domenica 24 maggio 2015

Un secolo dopo l'inutile strage, un'altra difesa è possibile

di Pasquale Pugliese

Il 24 maggio di un secolo fa, in seguito ad un colpo di mano antidemocratico, il governo italiano di Antonio Salandra, in combutta con il Re, dichiarò guerra all’Austria. Nelle settimane precedenti, senza informare il Parlamento – in larga maggioranza contrario alla guerra – e ribaltando l’impegno neutralista assunto solennemente nell’agosto dell’anno precedente, aveva segretamente stretto alleanza con la Triplice Intesa in funzione anti austriaca. E’ l’inizio del tributo italiano alla “inutile strage” (papa Benedetto XV) che provocò complessivamente 16 milioni di morti e 20 milioni di feriti e mutilati. Tra gli italiani le vittime, militari e civili, furono 1.240.000, cioè il 3,4 % della popolazione, in grandissima parte appartenente ai poveri ceti popolari. Dei 5 milioni e 200mila italiani che furono chiamati alla guerra, e ne comprendevano la follia, 870mila, il 15%, subirono processi per renitenza e insubordinazione. Molti furono direttamente passati per le armi dai propri ufficiali attraverso la decimazione di interi reparti: l’uccisione casuale di un soldato ogni dieci per combattere gli ammutinamenti delle truppe.

martedì 19 maggio 2015

Riforma Scuola - Nasce il comitato "Adotta la Lip"

Promotori  #Lip
Incontro e costituzione sabato 23 maggio alle 17, con la partecipazione dei parlamentari Maria Mussini e Giovanni Paglia.
Scuola e Costituzione. La scuola è avamposto di democrazia e socialità: miglioriamola insieme. Perché sia sempre di più una scuola di tutti, laica e democratica, pubblica e finanziata dallo Stato.
Una Buona Scuola per la Repubblica. Anche a Reggio Emilia nasce il comitato a sostegno della Legge di Iniziativa Popolare “Una Buona Scuola per la Repubblica” (http://lipscuola.it).