"Come ogni anno il 1° Maggio è giorno di festa ma anche di grande impegno sociale e civile.La crisi economica ci impone di rimanere ancorati alla cruda realtà dei fatti: il ricorso alla Cassa Integrazione cresce ancora, anche in questo mese; sono tanti coloro che hanno perso il posto di lavoro dall´inizio di questa crisi ad oggi.I prossimi mesi non saranno più facili. Basta richiamare un dato: la stima della riduzione del PIL tedesco, per il 2009, se si confermerà del 6%, significa un effetto e un prolungarsi della crisi nella nostra provincia, così fortemente legata al quel mercato di esportazione, che va oltre gli effetti della dinamica della crisi derivante dal dato nazionale.A questo si aggiunge il fatto che diverse aziende cominciano ad annunciare tagli strutturali dell´occupazione. Se non arriverà presto l´auspicata ripresa, le aziende più in difficoltà, quelle più deboli ed esposte sotto il profilo finanziario, rischiano di presentare un conto salato in termini sociali e occupazionali.Non c´è ancora, a sette mesi di distanza dal crollo delle borse di fine settembre, un tavolo nazionale di crisi, nonostante l´istanza sia stata ripetutamente reiterata. Non arrivano, quindi, le risposte alle richieste di prolungamento della Cassa Integrazione Ordinaria e di innalzamento del tetto dell´indennità. Sette mesi sono tanti e i dati che richiamavo all´inizio, la prospettiva che ancora abbiamo di fronte, richiede che queste risposte arrivino da parte del Governo.Ma non c´è solo la crisi, a produrre ansie per il proprio futuro, nella condizione di tantissime lavoratrici e lavoratori. Come ci ricordiamo sempre, il 1° Maggio è il giorno nel quale si celebra la conquista di maggiori diritti, di migliori condizioni di lavoro. Allora è bene avere presente che molti di questi diritti oggi sono messi in discussione: i diritti nel lavoro e i diritti sociali; quello, come recita la Costituzione, ad avere garantita un´esistenza libera e dignitosa.Bisognerebbe ripartire proprio da lì, dalla Costituzione. Rimettere il lavoro e il suo sistema dei valori al centro della costruzione della nostra società e dello sviluppo della nostra economia.Questo 1° Maggio si colloca in una fase molto complessa nei rapporti tra le Organizzazioni Sindacali, ma non vi è dubbio che la scelta di CGIL CISL UIL di celebrarlo assieme nasce dalla precisa consapevolezza che esso rappresenta un patrimonio comune, il momento che più di ogni altro simboleggia il valore dell´unità di tutto il mondo del lavoro.Non aiutano certo a consolidare questa scelta i toni, i contenuti inaccettabili e inutilmente offensivi nei confronti della FIOM, di Epifani e della CGIL tutta, della intervista su "Il Riformista" del segretario nazionale della CISL. L´unità, innanzitutto quella delle lavoratrici e dei lavoratori, è un valore che può essere mantenuto e rafforzato se si è capaci di coglierne il significato profondo e con la necessaria responsabilità.Io spero che si possa ripartire dal 1° Maggio per ricercare un sentiero comune, mettendo in valore l´esperienza migliore del sindacalismo confederale nel nostro paese ribadendo e rafforzando il fondamento democratico della rappresentanza sociale del lavoro.Buon 1° Maggio a tutte e a tutti". Mirto Bassoli, Segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia, intervento per la Gazzetta di Reggio del 1° maggio.giovedì 30 aprile 2009
1° maggio nel segno della crisi economica
"Come ogni anno il 1° Maggio è giorno di festa ma anche di grande impegno sociale e civile.La crisi economica ci impone di rimanere ancorati alla cruda realtà dei fatti: il ricorso alla Cassa Integrazione cresce ancora, anche in questo mese; sono tanti coloro che hanno perso il posto di lavoro dall´inizio di questa crisi ad oggi.I prossimi mesi non saranno più facili. Basta richiamare un dato: la stima della riduzione del PIL tedesco, per il 2009, se si confermerà del 6%, significa un effetto e un prolungarsi della crisi nella nostra provincia, così fortemente legata al quel mercato di esportazione, che va oltre gli effetti della dinamica della crisi derivante dal dato nazionale.A questo si aggiunge il fatto che diverse aziende cominciano ad annunciare tagli strutturali dell´occupazione. Se non arriverà presto l´auspicata ripresa, le aziende più in difficoltà, quelle più deboli ed esposte sotto il profilo finanziario, rischiano di presentare un conto salato in termini sociali e occupazionali.Non c´è ancora, a sette mesi di distanza dal crollo delle borse di fine settembre, un tavolo nazionale di crisi, nonostante l´istanza sia stata ripetutamente reiterata. Non arrivano, quindi, le risposte alle richieste di prolungamento della Cassa Integrazione Ordinaria e di innalzamento del tetto dell´indennità. Sette mesi sono tanti e i dati che richiamavo all´inizio, la prospettiva che ancora abbiamo di fronte, richiede che queste risposte arrivino da parte del Governo.Ma non c´è solo la crisi, a produrre ansie per il proprio futuro, nella condizione di tantissime lavoratrici e lavoratori. Come ci ricordiamo sempre, il 1° Maggio è il giorno nel quale si celebra la conquista di maggiori diritti, di migliori condizioni di lavoro. Allora è bene avere presente che molti di questi diritti oggi sono messi in discussione: i diritti nel lavoro e i diritti sociali; quello, come recita la Costituzione, ad avere garantita un´esistenza libera e dignitosa.Bisognerebbe ripartire proprio da lì, dalla Costituzione. Rimettere il lavoro e il suo sistema dei valori al centro della costruzione della nostra società e dello sviluppo della nostra economia.Questo 1° Maggio si colloca in una fase molto complessa nei rapporti tra le Organizzazioni Sindacali, ma non vi è dubbio che la scelta di CGIL CISL UIL di celebrarlo assieme nasce dalla precisa consapevolezza che esso rappresenta un patrimonio comune, il momento che più di ogni altro simboleggia il valore dell´unità di tutto il mondo del lavoro.Non aiutano certo a consolidare questa scelta i toni, i contenuti inaccettabili e inutilmente offensivi nei confronti della FIOM, di Epifani e della CGIL tutta, della intervista su "Il Riformista" del segretario nazionale della CISL. L´unità, innanzitutto quella delle lavoratrici e dei lavoratori, è un valore che può essere mantenuto e rafforzato se si è capaci di coglierne il significato profondo e con la necessaria responsabilità.Io spero che si possa ripartire dal 1° Maggio per ricercare un sentiero comune, mettendo in valore l´esperienza migliore del sindacalismo confederale nel nostro paese ribadendo e rafforzando il fondamento democratico della rappresentanza sociale del lavoro.Buon 1° Maggio a tutte e a tutti". Mirto Bassoli, Segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia, intervento per la Gazzetta di Reggio del 1° maggio.Europee, i candidati di Sinistra e Libertà

L’ex sindaco di Cosenza Eva Catizone è scesa in campo con sinistra e libertà per restituire centralità nella sinistra italiana nel Meridione, che è, probabilmente, la principale risorsa del nostro paese, ed in particolare dal puntoi di vista delle donne del Sud; il leader del ‘Partito pirata’ Alex Bottoni, infine, rappresenta il vasto e crescente movimento che si è costituito nella rete ed intorno alla rete contro il copyright.
Abbiamo cercato di dare rappresentanza diretta alla migliore cultura di questo paese con la candidatura della scrittrice per l’infanzia Bianca Pitzorno, del direttore di Linus Michele Dalai, già volto noto del Tg3, di Bebo Storti e dell’ex rettore dell’Istituto universitario di Architettura di Venezia, Mario Folin.
Particolarmente significativa è infine la presenza del disegnatore Sergio Staino, che ha accettato di candidarsi nelle nostre liste come gesto a favore non solo di Sinistra e Libertà ma della ricostruzione di un vasto fronte democratico e di sinistra.
Il sondaggio: Sinistra e Verdi decisivi per non fare andare Delrio al ballottaggio
Imbrattata casa Pound, gli agenti sparano contro i Carc: tre denunce
Un poliziotto della Digos ha aperto il fuoco contro un'auto che trasportava tre giovani dei Carc dopo che avevano tentato di investire un agente e si stavano dando alla fuga. E' successo l'altra notte, intorno all'una, in via Montefiorino. Lo sparo ha bucato una gomma, i tre giovani sono stati fermati, portati in questura e denunciati a piede libero. Avevano appena imbrattato con una scritta l'ingresso della sede di Casa Pound, ovvero la libreria "Gabriele D'Annunzio" di via Montefiorino 10/h . Gli agenti avevano notato un'auto che si era fermata nei pressi dell'ingresso e da cui erano scesi tre giovani travisati dai cappucci delle loro felpe. Dagli zaini avevano tirato fuori delle bombolette di vernice e si erano messi a scrivere sul muro a sinistra dell'ingresso del centro di aggregazioni dei giovani di estrema destra. In un istante era comparsa questa scritta : "28 aprile, ieri come oggi". (Il significato rimanda al giorno in cui venne fucilato Benito Mussolini a Giulino di Mezzegra nel Comasco). Così i poliziotti hanno deciso di intervenire e di andare a identificare gli autori dell'imbrattamento. La polizia ha raccontato che, una volta avvicinati, i giovani hanno tentato di scappare infilandosi in auto. Nella manovra, però, un agente di polizia è rimasto contuso lievemente a un ginocchio. Ed è stato proprio lui a tirare fuori la pistola dalla fondina e a fare fuoco, da distanza ravvicinata, alla gomma anteriore destra del veicolo. Interrompendo così la fuga.Il volontariato: "Umiliati dalla Manodori"
Il mondo del volontariato in rivolta contro Antonella Spaggiari e la Fondazione Manodori per il modo con cui sta procedendo al rinnovo del rappresentante delle associazioni nel consiglio generale. Invece di valutare, come negli ultimi due mandati, una terna fornita da Dar Voce, che riunisce 80 associazioni iscritte all'albo provinciale, ha scelto di sua iniziativa una rappresentante della Melograna, certo meritevole, ma al di fuori di ogni consultazione democratica. 'Le modalità con cui la Fondazione Manodori intende nominare la rappresentanza del volontariato nel consiglio generale della Fondazione - dice una nota - costituisce una lacerazione profonda nel tessuto civile e democratico del territorio reggiano. Tale rappresentanza è stata in precedenza indicata in rapporto con l'insieme del mondo del volontariato e non in modo unilaterale e senza confronto alcuno come è avvenuto in questa occasione. Chiediamo pertanto di sospendere tale procedura per realizzare una corretta consultazione del mondo del volontariato che rappresentiamo e a questo fine chiediamo un incontro alle rappresentanze istituzionali della Fondazione'. La protesta è firmata, oltre che da Dar Voce, dal coordinamento Forum Terzo settore, dal movimento del volontariato e coordinamento famiglie disabili, dal Comitato paritetico provinciale del volontariato. Insomma, tutta la galassia variegata che rappresenta quanti si dedicano ad attività di questo tipo. Gli organi di gestione della Manodori sono in fase di rinnovo. Ma questa fretta desta sospetti.mercoledì 29 aprile 2009
Il Pd: "Solidarietà a Motti, cacciato per fare posto a una velina"
"Manifestiamo la nostra solidarietà a Tiziano Motti, che, dopo aver speso, supponiamo, diverse centinaia di migliaia di euro per tappezzare con i propri manifesti tutto il Nord Est - sono stati avvistati dal Lago di Garda, al Friuli, alla riviera romagnola - è stato buttato fuori dalle liste del Popolo della Libertà per lasciare il posto, pare, a qualche velina di turno. In particolare, il Corriere della Sera - Veneto parla dell’inserimento in lista PdL di Chiara Sgarbossa da San Martino di Lupari, miss Veneto 2003, già “meteorina” del Tg4. Curriculum che certo Motti non può vantare.A Reggio, ricordiamo ancora l’ardore con cui Motti ha parlato poche settimane fa dal palco della manifestazione provinciale del PdL, davanti a decine e decine di reggiani (mica di più), immediatamente prima di Fabio Filippi.Se le notizie di queste ore fossero poi confermate, Tiziano Motti mestamente ha preso armi e bagagli ed è andato a bussare alle porte degli altri partiti ed ha trovato soccorso nell´Unione di Centro. Probabilmente ha usato la sua famosa frase (“Sono come te, dammi fiducia”). E l’Udc, ospitale, l’ha preso. Del resto, la campagna elettorale era già fatta e appiccicata. Una campagna che non dice assolutamente nulla, e che quindi può andar bene per tutto. Come le cravatte a tinta unita.Ora, non ci chiediamo come faccia Tiziano Motti a cambiare partito in un pomeriggio. Sarebbe una domanda inutile: Motti è troppo “moderno”, per queste domande. E’ già oltre. Vocaboli come “coerenza”, “valori condivisi”, “identità” sono cose vecchie. Ci chiediamo, piuttosto, che cosa stia diventando invece un partito come l’Udc, che pure una certa storia ce l’ha". Europee, il Pdl esclude Motti: lui va con l'Udc
Dal Pdl all'Udc nel giro di un fine settimana. L'imprenditore ed editore reggiano Tiziano Motti, che aveva annunciato la sua candidatura alle elezioni europee con il Popolo della Libertà, ha improvvisamente cambiato partito e scenderà in campo con l'Udc. La decisione sarebbe maturata nello scorso fine settimana e dovrebbe essere dovuta alle critiche dei big emiliani e veneti del partito di Berlusconi che hanno mal digerito la campagna elettorale "monstre" messa in atto da qualche mese da parte dell'editore reggiano che ha tappezzato con il suo volto tutte le strade e le piazze del Nord Est. Il nome dell’imprenditore è stato depennato dalla lista della circoscrizione Nord Est che avrà come capolista Silvio Berlusconi. Ora Motti ha cambiato casacca e correrà con l'Udc di Casini. I sindacati ritrovano l'unità per il 1° Maggio
I sindacati ritrovano l'unità e festeggeranno insieme il 1° maggio. Anche Reggio Emilia si prepara a festeggiare la Festa dei lavoratori venerdì con una serie di iniziative promosse da Cgil, Cisl e Uil. Per quanto riguarda il capoluogo, i festeggiamenti inizieranno alle 15.30 con la manifestazione provinciale "Il lavoro unisce". Il corteo andrà da viale Montegrappa a piazza della Vittoria, dove si svolgerà il dibattito con gli interventi dei delegati dei tre sindacati e la conclusione affidata a Susanna Camusso della segreteria nazionale Cgil. Alle 17, sempre in piazza della Vittoria, lo spettacolo del comico Dario Vergassola, seguito dal concerto di Fabrizio Varchetta e dei Gang. Altre manifestazioni sono previste a Castelnovo Monti, dalle 9.30 alle 12.30, a Correggio, dalle 9 alle 11.15 e a San Polo dalle 9.30 alle 12.30.Giordano: “La Sinistra scenda in campo contro la crisi”
Perchè Materia è stato attaccato così pesantemente?
"Sul caso aperto dalle dimissioni del Procuratore della Repubblica Italo Materia, per dirla con un vecchio proverbio spagnolo, il mulino fa molto rumore ma non esce la farina. Di cosa è accusato il dott. Italo Materia? Il discorso di Sonia Alfano, tenuto a Reggio il 25 ottobre 2008, faceva capire che ci sarebbero state delle sue gravi mancanze. Non vigilò sull’appalto vinto dalla ditta Ciampà? La gara venne fatta dall’AGAC, c’entrava qualcosa la Procura in questa procedura? Non credo che si occupi di appalti se non in presenza di denunce o segnalazioni. Materia era collega ed amico di un magistrato? Ha firmato anche lui una relazione favorevole ad un falso pentito di mafia? Ha pranzato con questo individuo? Si, disse l’Alfano, questo si desume da atti giudiziari e non si può vivere con queste ombre. Il vivere era ovviamente riferito alla cittadinanza. Sta di fatto che, per quello che ho capito, il dott. Materia testimoniò nel processo in cui venne processato Lembo, magistrato infedele, ma non risultano provvedimenti o censure a carico di Materia stesso, quindi, ne deduco, fu chiamato solo a testimoniare non a rispondere di presunti reati. Salvatore Borsellino, presente anch’egli al convegno di ottobre, interviene adesso con una lettera per dire che “nessuno ha accusato Materia di essere colluso o mafioso”, poi se la prende, a ragione, contro la classe politica locale per la mancanza di impegno contro la criminalità organizzata. Nello stesso tempo “i grillini” di Bologna organizzano una manifestazione contro Italo Materia, essi lo comunicano nelle stesse ore in cui il CSM, stando ai giornali, sembra preferire Materia stesso per la responsabilità di Procuratore capo in quella provincia. Molti magistrati bolognesi di ottima reputazione lo difendono, i “grillini” rinunciano alla protesta. Forse hanno pensato che in certe cose non bisogna esagerare? Comunque non la fanno e Materia si dimette. Sulle infiltrazioni mafiose a Reggio Emilia, i suoi business, l’economia criminale e illegale c’è da fare molto, però va detto che in questi ultimi due tre anni si sta sviluppando un movimento spontaneo contro le mafie, si estende la solidarietà ai cittadini, i giovani e lavoratori di Locri, della Sicilia e della Puglia che combattono questa difficile battaglia. Di questo converrà parlarne perché è importante, però adesso ci rimane un interrogativo senza risposta: perché il Procuratore Italo Materia è stato attaccato così pesantemente? Ci sono forse cose che ci sfuggono o non sappiamo? Per ora, al momento, c’è un fatto, un magistrato è stato delegittimato pubblicamente senza accuse precise. Gli autori dicano quello che vogliono, ma soprattutto ci spieghino bene i motivi della loro campagna, se si tratta di intensificare la lotta contro la criminalità organizzata troveranno a Reggio, io spero, molti alleati, ma se quanto accaduto rimarrà una pagina oscura per la trasparenza della vita pubblica dovranno anche loro giustificarsi di fronte ai cittadini".martedì 28 aprile 2009
Giordano: "Stato laico a rischio, rimpiango la Dc"
Ecco l'intervento dell'ex segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, ora fuoriuscito dal partito e membro della direzione nazionale del Movimento per la Sinistra, ieri a Reggio per l'inaugurazione della sede di Sinistra e Libertà.
Sinistra e Verdi per Reggio sosterrà Delrio
Idee, valori, lotta. La lezione di Macaluso
"La crisi della politica nasce dal fatto che i partiti, i loro gruppi dirigenti, penso soprattutto a quelli di sinistra, non sono stati in grado di rinnovare le loro ideologie, intese non come regole astratte e immutabili, ma come un insieme di valori, di idee, di culture che animano progetti politici da fare camminare nella quotidianità della lotta, dell'organizzazione degli interessi del popolo, delle amministrazioni della cosa pubblica . E farlo con il fine di dare soluzione concreta ai problemi che la vicenda della vita, soprattutto dei lavoratori, pone in ogni momento, conquistando così giorno per giorno il consenso e la fiducia del popolo (...). La celebrazione ha un senso se serve a costruire il futuro. Dall'Emilia, da questa Emilia di Prampolini, dovrebbe partire un segnale". Emanuele Macaluso, Sala del Tricolore, Reggio Emilia, celebrazioni prampoliane.lunedì 27 aprile 2009
L'unta del Signore - Don Ranza choc: "La Spaggiari? Donna della Provvidenza"
Manodori, addio dividendo 2008. La Fondazione è solo 30a in Italia per erogazioni al territorio
Niente dividendo 2008 per la Manodori da Unicredit. Alla fondazione presieduta da Antonella Spaggiari, candidato sindaco alle amministrative con il sostegno di Città Attiva, Udc e Laboratorio per Reggio, il 21 maggio non arriveranno i 31 milioni di euro lordi incassati un anno fa. A causa della crisi finanziaria il gruppo guidato da Alessandro Profumo verserà alla Fondazione 44.5 milioni di azioni della banca: 13 nuovi titoli ogni 36 posseduti. Di fatto è un aumento di capitale forzoso il cui controvalore, essendo il valore nominale delle azioni di 0.50 euro, sarà di 22.2 milioni di euro. Una somma che si va ad aggiungere ai 44,3 milioni di euro spesi per acquistare 7,4 milioni di azioni Unicredit nell'ottobre 2006; ai 20 milioni spesi nel dicembre 2007 per comprare altri 3,4 milioni di titoli della banca; e infine ai 10 milioni di euro investiti nel febbraio scorso in obbligazioni convertibili in 3,2 milioni di azioni Unicredit. In due anni e mezzo la Fondazione ha impegnato quasi 97 milioni di euro in Unicredit. In maggio, quando riceverà il dividendo, la Manodori arriverà a possedere 164,6 milioni di azioni della banca: 55,3 milioni in più rispetto al 2006. Nelle altre fondazioni, la quota di patrimonio investita in azioni della banca conferitaria è in media del 26 per cento, per la Manodori la percentuale è quasi tre volte superiore. I risultati di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti: in un anno il valore della partecipazione in Unicredit è crollato di 500 milioni di euro, tornando ai livelli toccati ai tempi della crisi di Bipop. In 10 anni la Fondazione ha distribuito poco più di 60 milioni di euro: in media 6 milioni all'anno. Un dato che colloca la Manodori attorno al 30° posto fra le fondazioni bancarie italiane. Sinistra e Libertà inaugura la sede elettorale
Martedì 28 aprile alle 18.30 sarà inaugurata la sede di Sinistra e Libertà (la forza politica che si presenterà alle europee e che raggruppa Verdi, Movimento per la sinistra, Partito socialista, Sinistra democratica e Unire la sinistra), in via del Guazzatoio 12/B. All’inaugurazione saranno presenti Franco Giordano, ex segretario di Rifondazione comunista e ora dirigente nazionale del Movimento per la Sinistra e il vicepresidente del consiglio regionale, Paolo Zanca. Insieme a loro il vicesindaco Franco Ferretti e il coordinatore provinciale dei Verdi, Giuseppe Neroni. Sinistra e Libertà si batterà “per un’Europa del lavoro, dell’ambiente e dei diritti sociali e civili contro l’Europa della speculazione finanziaria, del liberismo, della destra, lontana dai popoli e vicina ai privilegiati”. All’inaugurazione seguirà un piccolo rinfresco con gnocco fritto, salume e lambrusco. domenica 26 aprile 2009
Alessandri vuole sloggiare Festareggio
Il deputato leghista Alessandri ha colto l'occasione della data-simbolo del 25 aprile per lanciare una nuova proposta per Reggio, quella di liberare il Campo Volo dalla presenza di Festareggio (o "Festa de l'Unità" nelle parole del parlamentare bossiano) con tutti i suoi stand e ristoranti gestiti da centinaia di volontari, e per presentare la squadra dei candidati al consiglio comunale per la Lega Nord. Spicca tra i nomi quello di Marina Benassi de "La Spaghetteria", ristorantino trendy di via Emilia S.Stefano. Se sarà eletto sindaco, il deputato di Santa Vittoria di Gualtieri ha promesso che libererà Reggio anche da zingari, giovani di Aq16 e immigrati clandestini.Fonte: quotidiani locali
Vendola: 25 Aprile, revisionismo melmoso

”E’ un brutto revisionismo, puzzolente e melmoso - ha detto Vendola a Milano -. Non possiamo equiparare chi stava a Salo’ con i partigiani. Questa riconciliazione non ha senso”.
Riferendosi alla presenza, per la prima volta, del premier Silvio Berlusconi alle celebrazioni per il 25 Aprile, Vendola ha affermato: ‘’se viene per una operazione mas-mediatica non funziona. Non si puo’ celebrare il 25 Aprile - ha concluso - ma poi mettere da parte i valori della Costituzione che è nata dalla liberazione”.
sabato 25 aprile 2009
25 Aprile, la testimonianza di chi c'era

Giacomo Notari, partigiano della 145ª Brigata Garibaldi – Reggio Emilia
Buon 25 Aprile, le celebrazioni
Gelo fra Delrio e il Prc, quasi fatto l'accordo fra il Pdci e la Masini
Rifondazione oramai verso la rottura con Delrio, mentre i Comunisti Italiani sono a un passo dall'accordo con Sonia Masini. In Comune tra Rifondazione e Graziano Delrio c'è il fossato scavato dai "sei punti irrinunciabili" votati dal direttivo di Rc. E ieri un incontro di due ore non ha sbloccato la situazione. Di fronte al sindaco Delrio e al segretario provinciale Giulio Fantuzzi (assente "per impegni" Sonia Masini) c'era la nutrita delegazione di Rc. La decisione spetterà al Comitato politico federale di mercoledì, che rischia di essere una resa dei conti per Rifondazione. Dopo un anno di scontri, invece, venerdì scorso sono bastati 30 minuti per rilanciare l'accordo in Provincia fra Pdci e Sonia Masini. Lunedì è atteso il via libera definitivo, alla presenza di Fantuzzi.Riflessioni sulla democrazia e sul 25 aprile
Meglio la Sozio di Zagrebelsky- A una democrazia sono più adatte le ragazze del Cav. delle elite saccenti" (Andrea Marcenaro, Il Foglio, secondo Dagospia)."Bisognerà prima o poi fare fino in fondo i conti con la storia.La nostra provincia resta tra quelle col più alto tasso di malumore e controversia ogni qualvolta si toccano e si celebrano i fatti che ruotano attorno al 1945.Per fatti sanguinosi che esulano dal legittimo contesto del crollo della dittatura nazi-fascista e affondano le radici in quella ideologia comunista-rivoluzionaria che ha insanguinato le mani di alcune frange di partigiani fino a scavare fosse comuni" (Gianfranco Parmiggiani, L'Informazione).
Liste PD, la Masini litiga con Fantuzzi e Manghi
Scontro duro tra Giulio Fantuzzi e Sonia Masini. Un diverbio acceso, avvenuto giovedì sera, al termine della direzione provinciale del partito. E' stata la presidente della Provincia a infuriarsi quando ha visto la lista dei candidatinei collegi elettorali considerati sicuri. Una serie di nomi, molti dei quali appartenenti all'area di Pierluigi Castagnetti e a quella dell'ex parlamentare Elena Montecchi, a sua volta legata a Massimo D'Alema. Ma anche il nome di Marcello Stecco(assessore provinciale al Welfare) come candidato nel collegio sicuro di Bagnolo, ha provocato scintille. Così quando Giammaria Manghi (ex coordinatore provinciale della Margherita e responsabile degli enti locali del Pd), ha tirato fuori la lista, si è scatenata l'ira della Masini, che vuole governare con consiglieri per la maggioranza scelti da lei. Da qui la lite con Manghi che avrebbe addirittura (anche se lui ha smentito) minacciato di dimettersi. A dirimere la questione è intervenuto anche Giulio Fantuzzi.Libertà di manifestare, la Sinistra ha vinto: sospeso il decreto del prefetto
I partiti della sinistra (Sinistra e Verdi per Reggio, Rifondazione, Pdci) hanno vinto. Queste forze politiche, insieme all'associazionismo, all'Anpi e ai sindacati, avevano firmato un documento, giovedì scorso, in cui chiedevano che il sindaco Delrio si adoperasse per fare ritirare al prefetto il decreto che limitava la possibilità di manifestare nella nostra città. Ora la prefettura reggiana ha deciso di sospendere perqualche mese il decreto che vieta le manifesatazioni in certe piazze e strade del centro storico. «In ragione dei prossimi importanti appuntamenti pubblici e delle consultazioni elettorali europee e amministrative — recita il comunicato firmato dal vicario del prefetto Valente — viene sospesa sino al 30 giugno prossimo l'operatività del decreto prefettizio» . Dopo la manifestazione del centro sociale Aq16 della scorsa settimana, in cui si erano verificati alcuni scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine, le forze di sinistra si erano mobilitate per chiedere l'annullamento di quel decreto prefettizio. Le associazioni, i partiti della sinistra e le forzesindacali hanno firmato giovedì scorso un documento in cui chiedevano al sindaco «la revoca del decreto del prefetto che limita l'uso dell e piazze inseguito alla direttiva Maroni e che non si proceda ad eventuali denunce nei confronti di chi ha manifestato sabato scorso in centro a Reggio» . venerdì 24 aprile 2009
Diritto di manifestare, la Sinistra: “Il sindaco faccia revocare il decreto al prefetto”

Il 25 Aprile di Ascanio Celestini
Finocchiaro, Ovadia e Borsellino per la Liberazione
Reggio Emilia si appresta a celebrare il 64° anniversario della Liberazione con un ricco programma di manifestazioni. Sabato 25 aprile, giornata centrale delle celebrazioni, sono previsti la messa in Ghiara (ore 10.15), la commemorazione dei Caduti e, in piazza Martiri 7 Luglio (ore 11), gli interventi dell’assessore regionale Lino Zanichelli, del sindaco Graziano Delrio, della presidente della Provincia Sonia Masini, del presidente provinciale dell’Anpi Giacomo Notari e di Elena Montorsi, cha ha partecipato nelle scorse settimane al ‘Viaggio della Memoria’ a Berlino. Ma gli eventi clou si terranno al museo Cervi di Gattatico: dopo la commemorazione, alle 11 ci sarà l'intervento della presidente dei Senatori Pd Anna Finocchiaro. Poi, dalle 16.30, l'incontro con Moni Ovadia e il concerto della Bandabardò. Cerimonie e iniziative, che hanno avuto inizio nel mese di marzo con i ‘Viaggi della Memoria’ - sono promosse e organizzate da Comune e Provincia di Reggio Emilia, associazioni partigiane, combattentistiche e d’Arma, Centro servizi amministrativo (Csa), Comitato democratico costituzionale, Istituto Cervi, Istoreco, Cgil, Cisl e Uil. Un 25 Aprile che liberi la stampa

Il conflitto d’interessi che lo vede protagonista non è mai stato risolto. Con il risultato che nelle sue mani si concentra la proprietà e il controllo di un gigantesco impero editoriale privato con tre reti televisive in prima fila e il controllo della televisione pubblica attraverso nomine che in barba alla Costituzione vengono decise, senza che ciò susciti un grande scandalo, nelle stanze di casa sua.
Nel luglio 2004 venne approvata una finta legge sul conflitto di interessi, per risolvere le contraddizioni tra la posizione di Silvio Berlusconi come Presidente del Consiglio e quella di proprietario dei media. Finta perché non stabiliva l’incompatibilità tra l’essere proprietario di mezzi di informazione e il ricoprire cariche politiche di governo. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti basta andare al sito dell’Autorità garante per le comunicazioni e leggere i dati relativi al monitoraggio delle TV pubbliche e private per scoprire la straripante presenza di Berlusconi e della sua maggioranza sugli schermi televisivi. Ma non si tratta solo di questo. Ricorrenti sono i tentativi di mettere a tacere voci scomode, voci di quanti pretendono di fare liberamente informazione. Da Anno zero di Santoro, alla satira di Vauro, alle inchieste di Report fino a “che tempo che fa” di Fabio Fazio.
Noi scendiamo in piazza il 25 Aprile per celebrare la Libertà ma soprattutto per non dimenticare la storia. Per questo vi invitiamo a riflettere e lottare per il diritto, di tutti, ad un’informazione libera e pluralista.
Spaggiariano sarà lei
giovedì 23 aprile 2009
Cinghie di trasmissione
La Uil di Reggio si schiera con la Spaggiari: "Non saremo mai - ha detto Luigi Angeletti - la cinghia di trasmissione di qualcuno. Tuttavia occore cambiare il sistema politico. Perciò candidiamo Angela Labate per Città Attiva di Uris Cantarelli e Alberto Lasagni per il Laboratorio Baldi". Antonella Spaggiari, candidato sindaco di entrambe le liste e dell'Udc, ha partecipato all'incontro in quanto Presidente della Fondazione Manodori (e certo, mica in qualità di candidato sindaco, ci mancherebbe altro...ndr). Accanto a lei sedeva Claudio Guidetti, capogruppo del Pdl nel consiglio provinciale. Nella sala c'erano anche Mario Poli dell'Udc e Tommaso Lombardini del Pdl. Benassi: "Antonella, che errore: così fai un favore a Bonferroni"
"Ho scongiurato Antonella Spaggiari di non candidarsi come sindaco di Reggio con l'Udc. Le ho detto: i temi che tu proponi possono essere discussi e inseriti nel programma del nostro partito". E' quanto svela Ugo Benassi, 80 anni, sindaco di Reggio fra il '76 e l'87, poi senatore per una legislatura, in una intervista concessa a Telereggio. Aggiunge l'ex sindaco: "Devo dire che la sua scelta mi ha ferito. Io ad Antonella voglio bene. Abbiamo fatto insieme un percorso molto lungo. Un percorso che non pensavo sarebbe finito così". Continua l'ex sindaco: "Antonella è stata una brava compagna e una carissima amica. E' come quando una sorella esce dalla famiglia tirando calci a destra e a manca. Quelli che rimangono ci restano male". Benassi è convinto che Antonella Spaggiari stia facendo un grande errore: "In città certo ha dei nuovi amici, amici che la sostengono finchè gli sarà utile. Ma Reggio non ha accettato questa sua scelta perchè, piaccia o non piaccia, dà una mano al centodestra. Chi ride oggi non sono io, è Bonferroni". Dimissioni Materia, Sassi spara a zero contro i grillini
"Il procuratore capo Italo Materia è stato vittima di un pusillanime linciaggio mediatico. Chi si presenta come l'anima purificatrice della politica e della società, a cominciare dal movimento dei cosiddetti "grillini", ha solo finito per essere un utile alleato, certamente oltre la propria consapevolezza e le proprie intenzioni politiche, della malavita organizzata". E' la durissima accusa che Matteo Sassi, consigliere comunale ed esponente di Sinistra e Verdi per Reggio, rivolge alla lista civica dei "grillini" Reggio a 5 Stelle. Aggiunge Sassi: "Le dimissioni di Italo Materia rappresentano un fatto gravissimo per la nostra comunità e gettano un'ombra inquietante sul livello di deterioramento e di fragilità della nostra democrazia". Secondo Matteo Sassi "la sicurezza della comunità reggiana risulterà fortemente indebolita dalle dimissioni del procuratore Materia. In particolare, risulterà rafforzata la malavita organizzata che sappiamo, grazie in primo luogo alle indagini condotte dalla Procura, affliggere anche la nostra città e la nostra provincia". Conclude Sassi: "Le forze politiche che hanno avuto un ruolo attivo in questa azione di linciaggio mediatico dovranno prima o poi effettuare un'impietosa autocritica nei confronti del proprio operato. Siamo in presenza di mezzi scorretti utilizzati in modo vile per fini ancora ignoti". Conclude l'esponente di Sinistra e Verdi per Reggio: "Da cittadino e da pubblico amministratore, infine, mi auguro che il procuratore capo Italo Materia ritiri le proprie dimissioni, per il bene della nostra comunità, della sicurezza e della giustizia nel nostro paese".mercoledì 22 aprile 2009
IBM ne licenzia altri 5.000
Le proposte di Sinistra Democratica
Anche i ricchi piangono
Rivolta al circolo tennis di Canali. I soci riunitisi il 6 aprile per approvare il bilancio ed eleggere la nuova stanza dei bottoni hanno contestato la gestione del presidente uscente Enrico Poncemi per l'enorme disavanzo accumulato negli ultimi anni. Poncemi viene accusato di aver ecceduto con le spese per palestra, centro benessere, spogliatoi e campi coperti, portando il passivo di gestione vicino al milione e duecentomila euro. Un'enormità che potrebbe mettere in pericolo il prosieguo dell'attività sportiva di uno dei club più esclusivi d'Italia. (...) La nuova dirigenza sarà chiamata a dare un segnale di forte discontinuità. L'idea è di proporre volti nuovi, i consiglieri avranno tutti tra i 35 e i 40 anni. La probabile stanza dei bottoni: Rudy Bellentani, presidente; Gianserafino Molini, vice; Luca Iotti, Alessandro Verona, Claudio Vaccari, Cristina Miselli, Loretta Camellini, Franco Maccari e Maurizio Margaria consiglieri.Infortuni sul lavoro, arriva il lodo salva-manager
Se il lodo Alfano è stato etichettato come lodo-salva premier, il nuovo Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, che di fatto permetterebbe ai vertici delle aziende di scaricare le responsabilità penali ai gradini più bassi della catena, è già conosciuta come “lodo salva-manager”.La revisione del Testo unico operata dal Governo, strizza l’occhio alla Confidustria e regala l’eterna immunità ai vertici aziendali. Se approvato, avrebbe valore retroattivo e farebbe saltare gran parte dei processi in corso, a cominciare da quello torinese della ThyssenKrupp. La proposta del nuovo Testo unico è peggiorativa nella totalità degli articoli, rispetto a quello precedente varato dal Governo Prodi, e con la scusa di “sburocratizzare” depotenzia i controlli e riduce le sanzioni. Il passaggio più criticato riguarda, però, l’inedito articolo 15-bis che salva i manager delle aziende responsabili di infortuni sul lavoro e malattie.
Dunque, nel caso in cui in un’indagine si accusi il top-management dell’azienda, questo, secondo la nuova norma, non sarebbe processabile, qualora emergessero responsabilità di livello inferiore. E dato che - a detta degli esperti - in tutti i processi per infortuni e per malattie dovute alla professione esiste sempre un concorso di colpa, i vertici sarebbero per sempre tutelati dall’assunzione di responsabilità. Il trasferimento degli oneri lungo gli anelli più bassi della catena di comando è un rovesciamento di un principio consolidato da oltre vent’anni e difeso dalla Cassazione, per cui i primi responsabili sono i soggetti che hanno i mezzi economici per intervenire e il potere di assumere le decisioni.
Direttiva Maroni, domani l'incontro fra le forze politiche
Sinistra e Verdi per Reggio chiede al prefetto di ritirare l'ordinanza che limita l'utilizzo delle piazze per quel che riguarda le manifestazioni pubbliche e organizza un incontro fra le forze politiche e sindacali per domani alle 18, nella sede di Sinistra e Libertà di via del Guazzatoio 12, al fine di discutere di quello che è successo sabato scorso "quando la polizia ha caricato un gruppo di giovani che stavano manifestando pacificamente in centro". La richiesta e l'organizzazione dell'incontro arriva all'indomani della manifestazione di sabato pomeriggio in centro storico che ha visto scontri tra un gruppo di giovani che manifestavano contro la direttiva del ministro Maroni e le forze dell'ordine. Afferma Sinistra e Verdi per Reggio: "I giovani contestavano la potestà data ai prefetti di limitare l'utilizzo delle piazze per quel che riguarda le manifestazioni pubbliche. Il corteo di persone ha cercato di sfilare, prima in piazza Fontanesi e poi in piazza Prampolini, con uno striscione in cui si chiedeva la libertà di manifestare nelle piazze. Nel corso della manifestazione le forze dell'ordine hanno caricato i manifestanti e ci sono stati anche dei contusi. Era da molto tempo che non si vedevano cose del genere nella nostra città". Continua Sinistra e Verdi per Reggio: "L'applicazione troppo zelante del provvedimento ha portato a uno scontro con la polizia che non ha ragione di essere. Bisogna evitare, in una città dove non si sono mai prodotte determinate situazioni di ordine pubblico, soprattutto per le manifestazioni politiche e sindacali, che possa essere messa in discussione la libertà di manifestare in tutte le piazze cittadine. Per queste ragioni Sinistra e Verdi ribadisce la richiesta del ritiro dell'ordinanza da parte del prefetto e si fa interprete di un appello a tutte le forze politiche, sindacali e associative della città affinché ci si possa confrontare su questo tema". Per questo motivo Sinistra e Verdi per Reggio indice una riunione giovedì prossimo nella sede di Sinistra e Libertà in via del Guazzatoio 12. Pd-Rc, l'accordo si allontana
Sei punti "irrinunciabili" rendono difficile un'alleanza fra il PD e Rifondazione in vista delle prossime elezioni. Nel Comitato politico di Rifondazione è passato un documento che sarà difficile da digerire per l'attuale maggioranza di Sala del Tricolore. La proposta più indigesta è sicuramente lo "scorporo dell'intero ciclo idrico da Enia, da affidare a una società totalmente pubblica". Una richiesta bocciata venerdì scorso in consiglio comunale proprio dal sindaco. Le altre richieste sono un "no alla costruzione di inceneritori, il blocco delle esternalizzazioni e privatizzazioni dei servizi pubblici, il potenziamento del welfare gestito direttamente dagli enti pubblici con proprio personale, la stabilizzazione di tutti i precari, più risorse alla scuola pubblica anche attraverso tagli alle scuole private parificate". Il capogruppo RC in consiglio comunale, Alberto Ferrigno, ha già chiesto un confronto col sindaco Graziano Delrio. Il primo cittadino, però, ha fatto sapere che alcune richieste di Rifondazione, come lo scorporo totale del ciclo idrico, non sono accoglibili. E, sulla linea del Pd, il sindaco non sarebbe disponibile ad "accordi ad ogni costo". martedì 21 aprile 2009
Il procuratore Materia si dimette dopo le accuse dei "grillini" e minaccia querele
Il procuratore della Repubblica, Italo Materia, ha presentato oggi le sue improvvise e inattese dimissioni dall’ordine giudiziario. In un comunicato stampa diretto alle redazioni dei media reggiani, Materia ha denunciato lo stillicidio di attacchi avvenuto nei giorni scorsi a Reggio e Bologna nei suoi confronti da parte delle liste civiche ‘Amici di Beppe Grillo’ e ‘Gente di Reggio’ e ha respinto le accuse. Ciò nonostante il Procuratore della Repubblica ha deciso di lasciare l’incarico finora ricoperto. Italo Materia ricorda di non aver mai ricevuto alcuna informazione di garanzia o di comunicazione di inizio di azione disciplinare e motiva le dimissioni con il fatto di essere oggetto di “una campagna persecutoria, gravemente lesiva della mia onorabilità, montata ed orchestrata ad arte da qualcuno che si illude di trarne personale giovamento nella competizione elettorale del prossimo giugno”, con esplicito riferimento a Sonia Alfano. Conclude il procuratore: “Sono state strumentalmente e irrimediabilmente create, a fini elettorali, le condizioni perché io non possa, né a Reggio Emilia né in altre sedi, attendere al mio compito con quella serenità e credibilità che sono dovute. Me ne vado a testa alta – dice ancora Materia – non avendo nulla di cui rimproverarmi, per dedicarmi, da pensionato, alle azioni giudiziarie che sono costretto a intraprendere dopo un vissuto giudiziario che mi ha visto protagonista positivo di fatti e non di chiacchiere”.Per "Città attiva" Fotografia Europea è uno "sperpero"
Investire in cultura è uno spreco? "Città attiva", la lista che insieme all'Udc candida Antonella Spaggiari a sindaco di Reggio, attacca "Fotografia Europea 2009", probabilmente la più importante manifestazione culturale del Comune di Reggio. Per la lista spaggiariana "si sarebbero potute trovare altre forme di comunicazione (il Comune per promuovere la manifestazione al di fuori dei confini di Reggio, Massenzatico e zone limitrofe ha acquistato spazi a pagamento su quotidiani nazionali ndr) più semplici e meno costose, ma più rispettose del comune sentire dei cittadini che vogliono meno buche per strada e più ascolto dei loro problemi". Anche Filippi (Pdl) critica "Fotografia Europea", parlando di "Delrio fotomodello", a proposito dei manifesti bianchi che ritraggono un dettaglio del poster elettorale del sindaco di Reggio.Il sindaco Caccialupi: "Frana di Collagna, Filippi promette e non mantiene"
"Promesse elettorali mancate quelle del consigliere regionale nonché candidato sindaco di Reggio, Fabio Filippi, sulla frana di Collagna. Tramite le sue conoscenze, aveva assicurato fin dal dicembre scorso che ci sarebbero stati i soldi per intervenire tempestivamente, però sono passati ormai cinque mesi dall'evento franoso che ha spezzato in due la statale 63 e non si vede ancora nulla di concreto". Ad affermarlo è il sindaco di Collagna, Ugo Caccialupi, preoccupato per le mancate risposte sul progetto d'intervento per il ripristino della normale viabilità in località Piagneto dopo che un tratto di strada è stato inghiottito da un movimento franoso che si è sviluppato tra Ponte Biola e gli Schiocchi.Delrio ad Aq16: "Siamo contro la direttiva Maroni"
Il consiglio comunale ha iniziato ieri la trattazione di tre ordini del giorno, presentati con carattere d'urgenza, relativi alla direttiva Maroni, che disciplina le manifestazioni pubbliche nei centri urbani e nelle aree sensibili. «Desidero ricordare ai ragazzi dei centri sociali — ha detto nella discussione il sindaco Graziano Delrio — che la direttiva è competenza del prefetto, e sindaco e presidente della Provincia partecipano al Comitato per la sicurezza in qualità di invitati. Come sindaco, in quella sede per dovere istituzionale devo segnalare quali sono le piazze più frequentate. Detto questo sottolineo che il sindaco e la giunta sono fortemente contrari alla direttiva Maroni e la ritengo una misura sproporzionata e sbagliata, che serve solo a drammatizzare la situazione». Ma aggiunge: "Devo però dire che esistono diverse forme di protesta. La nostra è sempre stata quella di esprimere e motivare politicamente la contrarietà a provvedimenti sbagliati, come nell’occasione del rilievo delle impronte digitali ai bambini o delle cure mediche agli extracomunitari. Sono dunque contrario alla direttiva, ma sono contrario anche alla sfida alle Forze dell’ordine".lunedì 20 aprile 2009
Fusione Iride-Enìa, ostacoli da Genova
Nuovi ostacoli sulla via della fusione tra Iride ed Enìa, dopo che il sindaco di Genova Marta Vincenzi ha chiesto, ribadendolo anche oggi in commissione, di modificare lo statuto della nuova multiutilty, per mantenere la quota del 51% minimo all'azionariato pubblico. Una clausola che porterebbe a modificare l'accordo già raggiunto dai Comuni interessati. Una posizione che si è attirata già pesanti critiche dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino, e su cui è intervenuto anche il primo cittadino di Reggio, Graziano Delrio."Siamo abituati - ha detto il sindaco - nella vicenda Iride-Enìa, a far prevalere l’importanza del progetto industriale rispetto ai vari distinguo. E ricordo al sindaco di Genova Marta Vincenzi che, nella costituenda multiutility, Enìa ha un peso equivalente a quello del territorio genovese. Lo statuto della newco Iride-Enìa, nella sua attuale formulazione e insieme ai vari allegati, è stato siglato dai sindaci dei cinque capoluoghi di riferimento lo scorso 7 febbraio a Bologna"."E’ del tutto legittimo - prosegue Delrio - che si riproponga il problema della maggioranza pubblica del 51% nello statuto, problema che i soci Enìa avevano già sollevato. Ma adesso è il tempo di procedere responsabilmente alla fusione e non è possibile chiedere ai consigli comunali emiliani di riesaminare lo statuto in pochi giorni. Un formale impegno a modificare lo statuto in questa direzione potrà quindi essere assunto nell’assemblea dei soci".Il sogno del Pdci, la Hack candidata in Provincia
L'ipotesi era stata inizialmente liquidata come una battuta: come è possibile che un'astronoma ultra-ottantenne quale Margherita Hack possa accettare di candidarsi a Reggio Emilia? Invece, stante le difficoltà in cui versa la discussione nel centrosinistra locale sulle alleanze per le elezioni amministrative del prossimo 6-7 giugno, la possibilità che la celebre scienziata venga candidata presidente della Provincia come testimone "di bandiera" si sta facendo sempre più concreta. Il segretario nazionale del Pdci, Oliviero Diliberto, lo ha confermato venerdì scorso proprio a Reggio: la Hack ha già dato la propria disponibilità a candidarsi alle europee con Rifondazione e Comunisti italiani ed è disponibile ad accogliere anche proposte locali. La direzione provinciale di Rifondazione è spaccata a metà tra chi vuole andare a un accordo col Pd e le altre forze del centrosinistra e chi, invece, mira a correre in solitudine, sia nel comune capoluogo, sia in Provincia. Il Pdci non ha problemi a sostenere Graziano Delrio a Reggio, mentre ne ha qualcuno rispetto a Sonia Masini. Nel caso le forze della sinistra radicale non dovessero trovare un accordo a palazzo Allende, non è da escludere che proprio la Hack venga candidata: una figura del suo carisma potrebbe raccogliere consensi in un'area di sinistra molto più vasta di quella dei confini tradizionali dei partiti. E sul suo nome potrebbero confluire anche i consensi di parecchi tra i delusi del Pd e della Masini stessa.Sassi: “Fusione Iride-Enìa, il 51% deve restare in mano pubblica”
"Nella fusione fra Iride ed Enìa la proprietà pubblica della nuova multiutility dovrà restare almeno al 51%. Chiederemo al PD che questo sia inserito nel programma elettorale". Il consigliere comunale Matteo Sassi, esponente di Sinistra e Verdi per Reggio, condivide la richiesta del sindaco di Genova Marta Vincenzi che vuole modificare lo statuto della nuova multiutilty, per mantenere la quota del 51% minimo all'azionariato pubblico. Aggiunge Sassi: "Il dibattito di questi giorni intorno agli assetti della società, che nascerà dalla fusione tra Enìa ed Iride, ripropone fortemente il tema del controllo pubblico di servizi fondamentali quali acqua, l'energia e i rifiuti. Questo dibattito appare tanto più attuale quanto più la crisi economica e sociale lascia i propri pesanti segni sulle comunità e in particolare sulle classi sociali meno abbienti. Per questa ragione chiederemo al sindaco e agli alleati del centrosinistra, in particolar modo al Partito Democratico, di inserire all'interno del programma elettorale della coalizione un impegno chiaro ed esplicito affinché si garantisca il saldo controllo pubblico della società, ovvero la proprietà pubblica almeno al 51%". Conclude Sassi: "In vista del definitivo appuntamento di mercoledì, per la chiusura del confronto politico programmatico fra Sinistra e Verdi e il Partito Democratico, crediamo che questo impegno sia fondamentale al fine di confermare il forte e deciso orientamento della maggioranza che vuole governare questa città verso la gestione pubblica dei servizi fondamentali per la nostra comunità". Corsera: "Le "manodori" sulla città"
Pesanti critiche ad Antonella Spaggiari dal Corriere della Sera, nell'inserto Corriere Economia, nel pezzo dal titolo "Manodori, quel forziere dei "poteri rossi" - Affari e poltrone: un pacchetto di azioni Unicredit, collegamenti con il mondo delle cooperative, ma anche con la Curia". Nella pagina dedicata alla "Fondazione bancaria guidata dalla Spaggiari, candidata sindaco a Reggio Emilia contro il Pd", firmata dalla giornalista Roberta Scagliarini, anche una vignetta al curaro del disegnatore satirico Vincino ("Antonella Spaggiari - le "manodori" sulla città"). Nella foto, la sede del Corriere in via Solferino a Milano.Vecchi (PD): "La Spaggiari? Alleata di Bonferroni"
"E' evidente la debolezza di Antonella Spaggiari. Con la maschera del civismo si è alleata all'Udc di Zobbi e Bonferroni, cioè a una costola del centrodestra". E' il commento di Luca Vecchi, capogruppo del Pd in consiglio comunale. «Dopo oltre due settimane di silenzio, con la conferenza di sabato - commenta Vecchi - la Spaggiari ha dato un segnale di forte debolezza: contenuti, termini usati e trasferimento sul piano personale del confronto politico sono segno evidente della difficoltà della sua candidatura a decollare". Continua Vecchi: "La sua aggressiva autodifesa appare sproporzionata. E anche nei contenuti programmatici non vediamo novità, se non temi già affrontati e programmati, genericità a cui noi rispondiamo con la concretezza dell'attività amministrativa, a cominciare, per parlare solo negli ultimi giorni, dall'adozione di Psc e Rue che definiscono le linee di sviluppo qualitativo dei prossimi anni. Dall' approvazione del Pru del centro storico, atteso da dieci anni, e accolto favorevolmente anche da parte della minoranza di destra, e dall'accordo fra Amministrazione comunale e due importanti cooperative per la realizzazione del nuovo Palasport".domenica 19 aprile 2009
Curiosità
La dichiarazione dell'assessore Giovanni Catellani su Ernesto Foglia e sugli appoggi politici dei quali avrebbe goduto quando era alla guida della Reggiana ("le Cooperative non falliranno e non scapperanno in Francia, al contrario di personaggi cui fu dato molto credito per la gestione di impianti sportivi e di squadre di calcio") non è stata ripresa da nessuno dei due principali quotidiani reggiani. Anche le recenti critiche del vicesindaco Franco Ferretti ad Antonella Spaggiari ("'è veramente singolare che il candidato sindaco Antonella Spaggiari attacchi il movimento cooperativo dato che la presidente della Fondazione Manodori è tuttora responsabile del settore servizi della Legacoop") sono state ignorate dai due giornali. Scontri manifestanti-polizia, Sinistra e Verdi organizza un incontro con le altre forze politiche
Sinistra e Verdi per Reggio chiede al prefetto di ritirare l'ordinanza che limita l'utilizzo delle piazze per quel che riguarda le manifestazioni pubbliche e organizza un incontro fra le forze politiche e sindacali per giovedì prossimo alle 18, nella sede di Sinistra e Libertà di via del Guazzatoio 12, al fine di discutere di quello che è successo sabato scorso "quando la polizia ha caricato un gruppo di giovani che stavano manifestando pacificamente in centro". La richiesta e l'organizzazione dell'incontro arriva all'indomani della manifestazione di sabato pomeriggio in centro storico che ha visto scontri tra un gruppo di giovani che manifestavano contro la direttiva del ministro Maroni e le forze dell'ordine. Afferma Sinistra e Verdi per Reggio: "I giovani contestavano la potestà data ai prefetti di limitare l'utilizzo delle piazze per quel che riguarda le manifestazioni pubbliche. Il corteo di persone ha cercato di sfilare, prima in piazza Fontanesi e poi in piazza Prampolini, con uno striscione in cui si chiedeva la libertà di manifestare nelle piazze. Nel corso della manifestazione le forze dell'ordine hanno caricato i manifestanti e ci sono stati anche dei contusi. Era da molto tempo che non si vedevano cose del genere nella nostra città". Continua Sinistra e Verdi per Reggio: "L'applicazione troppo zelante del provvedimento ha portato a uno scontro con la polizia che non ha ragione di essere. Bisogna evitare, in una città dove non si sono mai prodotte determinate situazioni di ordine pubblico, soprattutto per le manifestazioni politiche e sindacali, che possa essere messa in discussione la libertà di manifestare in tutte le piazze cittadine. Per queste ragioni Sinistra e Verdi ribadisce la richiesta del ritiro dell'ordinanza da parte del prefetto e si fa interprete di un appello a tutte le forze politiche, sindacali e associative della città affinché ci si possa confrontare su questo tema". Per questo motivo Sinistra e Verdi per Reggio indice una riunione giovedì prossimo nella sede di Sinistra e Libertà in via del Guazzatoio 12.
sabato 18 aprile 2009
La polizia carica i manifestanti, Sinistra e Verdi: “Il prefetto ritiri l’ordinanza”

Sinistra e Verdi per Reggio chiede al prefetto di ritirare l'ordinanza che limita l'utilizzo delle piazze per quel che riguarda le manifestazioni pubbliche. Lo fa dopo che la polizia ieri pomeriggio ha impedito a un gruppo di giovani di manifestare contro la direttiva del ministro Maroni che dà appunto potere ai prefetti di limitare l'utilizzo delle piazze per quel che riguarda le manifestazioni pubbliche. Il corteo di una cinquantina di persone ha cercato di sfilare, prima in piazza Fontanesi e poi in piazza Prampolini, con uno striscione in cui si chiedeva la libertà di manifestare nelle piazze e si protestava contro l'ordinanza del prefetto e la direttiva del ministro Maroni. Sostiene Sinistra e Verdi per Reggio: "L'applicazione troppo zelante del provvedimento ha rischiato anche uno scontro con la polizia che non ha ragione di essere. Questo per evitare, soprattutto in una città dove non si sono mai prodotte determinate situazioni di ordine pubblico, soprattutto per le manifestazioni politiche e sindacali, che possa essere messa in discussione la libertà di manifestare in tutte le piazze cittadine. Per queste ragioni Sinistra e Verdi ribadisce la richiesta della sospensiva del provvedimento da parte del prefetto e si fa interprete di un appello a tutte le forze politiche, sindacali e associative della città affinché ci si possa confrontare su questo tema". Clamoroso:la Spaggiari è di sinistra!
Catellani: meglio le coop di Foglia
L'assessore Giovanni Catellani risponde alle critiche lanciate all'indirizzo della giunta da Angelo Alessandri (Lega Nord) e Antonella Spaggiari (Città Attiva) sul progetto di nuovo palasport che potrebbe essere realizzato da Unieco e Coopsette. Al leghista Alessandri Catellani contesta, tra l'altro, di "passare troppo tempo a Roma". Ma soprattutto Catellani considera"incredibile la reazione di Città attiva e della signora Spaggiari che rispetto al Palasport si chiedono cosa è stato promesso alle Cooperative. Le Cooperative sono una delle realtà più sane di questa città e in materia di impianti sportivi sono in grado di dare ampie garanzie. Soprattutto le Cooperative non falliranno e non scapperanno in Francia, al contrario di personaggi cui fu dato molto credito per la gestione di impianti sportivi e di squadre di calcio". Chiaro il riferimento a Ernesto Foglia, all'epoca presentato in pompa magna (anche dall'allora sindaco Antonella Spaggiari) come salvatore della Reggiana e poi fuggito in Francia dopo avere portato la squadra di calcio cittadina al fallimento.Circoscrizioni dimezzate: da 8 a 4
Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera – 26 voti favorevoli (centrosinistra e centrodestra) – la riforma delle Circoscrizioni cittadine, per le quali la legge impone una riduzione. Le attuali otto Circoscrizioni passano a quattro. L'accordo raggiunto mantiene la Circoscrizione Città Storica a 23.000 abitanti, la Circoscrizioni Ovest (ex Seconda e Terza) a 38.000 abitanti e la Circoscrizione Sud (ex Quarta e Quinta) a 50.000 abitanti. Sono state unite le Circoscrizione Est (ex Sesta) e la Circoscrizione Nord (ex Settima e Ottava) che avranno complessivamente 50.000 abitanti circa come la Circoscrizione Sud. Dopo il Censimento del 2011 il nuovo Consiglio comunale potrà deliberare la separazione delle due Circoscrizioni e si potrà tornare al voto con cinque Circoscrizioni. Il vicesindaco e assessore al Decentramento Franco Ferretti e la Giunta comunale esprimono soddisfazione per l'approvazione della nuova ripartizione. "La delibera del Consiglio comunale che ha ridotto il numero delle Circoscrizioni a quattro – dice il vicesindaco Ferretti – ha infatti l'obiettivo di non compromettere il regolare svolgimento delle imminenti elezioni circoscrizionali. La soluzione accorpa i quartieri in quattro Circoscrizioni, in attesa del riconoscimento della popolazione reale, con il nuovo censimento del 2011, per poter tornare a cinque Circoscrizioni. Diamo atto del grande senso di responsabilità istituzionale dimostrato da tutte le forze politiche che hanno consentito di raggiungere una soluzione condivisa". "La Giunta comunale e la maggioranza, come si ricorderà, approvarono la loro proposta di articolazione del territorio in cinque Circoscrizioni lo scorso febbraio". "Quella proposta – aggiunge Ferretti - nasceva da una serie di valutazioni di merito relative alla struttura dei quartieri e dei territori, agli assetti delle otto Circoscrizioni esistenti, alla rete dei Poli di servizio sociale, all'esistenza di confini "naturali" tra i territori che si ritengono tuttora valide".
Ferretti inaugura la tangenziale di Roncocesi
Il vicesindaco Franco Ferretti è intervenuto oggi alla cerimonia di intitolazione della strada tangenziale di Roncocesi alla 76esima Brigata partigiana Sap e per ricordare il 64esimo anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione dal nazifascismo. Insieme al vicesindaco, all'iniziativa hanno partecipato il presidente dell'ottava Circoscrizione Omar Mezzetti, il presidente dell'Anpi Giacomo Notari, don Gianni Manfredini, parroco di Pieve, Vando Fontanesi, del circolo antifascista 'Rolando Iotti'. Il figlio del comandante della 76ma Brigata Sap Paride Allegri ha letto un messaggio del padre. "La comunità di Roncocesi – ha detto Ferretti - da sempre è attenta e vigile nel celebrare i valori di queste importanti ricorrenze che sono alla base delle fondamenta della nostra Repubblica e che trovano spazio – nonostante i ripetuti tentativi di rimozione da parte della destra nazional-populista – nella nostra straordinaria Carta costituzionale. Non è la prima volta infatti che, in qualità di rappresentante dell'Amministrazione comunale, mi trovo a onorare insieme a voi la festa della Liberazione, particolarmente sentita e partecipata in questa piccola comunità alle porte di Reggio. Roncocesi è stata infatti una delle ville del circondario di Reggio che tanto hanno dato alla Resistenza reggiana, con alti tributi di sangue e di giovani vite spezzate che, nonostante l'orribile tragedia della guerra, hanno dato a noi in dono anni di progresso, benessere e diritti civili. Tramandare questi valori basilari alle nuove generazioni è un dovere che tutti noi abbiamo".



