L'antefatto
Il 22 maggio la campagna “Un’altra difesa è possibile” deposita alla Camera dei Deputati le oltre 50.000 firme che promuovono la Legge di iniziativa popolare per la difesa civile, non armata e nonviolenta. Il 24 maggio si è celebrato il centenario dell’inutile strage dellagrande guerra che ha segnato la saldatura perversa, su grande scala, tra tecnologia e guerra. Il 25 maggio Rete italiana disarmo diffonde un comunicato stampa nel quale denuncia che nel Documento programmatico pluriennale del Ministero della Difesa non ci sia traccia del dimezzamento del programma di acqusito dei famigerati cacciabombardieri F35 votato dal Parlamento nell’autunno scorso. Il 26 maggio Sinistra ecologia e libertà rilancia l’accusa al Governo di aver “preso in giro gli italiani e imbrogliato il Parlamento” chiedendo le dimissioni della ministra Pinotti. La ministra replica che “forse SEL pensa che in tempi di ISIS sia possibile fare semplicemente una difesa non armata: non è l’impostazione di questo governo”.
