"Una crepa nella civiltà", "La libertà di scelta finisce per affermare solo il diritto del più forte". Continua, feroce, la polemica sulla Ru486, la pillola abortiva ammessa anche in Italia dalla decisione dell'Aifa. La Chiesa non dà tregua e scende in campo, con un'intervista sull'Avvenire, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei che invita anche i medici a far crescere l'obiezione di coscienza. Gli risponde, indirettamente, il presidente del Consiglio regionale della Toscana (e segretario nazionale del Ps), Riccardo Nencini: "Le donne sanno decidere sulla gravidanza e non c'è bisogno di mettere in discussione la 194. Al di là di ogni discussione - aggiunge Nencini - un dato di fatto viene dalla Toscana, regione che già applica l'uso della RU486 e dove non si è registrato alcun aumento di aborti". Sullo sfondo, molti interventi di parte cattolica che, ormai, puntano direttamente alla modifica della legge 194. Il più significativo è quello del ministro per l'Attuazione del Programma, Giovanni Rotondi: "Politici cattolici e laici - afferma in una nota - devono impegnarsi per il nuovo obiettivo di progresso di una civiltà senza aborto. In italia il tema è rafforzare la prevenzione prevista nella 194 e mai attivata" (Da Repubblica.it)domenica 2 agosto 2009
Ru486: parte la crociata della Chiesa.
"Una crepa nella civiltà", "La libertà di scelta finisce per affermare solo il diritto del più forte". Continua, feroce, la polemica sulla Ru486, la pillola abortiva ammessa anche in Italia dalla decisione dell'Aifa. La Chiesa non dà tregua e scende in campo, con un'intervista sull'Avvenire, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei che invita anche i medici a far crescere l'obiezione di coscienza. Gli risponde, indirettamente, il presidente del Consiglio regionale della Toscana (e segretario nazionale del Ps), Riccardo Nencini: "Le donne sanno decidere sulla gravidanza e non c'è bisogno di mettere in discussione la 194. Al di là di ogni discussione - aggiunge Nencini - un dato di fatto viene dalla Toscana, regione che già applica l'uso della RU486 e dove non si è registrato alcun aumento di aborti". Sullo sfondo, molti interventi di parte cattolica che, ormai, puntano direttamente alla modifica della legge 194. Il più significativo è quello del ministro per l'Attuazione del Programma, Giovanni Rotondi: "Politici cattolici e laici - afferma in una nota - devono impegnarsi per il nuovo obiettivo di progresso di una civiltà senza aborto. In italia il tema è rafforzare la prevenzione prevista nella 194 e mai attivata" (Da Repubblica.it)
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