Nicola Fratoianni
sintesi discorso a Roma
21 Febbraio 2016
cari compagni/e,
in tutta Europa la sinistra sta vivendo una stagione di ripresa. Come dice Bernie Sanders “quando è troppo è troppo”. L’arroganza e la voracità della finanza sta calpestando la vita di milioni di persone. Per questo in Portogallo, in Spagna, in Grecia, in Inghilterra la sinistra acquista nuova forza, ed è l’unica che può fermare l’avanzata della destra fascista.
Noi fondiamo un nuovo soggetto perché sia trasformata in forza politica la frustrazione di milioni di italiane ed italiani nei confronti di governi sordi alle loro domande e incapaci di dare risposte, per il senso di ingiustizia che coglie ognuno di noi quando vediamo che si persevera nel rafforzare un sistema economico affamatore della maggioranza. L'Italia è uno dei paesi che produce più ricchezza nel mondo, ma non garantisce a tutti una vita dignitosa. È un paese sbagliato, dentro un'Europa sbagliata e rapace. Questo è il cuore del problema. E si affronta ripartendo dalla forza delle democrazia, dall'espressione di quella maggioranza inascoltata che tante volte ha dimostrato di essere più avanti della politica che pretendeva di rappresentarla.
E’ successo con il referendum sull’acqua, può succedere di nuovo nel referendum contro le trivellazioni petrolifere, o in quello sulla controriforma costituzionale di Renzi e Verdini.
Abbiamo bisogno di una forza politica che con intelligenza e determinazione dia forza ed effettività a questo sentimento di rivolta ed indignazione su cui soltanto può fondarsi un progetto di cambiamento. Un soggetto collettivo che si costituisca su scelte chiare e limpide, vincolato a comportamenti irreprensibili. Per poter cogliere il futuro, come SEL, dobbiamo metterci in discussione fino in fondo. Per questo avviamo un percorso che ci porterà a Dicembre al congresso fondativo della nuova forza politica. Tutti avranno il tempo di valutare e di partecipare, anche se non si era ai nastri di partenza. Nel frattempo lavoriamo sul territorio incontrando quanti sono interessati a questo percorso e facendoli co-protagonisti. Cominciando dalla raccolta firme sui referendum che nei prossimi mesi verranno messi in campo sulla scuola, il jobs act, la legge elettorale, ecc. E dando vita ad una piattaforma web che servirà a rendere permanente la discussione, la partecipazione e la co-decisione sul nostro cammino, anche a chi ha difficoltà ad essere presente agli incontri di persona.
Abbiamo molto lavoro da fare: le persone di questo paese non vogliono sapere con chi ci alleiamo, vogliono sapere prima di tutto che cosa proponiamo. Vogliono sapere se siamo dalla loro parte, se abbiamo soluzioni nuove e radicali ai problemi radicali che hanno di fronte.
Il mondo è impazzito tra guerre e terrorismo, le calamità naturali si rincorrono, le borse implodono ciclicamente e il governo, semplicemente, sbaglia. L'avevamo predetto 15 anni fa, quando con il movimento di Genova lottavamo contro questo futuro grigio e spaventoso. Avevamo ragione e l'abbiamo ancora. La sinistra vince ovunque parli al suo popolo. Laddove la sinistra non parla ma balbetta e si perde dietro alle terze, quarte vie, avanzano i fascismi, i populismi e la xenofobia. Dobbiamo sentirne la responsabilità.
Saremo più forti nel futuro, perché il vento soffia nella nostra direzione da angoli diversi di quell'Europa che o cambia o muore. Ma dobbiamo saperlo fare: dobbiamo saper vivere questo vento.
Sinistra Ecologia e Libertà, noi tutti insieme, ce la stiamo mettendo tutta. Siamo un partito piccolo ma pieno di grandi e nobili persone. Abbiamo pagato errori e festeggiato vittorie, ma alla fine come si vede la ragione del nostro impegno collettivo conta più di ogni divisione.
Perciò sono certo che ce la faremo, ora che ci mettiamo in discussione e a disposizione per qualcosa di molto più grande: per la forza della quale c'è bisogno come dell'aria per respirare, per la sinistra che restituisca futuro all'Italia e all'Europa, ai nostri bambini e a quelli che ci raggiungono sulle onde del mare in cerca di pace e libertà.
in tutta Europa la sinistra sta vivendo una stagione di ripresa. Come dice Bernie Sanders “quando è troppo è troppo”. L’arroganza e la voracità della finanza sta calpestando la vita di milioni di persone. Per questo in Portogallo, in Spagna, in Grecia, in Inghilterra la sinistra acquista nuova forza, ed è l’unica che può fermare l’avanzata della destra fascista.
Noi fondiamo un nuovo soggetto perché sia trasformata in forza politica la frustrazione di milioni di italiane ed italiani nei confronti di governi sordi alle loro domande e incapaci di dare risposte, per il senso di ingiustizia che coglie ognuno di noi quando vediamo che si persevera nel rafforzare un sistema economico affamatore della maggioranza. L'Italia è uno dei paesi che produce più ricchezza nel mondo, ma non garantisce a tutti una vita dignitosa. È un paese sbagliato, dentro un'Europa sbagliata e rapace. Questo è il cuore del problema. E si affronta ripartendo dalla forza delle democrazia, dall'espressione di quella maggioranza inascoltata che tante volte ha dimostrato di essere più avanti della politica che pretendeva di rappresentarla.
E’ successo con il referendum sull’acqua, può succedere di nuovo nel referendum contro le trivellazioni petrolifere, o in quello sulla controriforma costituzionale di Renzi e Verdini.
Abbiamo bisogno di una forza politica che con intelligenza e determinazione dia forza ed effettività a questo sentimento di rivolta ed indignazione su cui soltanto può fondarsi un progetto di cambiamento. Un soggetto collettivo che si costituisca su scelte chiare e limpide, vincolato a comportamenti irreprensibili. Per poter cogliere il futuro, come SEL, dobbiamo metterci in discussione fino in fondo. Per questo avviamo un percorso che ci porterà a Dicembre al congresso fondativo della nuova forza politica. Tutti avranno il tempo di valutare e di partecipare, anche se non si era ai nastri di partenza. Nel frattempo lavoriamo sul territorio incontrando quanti sono interessati a questo percorso e facendoli co-protagonisti. Cominciando dalla raccolta firme sui referendum che nei prossimi mesi verranno messi in campo sulla scuola, il jobs act, la legge elettorale, ecc. E dando vita ad una piattaforma web che servirà a rendere permanente la discussione, la partecipazione e la co-decisione sul nostro cammino, anche a chi ha difficoltà ad essere presente agli incontri di persona.
Abbiamo molto lavoro da fare: le persone di questo paese non vogliono sapere con chi ci alleiamo, vogliono sapere prima di tutto che cosa proponiamo. Vogliono sapere se siamo dalla loro parte, se abbiamo soluzioni nuove e radicali ai problemi radicali che hanno di fronte.
Il mondo è impazzito tra guerre e terrorismo, le calamità naturali si rincorrono, le borse implodono ciclicamente e il governo, semplicemente, sbaglia. L'avevamo predetto 15 anni fa, quando con il movimento di Genova lottavamo contro questo futuro grigio e spaventoso. Avevamo ragione e l'abbiamo ancora. La sinistra vince ovunque parli al suo popolo. Laddove la sinistra non parla ma balbetta e si perde dietro alle terze, quarte vie, avanzano i fascismi, i populismi e la xenofobia. Dobbiamo sentirne la responsabilità.
Saremo più forti nel futuro, perché il vento soffia nella nostra direzione da angoli diversi di quell'Europa che o cambia o muore. Ma dobbiamo saperlo fare: dobbiamo saper vivere questo vento.
Sinistra Ecologia e Libertà, noi tutti insieme, ce la stiamo mettendo tutta. Siamo un partito piccolo ma pieno di grandi e nobili persone. Abbiamo pagato errori e festeggiato vittorie, ma alla fine come si vede la ragione del nostro impegno collettivo conta più di ogni divisione.
Perciò sono certo che ce la faremo, ora che ci mettiamo in discussione e a disposizione per qualcosa di molto più grande: per la forza della quale c'è bisogno come dell'aria per respirare, per la sinistra che restituisca futuro all'Italia e all'Europa, ai nostri bambini e a quelli che ci raggiungono sulle onde del mare in cerca di pace e libertà.

Nessun commento:
Posta un commento
L'inserimento dei commenti su questo blog implica l'accettazione della policy.