La mancata partecipazione al voto sul Psc da parte della Lega Nord ne rappresenta, in modo emblematico, la dimensione declamatoria e sensazionalistica del fare politica. L'opposizione granitica delle scorse settimane si tramuta, nei fatti, nel nulla del non-voto, nella fuga, nella liquefazione politica>. E' quanto sostiene Matteo Sassi, capogruppo in consiglio comunale de La Sinistra ed esponente di Sinistra e Verdi per Reggio, la nuova lista della sinistra che mette insieme Verdi, Sinistra Democratica e Movimento per la Sinistra di Vendola, che si presenterà alle elezioni amministrative del 6-7 giugno. Continua Sassi: <La realtà è che le camicie verdi della lega non possono esprimere chiaramente un parere sul tema delle politiche territoriali ed ambientali in quanto vittime della contraddizione di fondo della politica delle piccole patrie che da sempre caratterizza il movimento leghista. La mancanza di un disegno politico generale e l'esasperazione, al contrario, di istanze localistiche e particolaristiche paralizza la capacità di scelta della Lega, persino quando è forza di opposizione. L'unica cosa che è in grado di fare la lega è quindi scagliarsi contro gli ultimi della scala sociale, italiani, rom o immigrati che siano>.mercoledì 8 aprile 2009
Sassi: “Psc, una vergogna l’assenza al voto della Lega”
La mancata partecipazione al voto sul Psc da parte della Lega Nord ne rappresenta, in modo emblematico, la dimensione declamatoria e sensazionalistica del fare politica. L'opposizione granitica delle scorse settimane si tramuta, nei fatti, nel nulla del non-voto, nella fuga, nella liquefazione politica>. E' quanto sostiene Matteo Sassi, capogruppo in consiglio comunale de La Sinistra ed esponente di Sinistra e Verdi per Reggio, la nuova lista della sinistra che mette insieme Verdi, Sinistra Democratica e Movimento per la Sinistra di Vendola, che si presenterà alle elezioni amministrative del 6-7 giugno. Continua Sassi: <La realtà è che le camicie verdi della lega non possono esprimere chiaramente un parere sul tema delle politiche territoriali ed ambientali in quanto vittime della contraddizione di fondo della politica delle piccole patrie che da sempre caratterizza il movimento leghista. La mancanza di un disegno politico generale e l'esasperazione, al contrario, di istanze localistiche e particolaristiche paralizza la capacità di scelta della Lega, persino quando è forza di opposizione. L'unica cosa che è in grado di fare la lega è quindi scagliarsi contro gli ultimi della scala sociale, italiani, rom o immigrati che siano>.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento
L'inserimento dei commenti su questo blog implica l'accettazione della policy.