alla base dell’eventuale programma: il chiarimento e la diffusione dell’idea nonviolenta – allora misconosciuta per non dire avversata – e un corrispondente impegno ad una sua pur minima esplicazione pratica. 

mercoledì 18 giugno 2014

di Pasquale Pugliese
Sono passati 50 anni da quando Aldo Capitini, Pietro Pinna e pochi altri amici pensarono che all’attività del Movimento Nonviolento - nato qualche anno prima come esito politico principale della prima marcia Perugia-Assisi e già molto attivo – era necessario aggiungere uno strumento di comunicazione, approfondimento e divulgazione.
“Con Azione nonviolenta – scriveva Capitini nel primo editoriale (gennaio 1964) – poniamo un centro di questo lavoro. Esso sarà informativo. Fornendo notizie su tutto ciò che avviene nel mondo con attinenza al metodo nonviolento; sarà teorico, perché esaminera le ragioni e tutti i problemi, anche i più tormentosi, di questo metodo; sarà pratico-informativo, perché illustrerà via via le tecniche di questo metodo, in modo che diventi palese quanto esse sono ricche e complesse e possono ancora accrescersi infinitamente, perché la nonviolenza è infinita e creativa nel suo sviluppo.”