In riferimento all'imminente celebrazione del 7 Gennaio intendiamo avanzare alle Istituzioni, alle forze sociali e politiche, ai movimenti di opinione che si sono pronunciati, le seguenti valutazioni e proposte:giovedì 31 dicembre 2009
Schifani a Reggio: il commento di SeL
In riferimento all'imminente celebrazione del 7 Gennaio intendiamo avanzare alle Istituzioni, alle forze sociali e politiche, ai movimenti di opinione che si sono pronunciati, le seguenti valutazioni e proposte:venerdì 18 dicembre 2009
Sciopero generale di 4 ore proclamato dalla CGIL di Reggio Emilia
In occasione dello sciopero generale di 4 ore proclamato dalla CGIL di Reggio Emilia si è svolta questa mattina una colorata, affollata e partecipata manifestazione. Un lungo corteo ha percorso le vie del centro, passando davanti alla sede di Confindustria, del Comune, concludendosi davanti alla Prefettura, dove si sono svolti i comizi finali. Diversi gli striscioni che hanno caratterizzato la manifestazione: tre grandi buste paga sono state appese nei tre luoghi attraversati dal corteo, riproducendo la retribuzione di un lavoratore in cassa integrazione a zero ore (739 euro al mese, con la scritta “Chi paga la crisi?”). Un lungo striscione portato a mano da diversi manifestanti riproduceva la scritta: “Non siamo esuberi ma persone con diritto ad un futuro”. Niente libri di testo nella scuola dell'obbligo
Una situazione, quindi, "paradossale" che penalizza, soprattutto, gli enti locali (destinatari diretti dei 103 milioni di euro), costretti, ora, a dover reperire altri soldi per rispettare l'obbligo di legge....”
Arrestati ‘ndranghetisti' a Crotone ed alcuni loro sodali di Reggio Emilia
La finanziaria light di Tremonti
Sulle proposte della Lega Nord sulla casa
venerdì 4 dicembre 2009
Anche a Correggio il NO B Day
Nell´associarsi all´evento organizzano per la stessa giornata di sabato un presidio davanti al Supermercato Coop di piazzale Finzi a Correggio per ribadire che non possiamo più restare inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il paese in ostaggio da oltre 15 anni con una concezione proprietaria dello Stato. Le persone che hanno a cuore i principi democratici gridano "BASTA!" e scendono in piazza per cambiare politicamente il nostro Paese. Le forze politiche organizzatrici invitano i cittadini a testimoniare la loro adesione recandosi presso il presidio di piazzale Finzi dalle ore 10 alle ore 17.
sabato 21 novembre 2009
Il coordinamento provinciale di Sinistra e Libertà
venerdì 13 novembre 2009
Giovedi 19 novembre l'assemblea provinciale di Sinistra e Libertà
venerdì 6 novembre 2009
Al via i circoli cittadini di Sinistra e Libertà

venerdì 30 ottobre 2009
"Libri in tribunale? Ora lo dicono i Burani"
"Per Mariella Burani Fashion Group, il gruppo di moda sospeso dalle contrattazioni a tempo indeterminato, potrebbe profilarsi il ricorso ad una procedura concorsuale, ad esempio l’amministrazione straordinaria, nel caso in cui falliscano i negoziati con le banche per arrivare a un accordo di ristrutturazione del debito e non si proceda quindi alla programmata ricapitalizzazione.Nel comunicato del gruppo si legge che "il cda non può escludere la possibilità che, in caso di mancata conclusione dell’accordo di ristrutturazione o di un prolungamento delle negoziazioni" oltre il 16 novembre, data di seconda convocazione dell’assemblea, l’azionista di controllo Walter Burani "possa decidere di rinunciare ad aderire all’operazione di ricapitalizzazione della società". In questo caso, il consiglio "si troverebbe a dovere valutare l’ammissione della società a una procedura concorsuale in conformità alle applicabili disposizioni di legge".Il 16 novembre si terrà in seconda convocazione (oggi c’è la prima ma è già stato annunciato che andrà deserta) l’assemblea che dovrà anche deliberare sulla proposta di delega al cda per un aumento di capitaledi massimi 100 milioni in cinque anni, che comprende 83,5 milioni di nuove risorse per ripianare le perdite. La famiglia, che controlla il 71% circa del capitale, si era impegnata a sottoscrivere la parte di sua competenza per circa 50 milioni.Il gruppo presenta i requisiti per un eventuale ricorso alla legge Marzano sull’amministrazione straordinaria. La legge prevede misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza. I requisiti per ricorrervi sono una soglia di 300 milioni di indebitamento, almeno 500 dipendenti ed essere costituito da almeno un anno. Un’alternativa alla legge Marzano potrebbe essere il ricorso all’articolo 182 bis della legge fallimentare, che prevede la possibilità per un imprenditore in stato di crisi di trovare autonomamente un accordo con i creditori, purchè siano almeno il 60% del totale, su un piano di ristrutturazione che necessita comunque l’omologa del Tribunale. In questo caso, però, è necessario che ci sia un accordo con gli istituti finanziari "(Da Reggio24ore)giovedì 29 ottobre 2009
Geithner, "la recessione è viva e acuta"
La crisi e' ancora "viva e acuta" per milioni di persone, negli Stati Uniti, nonostante il Pil sia tornato a crescere. Lo ha dichiarato il segretario al tesoro statunitense, Timothy Geithner, nel corso di un'audizione alla commissione Servizi finanziari della Casa Bianca. "La disoccupazione resta elevata in modo inaccettabile - ha detto Geithner - per ogni persona che ha perso il lavoro, per ogni famiglia che perde la casa, per ogni piccola impresa che ha difficolta' di accesso al credito, la recessione resta viva e acuta" (RCD).martedì 27 ottobre 2009
"Sul problema casa la Lega Nord è come lo Sceriffo di Nottingham"
"Non è chiaro se per gli esponenti reggiani della Lega Nord il problema casa sia quello di chi non riesce a vendere le case che ha costruito o di chi non riesce a trovare una casa da abitare, in affitto o in proprietà, compatibile con il proprio reddito. L’ emergenza abitativa, oggi, è quella che anche a causa della crisi mette in difficoltà le famiglie nel pagamento dell’affitto o del mutuo. In questo il Comune di Reggio sta intervenendo, cercando di coinvolgere tutti gli attori sociali nella gestione di un problema grave e potenzialmente esplosivo. Di certo non aiutano i tagli ai fondi comunali del governo Berlusconi, o il non intervento a sostegno del reddito di chi lo ha perso (i precari ad esempio) o lo potrebbe perdere nei prossimi mesi (i cassaintegrati ad esempio). Questa emergenza rischia di oscurare quella che sul tema abitativo c’è da sempre: la difficoltà per i giovani e per i lavoratori immigrati (sia stranieri che italiani) a trovare case in affitto e la connessa cronica insufficienza di offerta di alloggi di edilizia sociale.Il Comune di Reggio ha varato un piano straordinario per l’edilizia sociale, utilizzando parte dei proventi della vendita di azioni Enìa. Il governo Berlusconi ha invece abolito il fondo di 512 milioni per l’edilizia sociale varato dal precedente governo, per utilizzarlo a copertura della riduzione dell’Ici per le famiglie più ricche. La Lega Nord dov’era quando si decidevano questi provvedimenti da sceriffo di Nothingam? Se poi si vuole parlare dei problemi che la crisi sta causando a chi ha costruito e ora non riesce a vendere, allora si tratta di capire come aiutare la domanda di alloggi in un momento in cui tutti, se possono, rinviano la decisione di acquisto. Crediamo che il primo provvedimento sia nel dare alle famiglie una maggiore certezza sul loro reddito futuro, esattamente il contrario di quello che finora ha fatto il governo Berlusconi. Ciò significa l’introduzione dell’indennità di disoccupazione per tutti (come in molti altri paesi europei) e un sistema di garanzie per tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni.Pensare che il Comune possa fare da garante in ultima istanza per chi acquista casa è mi pare impraticabile per l’esiguità delle garanzie che potrebbe dare il Comune. Diverso sarebbe l’introduzione di mutui agevolati per le famiglie o i giovani a basso reddito, garantiti da fondi nazionali. Ma anche questa forma di edilizia sociale è stata abbandonata da tempo, e sempre più spesso chi compra ha di fronte a se solo la banca. Un filone di ragionamento “locale” potrebbe essere proprio quello sulle banche e sull’impiego del risparmio dei reggiani. Se si diffondessero i sistemi di banca etica, la rinuncia all’ossessione del massimo rendimento, permetterebbe di indirizzare il risparmio qui raccolto in investimenti locali ed anche in progetti di edilizia locale, più sicuri e di grande impatto sulla coesione sociale del nostro territorio. Oggi i nostri risparmi vengono utilizzati per investirli in attività internazionali che spesso ci danneggiano o prima o poi ci tolgono il lavoro.Se per riflettere su questi temi si vuole pensare ad una seduta del consiglio comunale, siamo d’accordo. Agire localmente e pensare globalmente è da sempre una forma mentale della sinistra. Per decenni abbiamo cercato di costruire un buon sistema di servizi sociali nella nostra città, anche contro o nel disinteresse del governo nazionale. Per superare questa crisi forse occorre pensare di nuovo a far da soli sul piano locale, perché il governo è in tutt’altro affaccendato" (Franco Ferretti e Michele Bonforte, Sinistra e Libertà).sabato 24 ottobre 2009
Testamento biologico: a Reggio Pd verso l'astensione
"Presentata dal consigliere Pierino Nasuti (Sinistra e Verdi), la mozione che spacca i democratici lunedì in sala del Tricolore approdera' infatti una mozione di iniziativa popolare che chiede al Comune l'istituzione del registro del testamento biologico.Il documento,promosso dal comitato Alta Voce e supportato dalle firme di circa 400 cittadini,chiede di «predisporre un modulo che raccolga le dichiarazioni anticipate di volonta' dei trattamenti di natura medica,in cui ogni cittadino possa esprimere la volonta' di essere o meno sottoposto a trattamenti di natura sanitaria in caso di malattia o lesione celebrale irreversibile,o in caso di malattia che costringe a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali». Nella mozione si chiede inoltre che il registro,istituito all'anagrafe comunale,venga realizzato in formato elettronico per trasmettere periodicamente le dichiarazioni raccolte ai soggetti delegati per legge alla pubblicizzazione,cioe' Ministero delle Politiche sociali,Regione, Asl,e medico di famiglia che dovranno poi garantire l'attuazione pratica delle disposizioni del cittadino.Sul fronte politico hanno gia' preannunciato il loro sostegno alla mozione i gruppi di Sinistra e Verdi, Italia dei Valori,la lista civica grillina Reggio a 5 stelle e il consigliere socialista,eletto nel Pd,Roberto Pierfederici". (L'Informazione). Il Pd va verso l'astensione ma anche verso l'approvazione di un documento più blando che vorrebbe essere di compromesso.lunedì 19 ottobre 2009
In campo con i lavoratori della Tecnogas
"Una delegazione provinciale di Sinistra e Libertà, guidata da Franco Ferretti, ha partecipato venerdì al presidio di solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dell’azienda di fronte ai cancelli della Tecnogas.Sinistra e Libertà di Reggio ha espresso preoccupazione per il futuro dell’azienda di Gualtieri del Gruppo Merloni e guarda con apprensione all’approssimarsi della scadenza dei termini (fine ottobre) previsti per la presentazione delle manifestazioni di interesse da parte di eventuali acquirenti."Chiediamo agli enti locali, alle istituzioni e a tutta la cittadinanza di Gualtieri di starci vicini - commenta Nevino Marani, storico rappresentante sindacale della Fiom-Cgil della fabbrica ed esponente di Sinistra e Libertà - I risultati che abbiamo ottenuto nei mesi scorsi, come l’anticipo del trattamento della cassa integrazione con l’impegno delle istituzioni, sono stati il frutto delle nostre lotte e della mobilitazione dei lavoratori e di tutta la comunità locale. Chiediamo di non essere lasciati soli proprio ora che l’azienda deve affrontare i momenti decisivi per il suo futuro".Sinistra e Libertà esprime inoltre la propria ferma contrarietà all’accordo separato siglato dalla Fim-Cisl e Uilm-Uil per il rinnovo del Contratto collettivo dei metalmeccanici, "un accordo che, oltre a segnare un pesante arretramento in tema di diritti contrattuali per i lavoratori - scrive il partito in una nota - concede ai lavoratori stessi, per il 2010, la miseria di un aumento di ben 24 euro lordi al mese (meno di 15 euro netti al mese!). Molto meno dell’equivalente di un caffè al giorno". Sinistra e Libertà invita le organizzazioni sindacali che hanno firmato l’accordo a promuovere un referendum vincolante tra tutti i lavoratori del settore e proseguirà nelle prossime settimane le iniziative di sostegno alle lavoratrici e i lavoratori in lotta per la difesa del loro posto di lavoro nelle aziende in crisi della provincia".lunedì 12 ottobre 2009
sabato 10 ottobre 2009
Ma che c'azzeccano le ronde con il Comune di Reggio Emilia?
"L’assessore alla Coesione sociale può essere soddisfatto dei primi brillanti risultati di quei City Angels ai quali ha generosamente concesso una sede pagata con denaro pubblico. Il caos creato dalle ronde, sostenute da Corradini, che hanno emesso un comunicato dichiarando di avere sventato un tentativo di stupro, ovviamente a opera dei soliti ’extracomunitari’, che non ci sarebbe mai stato, e senza avvisare le forze dell’ordine, conferma e aggrava tutte le preoccupazioni che avevamo già manifestato. Davvero un bel risultato per le ronde care a un assessorato che si vorrebbe ’alla coesione sociale’. L’unico effetto reale delle ronde è quello di ingigantire l’allarme sociale. Non è con le ronde che si risolvono i problemi della sicurezza, ma con le azioni di prevenzione sociale, sia degli enti pubblici che delle organizzazioni di volontariato, facilitando tra i cittadini processi di responsabilizzazione collettiva, per identificare e risolvere problemi che interessano la comunità, che coinvolgano le persone nella cura del bene comune e rinforzino al contempo la fiducia, il senso di appartenenza e di comunità. Nello stesso tempo è indispensabile il sostegno all’azione delle forze dell’ordine: le ronde non possono e non devono sostituirsi ai carabinieri e ai poliziotti . Questi ultimi, nonostante i vergognosi tagli di bilancio imposti dal Governo Berlusconi, a Reggio stanno operando bene, con risultati visibili e apprezzabili anche in centro storico, e per questo, agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine di Reggio, va la nostra solidarietà. A questo punto ci chiediamo non solo cosa c’entrino le ronde con la politica di sicurezza di un Comune di centrosinistra, ma anche cosa ci stia a fare nella giunta di Reggio un assessore come Corradini che oltre ad aver concesso una sede ai City Angels, vorrebbe ulteriormente finanziarli per la loro ’benemerita’ attività di prevenzione" (Franco Ferretti e Michele Bonforte per Sinistra e Libertà Reggio Emilia)".martedì 6 ottobre 2009
Sinistra e Libertà Reggio Emilia sostiene lo sciopero della Fiom-Cgil
"Lo sciopero dei metalmeccanici rende esplicite le richieste fondamentali della FIOM-CGIL per uscire dalla crisi economica: evitare i licenziamenti con la difesa e il rilancio della struttura produttiva del Paese, migliorare il sistema degli ammortizzatori sociali e introdurre misure fiscali a sostegno del reddito dei lavoratori. Sono richieste che trovano la mia condivisione e il sostegno di Sinistra e Libertà e che dovranno trovare l'adesione delle forze politiche e delle istituzioni, per evitare che il contesto della crisi venga usato strumentalmente per liquidare il contratto nazionale di lavoro, il diritto alla contrattazione collettiva e le regole democratiche di partecipazione dei lavoratori. Da qui la condivisione degli obiettivi e delle ragioni dello sciopero. E' un fatto dovuto per Sinistra e Libertà sostenere e partecipare allo sciopero e alla manifestazione dei metalmeccanici. Sinistra e Libertà è un partito in costruzione, che vuole fondare i propri valori sul lavoro e sui diritti. Sinistra e Libertà sostiene il pieno riconoscimento del ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori e un nuovo modello di sviluppo che si basi sull' innovazione e sulla ricerca, e che, respingendo la scelta nuclearista del Governo, punti sulle energie rinnovabili. La nostra provincia è colpita pesantemente dalla crisi economica che ha investito il settore metalmeccanico, pilastro fondamentale della occupazione manifatturiera. La cassa integrazione ha già interessato 27.000 lavoratrici e lavoratori in circa 500 aziende, mentre sono numerose le situazioni aziendali in crisi dove migliaia di persone rischiano la perdita del loro posto di lavoro. Lo stato di crisi dell'economia, più in generale, è destinato ad aggravarsi, come è stato ben sintetizzato anche dal recente monito del capo dello stato Napolitano per le conseguenze sulla occupazione.Il problema dell'occupazione è la grande emergenza, e sta producendo effetti pesanti sulla vita delle persone. Per questo occorrono, oltre al raddoppio del periodo di Cassa Integrazione Guadagni da 52 a 104 settimane e l'estensione della stessa alle piccole imprese commerciali e dei servizi, anche un rinnovato impegno degli enti locali, con misure a sostegno dei lavoratori e delle famiglie, e la rimodulazione delle rette e delle tariffe in rapporto al reddito. Bisogna, infine, sostenere la richiesta al Governo di misure di riforma fiscale per aumentare il potere d'acquisto dei salari con l'alleggerimento delle aliquote. Questo a maggior ragione dopo che il Parlamento ha approvato, con l'assenza incredibile e ingiustificabile di tanti deputati del Partito Democratico, lo scudo fiscale, che è il più grosso regalo che si potesse fare alle mafie e agli evasori, e il più grande schiaffo per gli onesti, i lavoratori, i pensionati che vivono con un reddito fisso quasi sempre al di sotto dei 1.000/1.200 Euro al mese. Per queste ragioni penso che lo sciopero della Fiom sia giusto e necessario e richiami tante e buone ragioni che impegnano ciascuno di noi a partecipar ealla manifestazione di Firenze di Venerdi 9 Ottobre 2009". venerdì 2 ottobre 2009
Mussi: "Senza parole per le assenze del Pd nelle votazioni sullo scudo fiscale"
"Ho fatto il deputato,poi il Presidente di un Gruppo importante, infine il Vice Presidente della Camera dei Deputati. Conosco sia la vita di routine del Parlamento,quando le presenze vanno e vengono senza particolare scandalo, sia gli obblighi morali e politici nelle occasioni nelle quali e' in gioco il destino della Repubblica. Li' non si manca. Le assenze, soprattutto quando divengono decisive, corrispondono ad un tradimento di fondamentali doveri democratici e costituzionali. Di fronte alle norme chiamate 'scudo fiscale', che metterebbero in imbarazzo financo il Cartello di Medellin, passate per 20 voti di differenza, il fatto che ne mancassero 30 dell'opposizione lascia senza parole.Del gruppo Pd, assenti 23 oltre a 2 in missione. Per ora la nascita e il congresso del Pd hanno prodotto il partito unico di Berlusconi, del quale il Partito democratico fa innocuo ed impotente spettatore" (Fabio Mussi, Sinistra e Libertà, Agenzia Dire).mercoledì 30 settembre 2009
"Nella politica reggiana poco ricambio generazionale"
Franco Ferretti, ex vicesindaco a Reggio e leader di Sinistra e Verdi, riflette sulla situazione politica attuale in Comune e Provincia, alla luce anche delle recenti vicende che hanno investito la Fondazione Manodori e della crisi economica in atto. Inoltre, Ferretti fa il punto sul suo ruolo nel partito e, in particolare, nelle prossime elezioni regionali, e sul futuro della Sinistra nel territorio reggiano. Ecco l’intervista.La sinistra è uscita nel complesso più debole dal voto locale, e questo non è un bene. Settembre e ottobre saranno caratterizzati dagli effetti sociali della crisi. Anche se forse i fatturati delle aziende hanno finito di crollare, l’occupazione impiegherà diversi mesi prima di ripartire. Spero che le decine di migliaia di casse integrazioni che sono state siglate in città e provincia non diano origine a licenziamenti. Ritengo necessario fare appello anche alla responsabilità sociale degli imprenditori reggiani. Il contesto è reso più complicato dalle scelte di Tremonti, che con il federalismo al contrario e il suo patto di stabilità impedisce ai comuni, come Reggio, di spendere le risorse disponibili per aiutare l’economia a ripartire.
domenica 27 settembre 2009
Supereroi in Provincia
"Sembra paradossale che un esponente della sinistra si rivolga nientemeno che al Ministro Brunetta per denunciare il malcostume di una Giunta di centrosinistra, eppure succede anche questo, a Reggio.Tutto ciò accade soprattutto grazie alla spregiudicatezza, all’arroganza e alla faciloneria della nostra presidente della Provincia, Sonia Masini, con grande compiacimento della Lega Nord, ovviamente. Stiamo parlando delle consulenze d’oro denunciate dal consigliere provinciale Alberto Ferrigno, di Rifondazione comunista, attraverso una ironica e provocatoria lettera inviata al Ministro Brunetta. Ciò che però appare ancora di più come una presa in giro, soprattutto in tempi di crisi, sono le 'balle' con le quali la Masini giustifica l’erogazione di questi alti compensi, con i soldi di tutti noi cittadini, ai due consulenti chiamati in causa. Le motivazioni, secondo la Masini, dipendono infatti, oltre che dai curricula dei due consulenti, che auspichiamo siano effettivamente adeguati, dalla impressionante quantità di lavoro da questi svolto, dalla mattina fino a notte e dal lunedì alla domenica. Ci chiediamo però come sia possibile che Andrea Carletti (uno dei due consulenti) riesca ad osservare questi orari quando contemporaneamente riveste il ruolo di Assessore all’Istruzione e alle Politiche sociali nel Comune di Bibbiano nonché di Segretario del locale Circolo del Partito democratico. Ruoli e funzioni che, in ambedue le vesti, ricopre a detta di tutti, in modo meticoloso, contraddistinguendosi per la sua costante ed attiva presenza. Ora, o il dirigente politico e amministratore pubblico, Carletti è dotato di particolari poteri, come ad esempio quello dell’ubiquità, come nel caso dei supereroi della serie a fumetti della Marvel, oppure la Masini non la racconta davvero giusta. Qualcuno ricordi per favore alla Presidente che le bugie hanno le gambe corte" (Sinistra e Verdi). venerdì 25 settembre 2009
That's incredible: a Luzzara una classe all black. Ma non giocano a rugby
mercoledì 23 settembre 2009
Lunedi l'assemblea provinciale di Sinistra e Libertà
domenica 20 settembre 2009
"Sinistra "per male", vai a morire ammazzata"
Tessera del tifoso? Gli ultras dicono no
Singolare protesta dei tifosi del Bari contro l'intenzione del ministro Maroni, a partire dal gennaio 2010, di rendere obbligatoria la tessere del tifoso per chi desideri seguire la squadra del cuore in trasferta. I tifosi baresi hanno esposto lo striscione nella foto. Anche gli ultras della Reggiana si mobilitano contro il contestato provvedimento.sabato 19 settembre 2009
Bene l'estensione del porta a porta
"Il Sindaco Del Rio e la Giunta del comune di Reggio Emilia hanno confermato il progetto di raccolta dei rifiuti "Porta a porta" deliberandone l´estensione a tutto il forese. Molto bene!! In tal modo il comune di Reggio Emilia si sta confermando come uno dei comuni italiani più virtuosi nella gestione dei rifiuti. Perché sosteniamo con forza la modalità del "porta a porta" e non altre modalità che dichiarano di incrementare la raccolta differenziata, come la "capillarizzazione" adottata da alcuni comuni della provincia? Perché l´obiettivo ,non è quello di incrementare la percentuale di raccolta differenziata con giochetti numerici che aggiungono il rifiuto assimilato ( se togliessimo la raccolta del verde al comune di Cavriago e la Tetrapack al comune di Rubiera le loro percentuali precipiterebbero al di sotto del 50 %) ma di diminuire drasticamente i kg prodotti da ogni abitante di rifiuto indifferenziato: quello che va in discarica e all´inceneritore. E poiché tale rifiuto è prodotto in maggioranza dalle famiglie l´unico modo di diminuire drasticamente e rapidamente tale rifiuto è la raccolta domiciliare. Per determinare una effettiva conversione ecologica, l´Europa ha vietato la produzione delle lampadine ad elevato consumo energetico e molti Stati e grandi città nel mondo hanno vietato la produzione degli inquinanti sacchetti di plastica. Analogamente riteniamo che andrebbero eliminati per legge o attraverso ordinanze i cassonetti del rifiuto indifferenziato Opereremo , per l´estensione del porta -porta anche attraverso l´impegno degli amministratori eletti nelle liste di Sinistra e Verdi (affinchè altri comuni e soprattutto quelli, come Correggio e San Martino in Rio, confinanti con il comune di Reggio Emilia) al fine di contenere i costi iniziali approfittando delle economie di scala. Per non vanificare i risultati ottenuti è però necessario che la Provincia sostenga e incentivi la filiera del riciclo prevedendo anche a Reggio Emilia nello sviluppo della green economy esperienze industriali di riciclo avanzato come quella di Vedelago" (Sinistra e Verdi).venerdì 18 settembre 2009
Solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di E' Tv
Sinistra e Verdi per Reggio esprime solidarietà e pieno sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici de "L'Informazione" e del gruppo "E' Tv" impegnati in una vertenza a difesa dei loro posti di lavoro.Le voci di questi importanti organi non possono essere spente e devono essere tutelate, a difesa del pluralismo dell'informazione stessa a Reggio Emilia e nel Paese, a maggior ragione in un periodo come questo nel quale il pluralismo viene messo in pericolo dalla concentrazione di potere politico e mediatico nelle mani del capo del governo.Sinistra e Verdi ricorda che per affrontare processi di ristrutturazione e riorganizzazione societari è in vigore un Patto a livello regionale, siglato con la Regione Emilia-Romagna, che impegna le associazioni di impresa, e quindi anche le aziende, a non cercare di risolvere i problemi aziendali con i licenziamenti e la riduzione dei livelli occupazionali. Tutte le professionalità impegnate nel gruppo "E' tv" vanno preservate, e consideriamo quindi da respingere qualsiasi ipotesi di riduzione dell'organico attraverso i licenziamenti. Nel caso specifico, 2 o 37 licenziamenti sono perciò "troppi" e comunque inaccettabili. "Responsabilità sociale" ed "etica" non sono belle e vuote parole ma principi ai quali, soprattutto in questi momenti, le imprese e gli imprenditori sono tenuti a ispirarsi.giovedì 17 settembre 2009
martedì 15 settembre 2009
Ore decisive per Mariella Burani
"La storia di Mariella Burani è costellata dai debiti. Fin dalla quotazione che risale al luglio 2000, il gruppo ha sempre avuto passività molto superiori alla propria capacità di produrre cassa. Fatta eccezione per il 2006, anno in cui l’azienda ha registrato utili record (55 milioni) anche grazie alla quotazione della controllata Antichi Pellettieri, Mariella Burani ha sempre avuto una situazione finanziaria fragile. Nel 2007 e nel 2008, nonostante fatturati record, il gruppo ha accumulato oltre 80 milioni di perdite. Nell’ultimo biennio la società ha quindi bruciato più della somma di tutti i profitti che aveva generato nei sei esercizi successivi alla quotazione. I problemi di Mariella Burani sono andati acuendosi nel tempo, e questo a prescindere dall’andamento dei beni di lusso e del cosiddetto lusso accessibile. Ma se l’azienda emiliana non è stata capace di generare utili nei momenti d’oro, non si capisce perché dovrebbe riuscire a farlo ora che il settore sta vivendo una crisi senza precedenti. Nel primo semestre 2009 Mariella Burani, gravata da 478 milioni di debiti, ha registrato una perdita di 142 milioni, creando così un buco da 51,3 milioni nel patrimonio netto. L’aumento di capitale da 100 milioni che la società si appresta a portare avanti, già a fine anno potrebbe non essere sufficiente a coprire adeguatamente il patrimonio. Per questo gli advisor Mediobanca e Kpmg stanno lavorando anche a un piano di dismissioni, a un piano di riscadenzamento dei debiti (le cui garanzie sono state disattese) e parallelamente sono alla ricerca di un partner industriale (si fa il nome del fondo di private equity Gem) che affianchi la famiglia emiliana in questo processo di ristrutturazione. Se Mariella Burani è in grave difficoltà, neppure la controllata Antichi Pellettieri gode di buona salute. L’azienda che possiede marchi come Mandarina Duck, a fine giugno aveva un patrimonio di 205 milioni, che per tre quarti è rappresentato da «asset intangibili». I 158 milioni iscritti a patrimonio che rappresentano il valore dei marchi, rischiano di essere ulteriormente svalutati. Tuttavia, a differenza che per Mariella Burani, per alcuni marchi di Antichi Pellettieri ci sono diversi possibili pretendenti. Nei giorni scorsi anche Piquadro si sarebbe fatto avanti, ma al momento la sua offerta a rilevare alcuni brand di Antichi Pellettieri non è stata presa in considerazione. Secondo fonti finanziarie, Coccinelle è il vero gioiello del gruppo: la griffe a dispetto della crisi continua infatti a dare risultati positivi. Ma Antichi Pellettieri controlla indirettamente solo il 26% di Coccinelle. Il 51% del marchio è posseduto attraverso Apbags, joint venture tra Antichi Pellettieri (51%) e il fondo di private equity 3i (49%). E se lo stallo su Mariella Burani dovesse protrarsi a lungo, 3i potrebbe chiedere di essere liquidato (opzione poco probabile), oppure passare in maggioranza e gestire direttamente Abpbags". (Sara Bennewitz, Repubblica.it e Affari&Finanza). Nella foto, Giovanni Burani.Sinistra e Verdi alla manifestazione di Roma per la libertà dell'informazione

domenica 13 settembre 2009
"Qui sono i nostri che hanno i diritti".
mercoledì 9 settembre 2009
Lunedi 14 settembre l'assemblea di Sinistra e Verdi
domenica 6 settembre 2009
"Serve chiarezza sul futuro di Mariella Burani"
"La situazione di Mariella Burani Fashion Group sembra aggrovigliarsi ogni giorno che passa ed il suo futuro farsi più incerto e nebbioso (e non ci riferiamo a possibili implicazioni di aspetto giudiziario). Forse fanno bene i sindacati a non voler gridare ”al lupo”, ma bisognerebbe evitare di farlo a gregge sbranato. Forse fa bene il sindaco di Cavriago, anche se più cautamente di qualche settimana fa, ad essere fiducioso che la famiglia Burani trovi soluzioni alle difficoltà attuali.A scanso di inutili equivoci ripeto che nulla ho avverso la famiglia Burani, che considero la “Selene” un bene per il paese. Al tempo stesso dico che bisogna guardare in faccia la realtà così come ogni giorno ci viene presentata dai media locali e nazionali. Dice Mariella Arduini Burani, in una sua recentissima intervista, che vi sarebbe in atto una sorta di complotto per sfilare l’azienda dalle sue mani e della famiglia Burani.Domande: chi e perché? L’indebitamento esorbitante del gruppo è parte del complotto? Se si sospetta un complotto sarebbe bene far conoscere anche i sospetti complottardi e i motivi del complotto, altrimenti si rischia di intorbidare ulteriormente le acque, cosa che sarebbe prudente e forse saggio evitare nella fase attuale. Se stiamo ai fatti, ai numeri noti, alle parole scritte dai sindaci revisori la situazione pare assai grave: il titolo dopo una rovinosa caduta è sospeso a tempo indeterminato dal listino borsistico, i revisori dei conti scrivono di una situazione tale da render incerto il proseguimento delle attività.Complotto? Le proposte sino ad oggi avanzate per uscire da questa situazione paiono insufficienti ai più. Forse utili a spostare un poco più in la il redde rationem. Per quale ragione? Sperare che la “nottata” passi? Cercare soluzioni, anche attraverso un cambiamento significativo della composizione societaria, per rilanciare il gruppo o parte di esso? Sarebbe buona cosa avere un po’ di chiarezza.Sono preoccupato, molto più del mio sindaco, per il futuro dell’azienda, per quello di chi lì lavora. Credo lo si possa e lo si debba essere senza con ciò mancare di rispetto alla famiglia Burani. Vorrei essere più ottimista, ma vedere la parte vuota del bicchiere aiuta a non morire assetati" (Jones Reverberi)
sabato 5 settembre 2009
NB
venerdì 4 settembre 2009
In Italia c'è la Patty
"Silvio, dài le escort ai disoccupati!"
GENOVA - «Silvio perché non mi inviti alle orge, tutti ignudi, chi fa l'amore con le bambole gonfiabili, chi con le pecore. Silvio ci sono i disoccupati dagli qualche escort anche a loro». Il premio Oscar Roberto Benigni scherza così dal palco della festa del Pd. «L'Italia - dice Benigni - è piena di farfalline e di tartarughine. Se ne è occupato anche Superquark. Clinton negava e invece a Berlusconi gli piace farlo sapere. E poi diciamo la verità: le fa diventare assessori, non dico ministre... ma alla fine le paghiamo noi, almeno le pagasse lui». Benigni ripete di invidiare le capacità amatorie del presidente del Consiglio: «Non è Superman è Hulk... secondo me ce l'ha verde. Alla storia è passato Carlo Magno, Berlusconi vuole passare alla storia come Berlusconi il trombatore». Capacità che non trova uguali nei leader della sinistra: «Veltroni è famoso... la prostituta con lui è durata 3 minuti compreso la doccia». FELTRI - «Berlusconi si è un pò incattivito, ha venduto Kakà e ha comprato Feltri. Costa di meno, ma sulle punizioni non sbaglia. Pubblica le veline? Beh, è un pò un vizio di famiglia...». Benigni è un fiume in piena sugli ultimi spunti di attualità. «Boffo - afferma Benigni tra gli applausi della platea - si è dimesso, Feltri non se ne è andato e ne ha di veline: su Bersani e Franceschini dice che hanno gli scheletri nell'armadio e tutti e due hanno chiamato Fassino: 'a Piero la devi smettere di venire a casa mia». Benigni scherza anche sulla libertà di stampa. «Non è vero che non c'è libertà di stampa. Oggi Berlusconi ha dettato all'Ansa: 'In Italia c'è la libertà di stampa' e ha obbligato tutti i giornali a pubblicarla domani». E sulla querela a Repubblica aggiunge: «Ha detto che avrebbe risposto ad altre domande tipo: 'Come stai?' Ecco a quelle avrebbe risposto».LA CRISI DEL PD - Il comico toscano non è tenero con i Democratici. «Noi del Pd abbiamo un record: 4 milioni di voti persi in due anni. Un record eccezionale. Veltroni ha scritto un libro che si chiama 'Noi', con questa media tra due mesi la prossima edizione si chiamerà 'Io'. Dobbiamo recuperare! L'Italia ha bisogno di verità e realtà. Dobbiamo porci un obiettivo: non scendere mai sotto il 2%. Abbiamo bisogno di iscritti. Io mi sono iscritto ieri - dice il comico toscano, - ho chiamato l'organizzatore Paganelli che mi ha detto 'Bravo Benigni', ma prima di attaccare ho sentito che diceva quello accanto a lui: 'E vai, siamo a 15'».
giovedì 3 settembre 2009
Sonia tra i pirati di Tripoli
"Sonia Masini ed i pirati di Tripoli è un bel titolo anche se fa un po’ torto alla storia dei bucanieri dei secoli passati, che in molte loro comunità del Mahgreb regolarono la loro convivenza con principi di libertà per quel tempo avanzata. Integravano quasi sempre gli schiavi nella vita quotidiana in attesa di un riscatto che a volte non arrivava mai. Oggi giustamente fa scandalo che in Libia fosse presente il capo attuale dei pirati somali Hassan Hayr, ahimè assieme alla Masini, per celebrare l’anniversario della dittatura di Ghedaffi.Detto così sembra che pirateria e occidente abbiano almeno questa cosa in comune, l’amicizia con Ghedaffi. Per il pirata Hassan c’è la ragione di avere appoggi nella lotta per il potere in alcuni territori somali, per la Masini, rappresentante dell’Europa, è bene dire che Berlusconi era lì solo per l’Italia, sta nel fatto che alcune imprese reggiane potrebbero trarre utilità da quel mercato. Si vede anche da questo che la stella di Silvio sta tramontando.Sonia Masini però è criticata a Reggio Emilia, l’on. Maino Marchi, suo compagno di partito, la giustifica sostenendo che l’occidente ha rapporti commerciali con diversi paesi che non rispettano i diritti umani e, considerando che fu il governo Prodi a migliorare i rapporti con la Libia, la assolve. La Masini, dice Marchi, come rappresentate dell’occidente è stata dentro le regole della politica occidentale.La morale è la seguente: in linea di principio la negazione dei diritti umani è sempre da condannare nei discorsi, in linea di fatto l’eccezione alla condanna è l’attività dei mercati di beni, merci e servizi, tanto più se internazionali. Dunque immagino che per Marchi e la Masini non sia giusto fabbricare dei beni, ad esempio con lo schiavismo, cosa che invece il bene acquisisce un valore morale accettabile quando i manufatti o i servizi risalgono alla superficie degli scambi di mercato. Lì il prodotto è separato dal produttore, quindi occhio non vede, cuore non duole . Passi per Berlusconi, utilizzatore di amicizie con vari dittatori e per il quale il valore del mercato è sopra a tutto il resto, ma la singolare vicenda di Tripoli rivela che anche tra le file del Partito democratico ci sono degli estremisti che assumono come principio la doppia morale come anima del loro riformismo. Il mercato delle merci va sempre separato dai diritti umani.Una vera manna per il movimento dell’antipolitica, un pasticcio per il Pd, per i lavoratori e cittadini democratici". (Gian Franco Riccò)mercoledì 2 settembre 2009
"Che begli occhi che hai". Papi stregato dalla Bella Provincia
A cena col colonnello Gheddafi gomito a gomito sotto il super-tendone allestito nella spiaggia di Tripoli, a due passi da un mare rullato dal vento, Silvio Berlusconi alla fine non ha aperto bocca davanti al pubblico seduto a tavola, se non per un rapido saluto di commiato (in francese). Poi, il premier ha cominciato a salutare la delegazione italiana e si è imbattuto nella presidente della Provincia Sonia Masini. Silvio è stato galante: «Che begli occhi - le ha detto stringendole la mano -, lei porta la bellezza degli occhi italiani nel mondo». (Da Metti una sera a cena Silvio, Gheddafi e la Masini, Gazzetta di Reggio). Sull'argomento vedi anche POLITICA & AFFARI -La Masini da Gheddafi tra pirati e ricercati internazionali -E il Pd reggiano si divide su L'Informazione e Rosy Bindi a Festareggio: "A Tripoli gli imprenditori possono andar da soli" su Carlino Reggio).
martedì 1 settembre 2009
"Pd becero e penoso: brava Sonia!". Pagliani (Pdl) plaude al viaggio di Sonia da Gheddafi
«Registriamo con grande empasse la nuova versione “berlusconiana” della Presidente, la quale,disattendendo in pieno le penose indicazioni del Pd, decide di seguire gli imprenditori reggiani e non solo in viaggio di delegazione commerciale ed economica in Libia.Finalmente implicitamente anche un amministratore reggiano di centro sinistra supera il becero propagandismo del suo partito e segue la linea indicata dal Governo del centro destra,volta a creare nuove positive opportunità internazionali per le imprese del nostro territorio provinciale». Pagliani poi si dice convinto che «uno dei fondamentali presupposti per l’economia italiana e reggiana sia costituito dalla creazione di nuove relazioni economiche volte a far conoscere le eccellenti produzioni locali in campo meccatronico,agro alimentare e ceramico oltre all’opportunità eccezionale di fare conoscere il nostro territorio e le sue peculiarità nel mondo, convinti che la linea dettata dal governo Berlusconi sia fondamentale per fare risalire l’economia nazionale e locale» (L'Informazione e Carlino Reggio). Nella foto Giuseppe Pagliani con Maurizio Gasparri e i leader locali Pdl Tommaso Lombardini e Angelo Ammaturo.lunedì 31 agosto 2009
Ma che c'azzecca la Masini ai festeggiamenti di Gheddafi?

"E' necessaria un'operazione trasparenza sulla partecipazione di Sonia Masini alle celebrazioni per il trattato di amicizia italo-libico, che di fatto coincidono con i festeggiamenti per il 40° anniversario della presa del potere da parte di Gheddafi, visto che i due eventi si tengono a poche ore di distanza l'uno dall'altro. I cittadini reggiani, in un periodo in cui le risorse pubbliche dovrebbero essere usate in maniera particolarmente oculata e indirizzate a contrastare gli effetti della pesante crisi economica in atto, sono interessati a conoscere il carattere della missione svolta dalla presidente della Provincia in un Paese, la Libia, governato da un despota specializzato in violazioni dei diritti umani. Se c'è andata per sostenere l'export delle imprese reggiane in Libia, la presidente poteva risparmiare ai contribuenti reggiani l'inutile spreco, sia perchè le imprese sono dotate di efficienti uffici commerciali, sia perchè non si vede quali altri servizi per l'export in più Sonia Masini possa offrire rispetto a ICE, Ambasciate, Consolati, Camere di Commercio, sportelli per l'internazionalizzazione, associazioni imprenditoriali, banche, società di consulenza e Ministero Affari Esteri. Sinistra e Verdi considera la visita politicamente del tutto inopportuna, anche perchè avviene pochi giorni dopo che il dittatore libico ha suscitato l'indignazione del mondo accogliendo come un eroe al rientro in patria il terrorista Al Megrahi, condannato a molti anni di carcere come responsabile dell'attentato di Lockerbie che nel 1988 costò la vita a 270 innocenti. Non è un caso che a questi festeggiamenti, per marcare la loro doverosa presa di distanza dal dittatore libico, abbiano dato forfait tutti i capi di governo mondiali: tutti tranne uno, Silvio Berlusconi" (Sinistra e Verdi per Reggio)Un presidio di Sinistra e Verdi per i lavoratori e le lavoratrici della Sachman

domenica 30 agosto 2009
Il dittatore
"Le libertà di espressione, associazione e riunione sono rimaste soggette a stringenti limitazioni, in un clima caratterizzato dalla repressione del dissenso e dall'essenza di ONG indipendenti a difesa dei diritti umani. Rifugiati, richiedenti asilo e migranti hanno continuato a essere detenuti a tempo indefinito e maltrattati. Almeno otto cittadini stranieri sono stati messi a morte. L'eredità delle passate violazioni dei diritti umani è rimasta inaffrontata" (Dal Rapporto di Amnesty International sui diritti umani in Libia). Nelle foto, Gheddafi a Roma con Berlusconi e all'aereoporto di Tripoli con Al-Megrahi, il terrorista condannato per la strage di Lockerbie costata la vita a 270 persone."La Fondazione Manodori e il manuale Cencelli"
Feccia tricolore
"Silvio Berlusconi ha vissuto ieri una delle giornate più nere della sua vita politica (e non). La cosiddetta opposizione naturalmente non c’entra nulla: il Pd è troppo impegnato a farsi le pippe sulle primarie e il congresso, nonché a inseguire la Carfagna dopo la ferale notizia che la ministra delle Troppe Opportunità diserterà il Democratic Party di Genova, per pensare di opporsi. No, il venerdì nero di Al Pappone è tutto interno al suo mondo. E’ in casa sua che si annidano ormai da mesi i più temibili oppositori. La sua signora, la sua diciottenne preferita (con famiglia al seguito), la sua escort ufficiale, il suo presidente della Camera che si dissocia su tutto, il senatore Guzzanti che svela ogni particolare della Mignottocrazia arcoriana, l’amico Bossi che ne combina una al giorno e ora perfino l’amico Putin che s’è sfilato all’ultimo momento dalla festa di Gheddafi lasciando Silvio solo col beduino e le frecce tricolori (...)". Marco Travaglio - Leggi tutto l'articolo su Antefatto.it. sabato 29 agosto 2009
Si infiamma il dibattito etico sul testamento biologico
"Un registro per la vita - Nati comitati per la creazione di un albo.Sinistra Democratica e Movimento per la Sinistra di Reggio nei prossimi giorni daranno vita a Comitati che chiederanno a tutti i Consigli Comunali della provincia l'istituzione di Registri contenenti i nominativi di cittadini che hanno lasciato il proprio testamento biologico.Giovedì scorso è stata, infatti,presentata la mozione di iniziativa popolare promossa dal comitato "Altavoce" per l’istituzione del registro del testamento biologico nella nostra città.«Non chiediamo nulla che non sia ammissibile dal punto di vista legale - precisa il consigliere comunale, il socialista Roberto Pierfederici - Semplicemente chiediamo che il Comune,essendo nella possibilità giuridica e amministrativa, si faccia promotore di atti amministrativi per introdurre il riconoscimento formale ed etico delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario». Dunque Pierfederici interpella la Giunta Delrio per chiedere se non ritenga opportuno e necessario istituire un registro dei testamenti biologici,così come è stato predisposto in alcuni comuni del nostro Paese. Con tale registro si darebbe la possibilità pratica ai nostri concittadini di registrare un testamento biologico e di nominare un fiduciario,indicando la propria volontà su un argomento così personale ed importante come la propria vita. In pratica il Comune dovrebbe predisporre un modulo che raccolga le dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica, nel quale ogni cittadino interessato possa esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari,sia in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante sia in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine e sistemi artificiali che impediscano la normale vita di relazione. Il Comune dovrebbe raccogliere tutte le dichiarazioni, fatte con apposito modulo, in un registro per definirne poi il regolamento di accesso. Sempre al Comune spetterebbe l’obbligo di trasmettere periodicamente le dichiarazioni raccolte ai soggetti istituzionali delegati per legge alla loro pubblicazione, nelle more dell’entrata in vigore di una normativa nazionale che regolamenti la materia. Ovvero al Ministero della Salute per far inserire la dichiarazione nella tessera sanitaria personale del dichiarante, all’Assessorato Regionale alla Sanità per il registro regionale,all’Asl competente e al medico di famiglia. Detto questo si preannuncia uno scontro diretto con le associazioni pro-life della città. L’autunno caldo dei temi etici è cominciato"(Giulio Serri, L'Informazione).
martedì 25 agosto 2009
"I soliti comunisti"
"Le dichiarazioni di monsignor Marchetto (Responsabile dei migranti per la Santa Sede ndr) sono a titolo personale - ribatte il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota - espressione di un pregiudizio politico e non hanno nulla di religioso. Chi parla così sono i soliti che qualcuno definisce cattocomunisti e che in realtà hanno perso il 'catto' e sono comunisti. Del resto, con tutto il rispetto, monsignor Marchetto si sta esercitando nell'invenzione di comandamenti senza averne l'autorita" (Da Repubblica.it).sabato 22 agosto 2009
Scompare a 39 anni Anna Maria Costetti
E' improvvisamente mancata all'affetto dei suoi cari, a soli 39 anni, la professoressa Anna Maria Costetti. Molto attiva nel mondo del volontariato, Anna Maria, che insegnava lingue all'istituto superiore religioso Itapse di Traversetolo, si era prodigata come pochi altri durante la guerra nella ex-Jugoslavia per portare aiuto a quelle martoriate popolazioni, in particolare nella città di Mostar. Lascia due figli in tenera età. Ai genitori, ai famigliari e al marito Davide Vasconi, funzionario della Filcem-Cgil di Reggio Emilia, le più sentite condoglianze di Sinistra e Verdi.mercoledì 19 agosto 2009
Prodi fa autocritica e liquida il riformismo
"Il dibattito sulla crisi del riformismo in Europa ha tenuto banco per qualche settimana dopo le elezioni europee. Poi è sparito nel nulla senza aver prodotto alcun apparente risultato. Lontano dalle polemiche elettorali e favoriti dalla quiete estiva conviene ritornare sull’argomento. Che i partiti riformisti siano in profonda crisi non è contestabile: il centro-sinistra è stato sconfitto nella maggioranza dei paesi europei proprio durante una crisi economica che ha rivalutato molte delle proposte che erano tipiche di questi partiti. Per spiegare questo paradosso conviene fare qualche passo indietro e ritornare al momento in cui, dopo un lungo periodo in cui la politica mondiale era stata dominata dal binomio Reagan-Thatcher, la situazione si rovesciò con la vittoria di Blair che sembrava in grado di cambiare i destini europei con il new labour, la terza via che avrebbe dovuto rinnovare il riformismo europeo e lo schema politico mondiale collegandosi con le novità che Clinton proponeva negli Stati Uniti. Con un pizzico di esagerazione, ma anche per esaltare il ruolo italiano in questo processo, si era arrivati perfino a parlare di “ulivo mondiale”. La causa della sconfitta di questa grande stagione è da individuare nel fatto che, mentre in teoria il nuovo labour e l’ulivo mondiale erano una fucina di novità, nella prassi di governo di Tony Blair e i governi che ad esso si erano ispirati si limitavano ad imitare le precedenti politiche dei conservatori inseguendone i contenuti e accontentandosi di un nuovo linguaggio. Sul dominio assoluto dei mercati, sul peggioramento nella distribuzione dei redditi, sulle politiche europee, sul grande problema della pace e della guerra, sui diritti dei cittadini e sulle politiche fiscali le decisioni non si discostavano spesso da quelle precedenti. Il messaggio lanciato all’elettore era il più delle volte dedicato a dimostrare che il modo di governare sarebbe stato migliore. Nel frattempo il cambiamento della società continuava secondo le linee precedenti: una crescente disparità nelle distribuzione dei redditi, un dominio assoluto e incontrastato del mercato, un diffuso disprezzo del ruolo dello Stato e dell’uso delle politiche fiscali, una presenza sempre più limitata degli interventi pubblici di carattere sociale. Vent’anni fa una mia semplice osservazione che la differenza di remunerazione da uno a quaranta tra il direttore e gli operai di una stessa azienda era eccessiva, aveva causato scandali e discussioni a non finire. Oggi nessuno si stupisce del fatto che questa differenza sia in molti casi da uno a quattrocento. Durante il momento più acuto della presente crisi abbiamo assistito a una breve fase di sdegno nei confronti della remunerazione di alcuni dirigenti, ma poi tutto è stato dimenticato. Come se vivessimo in una società immutabile, come se la realtà esistente e le convinzioni dell’opinione pubblica fossero così forti da non essere riformabili. Il riformismo ha cioè perso la fiducia in se stesso e preferisce inseguire le piattaforme e i programmi degli altri, pensando che, per rovesciare le fortune elettorali, sia sufficiente criticare gli errori e i comportamenti dei governanti. A cambiare gli equilibri politici tutto ciò non basta, anche perché la rapidità con cui gli “estremisti” del mercato si sono impadroniti del linguaggio dei riformisti è davvero degna di un premio Nobel. Per vincere i riformisti debbono elaborare nuove idee e nuovi progetti su tutti i temi elencati in precedenza. Ribadendo con forza il ruolo dello Stato come regolatore di un mercato finalmente pulito. Approfondendo i modi e gli strumenti attraverso i quali i cittadini abbiano uguali prospettive di fronte alla vita. Rinnovando il funzionamento del sistema scolastico, della ricerca scientifica e del sistema sanitario. Ripensando al grande processo di superamento del nuovo nazionalismo politico ed economico con una forte adesione agli obiettivi di coesione europea e di solidarietà internazionale. Non avendo paura di denunciare i tanti aspetti riguardo ai quali il capitalismo deve profondamente riformarsi. Non accontentandosi di mostrare un giorno la faccia feroce e il giorno dopo un viso sorridente verso gli immigrati, ma preparando una organica politica di legalità ed accoglienza. Mi rendo conto che tutto ciò significa avere il coraggio di scontentare molti e aver la forza di scomporre e ricomporre il proprio elettorato.Mi rendo conto che nessun politico affronta a cuor leggero questa azione di scomposizione e ricomposizione, ma mi rendo anche conto che la crisi economica sta cambiando percezioni e mentalità. Essa rende più accettabili le proposte innovative e coraggiose che il centro-sinistra deve elaborare per essere ritenuto in grado di governare la nostra società. Un compito difficile, tutto in salita e, in una prima fase, addirittura contro corrente. Tuttavia chi non è capace di nuotare contro corrente non sarà mai in grado di risalire un fiume". (Romano Prodi, Il Messaggero 14-8-2009)martedì 18 agosto 2009
Manodori, la destra l'è propria ingasèda. Anca Alessandri sta col vèscov e coi padròun.
«Una parte di Reggio si ribella a una politica decadente». Angelo Alessandri della Lega Nord interviene in merito alla Fondazione Manodori e al rinnovo delle cariche.«Qual è il suo scopo? Difendere il proprio patrimonio e creare utili da distribuire in scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico per la nostra Comunità» si chiede e spiega l’onorevole.«Se è così mi pare che le reazioni isteriche delle tante voci del Pd levatesi in questi giorni dopo l’elezione dei nuovi vertici dell’Ente,siano come il pianto di un bimbo privato delle agognate caramelle» aggiunge. «Vogliamo pensare che le scelte effettuate dai componenti del Consiglio Generale della Fondazione siano frutto di un ragionamento e non ascritte alla difesa di interessi o poteri più o meno forti, più o meno occulti:o qualcuno nel Pd pensa forse che il libero voto espresso dal membro scelto dalla Curia abbia questo intento?» si domanda.Secondo Alessandri c’è una parte della città «si ribella e non si piega al volere o alle convenienze partitiche,c’è una Reggio che si dimostra più pragmatica e saggia di una certa politica decadente ed “arraffona”». «Bisognerebbe che quel 2,4% dei reggiani che hanno salvato il sindaco da un rovinoso ballottaggio si interrogassero su quale utilità vi sia nel continuare a governare con arroganza:alla Lega Nord interessa costruire non raccogliere macerie» conclude. (Da L'Informazione). Nella foto, il leghista Borghezio, deputato collega di partito di Alessandri.lunedì 17 agosto 2009
A Gattatico torna la Festa dell'Unità della Sinistra
Da giovedì 27 a sabato 29 agosto Taneto di Gattatico (RE) ospiterà la Festa dell’Unità della Sinistra, promossa da Sinistra Democratica e dal Movimento per la Sinistra di Parma e Reggio Emilia. Tre giorni per riprendere l'iniziativa politica della sinistra. Più che una festa di partito, uno spazio di incontro e confronto tra tutte le componenti della sinistra. Nelle giornate di giovedì 27 e venerdì 28 si terranno incontri e dibattiti politici di particolare rilevanza. Della crisi economica e di come affrontarla si discuterà giovedì 27 agosto alle ore 21.30, alle ore 21 sarà presentata la mozione di iniziativa popolare promossa dal comitato "Altavoce" per l’istituzione del registro del testamento biologico a Reggio E. e Parma. Del percorso di “Sinistra e Libertà” si discuterà venerdì 28 agosto, sempre alle 21.30. In coda alla festa, il lunedì 31 agosto alle ore 21,30, si terrà una riunione sulle esperienze delle liste civiche di sinistra che si sono presentate nei comuni del reggiano. 









